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Alessandro “cippino1” Meoni, il SuperNova Elite “atipico”

Alessandro Meoni ad un IPT della passata stagioneSembra di vederlo da una vita ai tavoli da poker, eppure Alessandro Meoni ha solo 27 anni, e con la sua aria da guascone toscano imperversa da tempo nei tornei di texas hold’em che contano, sia live che online.

Già perchè se il pratese è conosciuto al pubblico appassionato di poker per le sue scorribande live, l’online è una fonte di profitto importante per questo ragazzo che siamo andati ad intervistare, allo scopo di celebrare il raggiungimento dello status di SuperNova Elite su PokerStars.it, la room sul quale storicamente Meoni concentra buona parte delle sue energie.

Assopoker: Ciao Ale e congratulazioni per il traguardo, sul quale ho subito una curiosità da togliermi: cosa ti è costato dventare SNE in termini di sacrifici – tempo, salute o altro?
Alessandro Meoni: Si sono riuscito da poco a finire e ti assicuro che il problema principale non è stato il tempo, perche l’ho preso come un impegno lavorativo. I sacrifici sono stati molti, perchè non essendo un regular mettermi tutti i giorni a grindare 20x– 25x per me non è assolutamente un divertimento, ma era l’unico modo per poter togliersi delle soddisfazioni future con le proprie forze.

AP: Sbaglio o ci sei anche riuscito mantenendo un profitto? Se così fosse, questa non è assolutamente cosa da tutti…
AM: Senti, nei primi due mesi avevo un buon roi, poi ho deciso di voler fare elite in soli sei mesi, quindi sono saltati tutti i piani di tenere il profit positivo. Alla fine ho chiuso con un leggero meno, ma come tutti sanno diventando SNE, grazie al rake e alle milestones il rientro è più che positivo.

AP: Cosa facevi prima di dedicarti a tempo pieno al poker?
Alessandro durante un PokerGrandPrix a VeneziaAM: Prima di giocare ero un ciclista, “duravo una fatica cane” sulla bici, mentre ora mi sono messo bello comodo su una poltrona… Mi sono ripromesso comunque che a settembre riprenderò ad allenarmi, anche perche qui se no si diventa troppo vagabondi.

AP: Come nasce “l’illimitato”? Online o live?
AM: non lo so nemmeno io di preciso, so solo che non è un nome che mi piace molto… alla fine io sono “Cippino” 🙂

AP: Sei uno che fa risultati live da un bel pò di tempo, hai un gioco brillante, grindi online con profitto e sei anche belloccio (lol). Ma a livello di sponsorship hai avuto finora solo una breve esperienza con Poker770. Come te lo spieghi? E’ anche una scelta tua?
AM: Sicuramente non è una scelta mia anche perché chiunque vorrebbe uno sponsor per poter giocare senza pressioni. Ma da una parte il fatto di non averlo mi dà la carica e la determinazione di migliorare. Certo la soddisfazione diventerebbe di farcela sarebbe doppia senza avere avuto nessun aiuto, e poi non avere sponsor porta bene: guarda Candio cosa ha combinato!

AP: A proposito, l’eventuale vittoria di Filippo Candio al Main Event WSOP secondo te cosa cambierebbe per l’Italia?
AM: Non saprei, l’unica cosa che cambia secondo me in italia è la vita di Filippo: sai come giochi bene poi con 10 milioni di dollari…e quante serate ti fai??? (ride, eccome se ride)

AP: Per te il poker è oggi più un lavoro o un divertimento? Quanto lo è live e quanto online?
AM:
L’online per me è sicuramente un lavoro, anche perche lo reputo un signor lavoro. Per quanto riguarda live invece è una sorta di premio che mi voglio dare per poter provare a fare il cosiddetto “botto“, ma senza alcuna pressione: se arriva arriva…

AP: Hai trovato molti amici in questo mondo? O hai mantenuto le amicizie che avevi già?

AM: Ho conosciuto tantissime persone in questo mondo anche se i veri amici sono pochi. Sono riuscito ad trovare delle persone che tuttora frequento e con cui passo molto tempo, ma con molti in questo mondo non ci vado d’accordo, perche la penso diversamente sul modo di affrontare la vita.

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Meoni sorridente al Campionato Italiano KS del luglio 2008, dove giunse secondo dietro a Grancini

AP: Come trascorre una giornata di “cippino”?
AM: La mia giornata non è mai uguale: dipende molto da come mi sveglio e a che ora vado a letto. Mi piace divertirmi e fare tardi la notte, anche per questo non posso fare il “regular”.
Comunque ho delle certezze: diverso tempo lo passo con la mia ragazza Cristina, molto spesso esco a cena con gli amici, anche solo per fare due chiacchere e per rilassare la testa dopo una giornata passata davanti al pc.

AP: In che specialità ti sei focalizzato per raggiungere lo status di SNE? 9handed. 6handed, turbo, normal, hu?
AM: Inizialmente avevo fatto un programma per fare elite in un anno, quindi sceglievo i 9handed da fare nel momento giusto e con le persone giuste, poi a febbraio mi sono detto se sto tutto l’anno a giocare con regolarità impazzisco, così ho optato per giocare sessioni lunghissime e mixate da hu ,9max e 6max…. Sono arrivato anche a fare 30k di vpp in 24 ore, o a giocare per più di 30 ore filate, poi succedeva che per alcuni giorni non aprivo nemmeno il pc….

AP: Sei tra l’altro un ottimo cash player, anche di Pot Limit Omaha. Al momento, qual’è la specialità in cui ti senti più forte?
AM: Sono onesto, per quanto riguarda il cash l’holdem mi annoia tantissimo. Posso dire di difendermi solo in omaha perchè principalmente si può gamblare un po di più e si va all in più spesso. Infatti prima di giocare sit passavo diverse ore con il mio amico Fausto Cheli a giocare ad omaha, poi ho deciso che il cash ti porta ulteriori stress e sbalzi troppo immediati di bankroll. Oggi come oggi sto bene senza cash.

AP: Dopo il SNE, che obiettivi ti sei posto per il resto del 2010?
AM: Mentre sto facendo l’intervista sono in camera a Tallinn con due nuovi compagni di avventura per disputare il primo EPT della nuova stagione, che ho in programma di disputare per intero. Il pc lo riaprirò forse a ottobre, per arrivare a 1250000 di vpp. Si spera di fare un bel risultato live e di riconfermare per il 2011 lo status elite.

AP: Un saluto dell’illimitato – o meglio da “Cippino” alla community di Assopoker
AM: Saluto tutta la community di AP e speriamo di risentirci presto per qualche bella notizia!!!

E noi auguriamo ad Ale le migliori fortune: è veramente raro – non solo nel mondo del texas hold’em – incontrare ragazzi dotati di talento ma altrettanto capaci di autoironia e simpatia. Se gli Dei del poker busseranno alla sua porta, di certo non penseranno di aver sbagliato indirizzo…

Domenico “Stee Catsy” Gioffrè

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".