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Premier Conte: “stop a betting e slot nei bar, chiuse non solo le agenzie di scommesse ma anche i corner”

Il nostro live sull'emergenza determinata dal Covid19, con un aggiornamento continuo sulle principali notizie riguardanti i giochi e le scommesse in Italia, regione per regione.

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02/11/2020 22:25

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Ultimo aggiornamento 2 novembre 2020, ore 2145. Il 2020 sarà anche ricordato come l’anno nero per il gioco terrestre in Italia e non solo. Con la seconda ondata della pandemia dovuta al Covid19 molti esercizi commerciali sono messi a dura prova, lo stesso vale per i negozi concessionari (agenzie di scommesse per esempio) che raccolgono gioco sul territorio.

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Il direttore dei Monopoli Marcello Minenna

2/11 – Conte conferma: “chiusura totale per scommesse e slot nei bar e nelle agenzie”

Il Premier Conte, durante l’audizione alle Camere, ha confermato le indiscrezioni della mattinata: stop a betting e slot nei bar. Non solo le agenzie di scommesse devono sospendere la loro attività ma anche i corner.

2/11 – Indiscrezioni sul nuovo DPCM: stop alle scommesse nei corner e nelle tabaccherie

Secondo rumors raccolti dalle agenzie Agipronews e Agimeg, nel nuovo decreto che sarà firmato nelle prossime ore per contrastare la diffusione del Covid19, dovrebbero essere fermate le scommesse (quindi di fatto verranno chiusi i corner) e le slot machines nei bar, nelle tabaccherie e negli esercizi generalisti. Si tratta però di provvedimenti che ancora devono essere confermati nel testo del decreto. Ci sono ancora margini per un ripensamento.

Se questi provvedimenti dovessero essere approvati, la circolare dei Monopoli – di fatto – imporrebbe le chiusure, visto che il precedente atto normativo prende come riferimento gli ultimi DPCM aggiornati.

27/10 – La Circolare Monopoli

Importante chiarimento da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che autorizzano la raccolta del gioco legale nei negozi ed esercizi pubblici “generalisti”. Rientrano anche i corner per le scommesse e le slot machines nei bar. Questa la Circolare firmata dal Direttore Marcello Minenna:

Il DPCM in oggetto, all’articolo 1, ha disposto misure urgenti di contenimento del contagio da virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale.

Per quanto riguarda il gioco pubblico, l’articolo 1, comma 9, lett. l) del citato DPCM ha previsto la sospensione, a partire dal 26 ottobre e fino al 24 novembre 2020, delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

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Devono, pertanto, ricomprendersi in tale previsione, esclusivamente, le sale da gioco
specialistiche (sale VLT, sale Bingo e sale che raccolgono scommesse), oltre naturalmente ai
casinò.

Per quanto riguarda, invece, la raccolta del gioco pubblico presso pubblici esercizi c.d. “generalisti” (con codice ateco principale diverso dal gioco, come a scopo esemplificativo bar e rivendite di tabacchi) non sono previste disposizioni specifiche e, di conseguenza, troveranno applicazione le norme del DPCM che riguardano tali locali, fatte salve le norme più restrittive adottate dalle singole Regioni.

24/10 – Nuovo DPCM: stop ad agenzie scommesse e casinò

Circola la nuova bozza del DPCM firmato dal Premier Conte e approvato dal Governo. Per quanto riguarda il gioco terrestre, arriva purtroppo la chiusura per le attività dei concessionari che raccolgono gioco tramite esercizi (agenzie, sale e casinò).

Il nuovo decreto è perentorio: “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò”.

Le Regioni sembrano opporsi almeno ad una parte di questo nuovo DPCM. Dai primi rumors i Governatori sono contrari alla chiusura di determinate attività come bar e ristoranti dopo le 18 e la domenica.

23/10 – Campania verso la chiusura, a Salerno una manifestazione degli esercenti

Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania, ha chiesto il lockdown nazionale ed ha preannunciato  imporre misure molto severe: “È indispensabile decidere subito il lockdown. I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale – ha scritto il governatore su Facebook – È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). È indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”.

Ieri sera sul lungomare di Napoli c’è stata la contestazione dei commercianti per un possibile lockdown. A Salerno però è salita la protesta con l’organizzazione di una manifestazione da parte degli esercenti delle sale slot, titolari di agenzie di scommesse, titolari di bar e ristoranti, come riporta l’agenzia Agimeg.

Potete vedere qui sotto la diretta postata su Facebook dalla Confederazione dei Noleggiatori italiani.

Tar Umbria sospende l’ordinanza: “Va applicato il DPCM”

Il Tar Umbria ha sospeso l’ordinanza del 19 ottobre che imponeva la chiusura delle sale giochi, scommesse e bingo.

I giudici amministrativi fanno riferimento al DPCM del 18 ottobre del Premier Conte che dispone l’apertura delle agenzie dalle 8 fino alle 21.

Queste le motivazioni: “l’istanza in esame evidenzia un pregiudizio grave ed irreparabile derivante dalla sospensione delle attività” e che l’ordinanza “massimizza la restrizione della predetta attività rispetto alle più limitate previsioni restrittive emergenti dal combinato degli artt. 1, comma 6, lett. l del DPCM 13.10.2020 ed 1, lett d3 del DPCM 18.10.2020 (per effetto dei quali l’attività in discorso è consentita limitatamente alle ore 8-21, ma sempre a condizione che le Regioni e le abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10)”.

L’ordinanza era valevole fino al 14 novembre mentre il ricorso in camera di consiglio verrà discusso il 17 novembre.

La Lombardia invece – per il momento – rimane sulle sue posizioni ed è l’unica regione in Italia a tenere chiuse tutte le agenzie di scommesse e sale slot. Una decisione incoerente ed ideologica se pensiamo che tutte le altre attività (molto più a rischio) rimangono aperte.

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Provincia Bolzano: chiusura alle 18

In Trentino Alto Adige, la Provincia autonoma di Bolzano ha disposto la chiusura delle sale giochi, sale bingo e agenzie scommesse fino alle 18.

Lombardia: nuova ordinanza, stop al gioco pubblico

Il Governatore Fontana, con una nuova ordinanza, ha disposto di nuovo la chiusura delle agenzie fino al 13 novembre, rinnovando la sua avversione per il gioco pubblico legale. Rimangono aperti solo le tabaccherie ed i giochi autorizzati come Lotto, Gratta e Vinci e Super Enalotto.

 

Aggiornamento 20-21 ottobre

La posizione del Governo sulle agenzie di scommesse

Il Governo ha deciso – con il recente DPCM – di lasciar lavorare agenzie di scommesse, sale giochi e bingo, con orari fissi dalle 8 fino alle 21.00, lasciando l’ultima parola alle Regioni.

Una buona notizia per i titolari dei negozi e concessionari. Fanno eccezione però due regioni: la Lombardia ha disposto la chiusura delle sale e delle agenzie di scommesse e lo stesso ha fatto l’Umbria (almeno fino al 14 novembre) con un’ordinanza molto simile. Come abbiamo visto poi il Tar ha sospeso in quest’ultima regione l’ordinanza.

Non è il momento di fare polemiche però non riusciamo a capire il motivo di questa decisione, quando arrivano notizie di continui assembramenti nelle metropolitane e nei treni o bus. Il problema sono le agenzie di scommesse? Sembra una decisione ideologica.

Il ricordo al Tar dei concessionari in Lombardia

In Lombardia c’è stato uno scontro forte tra i concessionari e l’amministrazione regionale guidata da Fontana: è stata impugnata al TAR l’ordinanza del Governatore ma i giudici amministrativi hanno respinto le istanze cautelari. La decisione finale è attesa per il 7 novembre.

A Milano sarà imposto il coprifuoco “anti-movida” dalle 23 in poi e la situazione sembra peggiorare: al vaglio l’ipotesi richieste dai titolari delle sale ricorrenti. L’emergenza è in piena evoluzione: in giunta si valuta se chiudere le attività commerciali durante il week end.

Coprifuoco in Campania ma le sale rimangono aperte fino alle 21

Coprifuoco notturno anche in Campania disposto dal Governatore De Luca che però per le agenzie di scommesse ha deciso di rispettare il DPCM del Governo (dalle 8 alle 21) ma con un’ordinanza (valevole fino al 13 novembre) ha disposto norme più stringenti all’interno delle agenzie e delle sale: distanza di 1,5 metri tra uno scommettitore e l’altro, disinfezione delle mani e controllo della temperatura corporea.

Ad ascoltare le parole del Sindaco di Napoli De Magistris la situazione è grave: ” Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva. Che tristezza chiudere le scuole appena riaperte. Adesso il tema centrale è facciamo presto”.

Circoli di Poker

De Luca ha disposto anche lo stop delle “”attività di circoli ludici e ricreativi”.

Per quanto riguarda invece i club di poker nelle altre regioni, dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, non vi è nessun divieto espresso ma solo delle raccomandazioni contenute in un precedente DPCM per quanto riguarda i circoli ricreativi, nei quali si svolgono attività e giochi di carte. In questo caso è necessario sanificare continuamente le carte e le chips.

In Lombardia molti circoli sono ancora attivi. L’ Imperium riprenderà l’attività domani e lo farà in orari in modo tale da agevolare i giocatori dall’evitare il coprifuoco imposto nel comune di Milano: la sala sarà aperta dalle 18 fino alle 22. Anche nelle altre regioni i club privati rimangono aperti.

Seguiranno altri aggiornamenti

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