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Assopoker intervista Hank, vincitore del Sunday Special

Paolo 'hank' Compagnucci, vincitore del Sunday Special di PokerStars.itQualche giorno fa ha messo a segno il colpo piu’ importante della sua carriera pokeristica. Da qualche tempo era andato diverse volte vicino al bersaglio grosso, Paolo “hank” Compagnucci, e domenica scorsa ha piazzato finalmente la stoccata decisiva in un evento di primo piano del poker online di casa nostra, come il Sunday Special di PokerStars.it., una stoccata che gli è valsa un premio da 17.166€!

Come spesso accade con gli utenti del nostro forum che si distinguono per qualche grande risultato, siamo andati a trovare Hank per una piacevole chiacchierata. Così abbiamo scoperto – per dirla con Nanni Moretti – uno splendido quarantenne del poker italiano!

Assopoker (da adesso AP): allora ce l’hai fatta finalmente. Quanto ci eri rimasto male l’altra volta? (per chi non lo sapesse, Hank fece un secondo posto al SS nel maggio scorso)

Hank (da adesso H): molto, molto male. Ma questo primo posto mi ripaga ampiamente. E poi anche l’altra volta non ero proprio uscito a mani vuote…


AP:
eh già, 12mila abbondanti se ben ricordo. Congratulazioni doppie, ad un utente tra i più amati del nostro forum. Lo sai che – anche per il fatto che al final table c’era un altro assopokerista, “iamthenr1” – il tuo è stato uno degli eventi online più seguiti dai nostri utenti?

H: sono molto contento infatti, Assopoker è una community che dà almeno quanto riceve.


AP:
Parliamo di te. Chi è Hank, e cosa fa?

H: Mi chiamo Paolo Compagnucci, ho 40 anni e sono di Jesi. Sono libero professionista ma da 8 anni integro i miei guadagni con il betting, un settore in cui mi sono creato un discreto bankroll da dedicare anche al poker.


AP:
Infatti sono tanti quelli che ti chiedono un parere sul betting, e tu – impegni permettendo – non lesini mai risposte. Ma il texas hold’em? Quando l’hai scoperto?

H: da quattro anni, ma lo gioco in maniera “consapevole” da circa un anno e mezzo.


AP:
L’avere il setting mentale dello scommettitore “serio” ti ha aiutato nel tuo approccio al poker? e se sì, in che cosa?

H: Nel valutare le puntate in +EV o +EV, sia sul long term che nel singolo piatto innanzitutto. Poi a saper accettare la varianza come parte del gioco, e infine a comprendere da subito l’importanza di dare retta alle odds.

Hank impegnato durante l'ultimo PokerGrandPrix di Venezia
AP:
Interessante. So anche che da un pò di tempo hai iniziato a cimentarti sul “live” (Notte del Poker, Poker grand Prix etc). Per forma mentis e inclinazione naturale, ti consideri più un live o un online player?

H: credo online, se non altro per i risultati (ride). A parte gli scherzi, live ho giocato poco per ora, e in generale mi ritengo una persona abbastanza emotiva, elemento questo potenzialmente molto dannoso per me in quella dimensione. Certo, online non puoi notare tutta una serie di cose come i classici tells, il modo di stare al tavolo, di vestirsi, di prendere le chips…


AP:
Tra pochi mesi arriva il cash game online nelle “.it”. E’ una novità che ti interessa? o preferisci sempre i tornei?

H: Diciamo che trovo i tornei più coinvolgenti e divertenti. Certo, quando al cash game si ha un edge su un determinato livello, si arriva a dei guadagni orari decisamente superiori. Io ho giocato cash relativamente poco, e quindi non saprei dare un parere definitivo su quello che mi piace e quello che farò quando arriverà il cash sulle rooms italiane. Certo, per ora mi tengo l’adrenalina dei tornei, per ora…


AP:
Torniamo al Sunday Special di domenica scorsa. Ci sono stati avversari che hai trovato più insidiosi? e quale è stato il momento chiave?

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H: avversari insidiosi…uhm…tutti! E non lo dico per buonismo, ma perchè perdere una mano importante a quel livello conta parecchio, e non puoi permetterti tanti di prendere sotto gamba questo o quell’avversario. Il momento chiave è stato senza ombra di dubbio la ‘sculata’ 66 vs KK, altrimenti sarei fuori. Ma è vero che contro lo stesso avversario avevo perso prima un monster pot in coinflip.


AP:
Cambieranno qualcosa nella vita di hank player questa vittoria e la cifra vinta? Ti toglierai qualche sfizio?

H: Cambia poco, nel senso che va a finire nel bankroll e si va avanti come prima. Quello che vorrei fare ora è colmare i miei molti leak, ed arrivare ad essere sicuro di avere un edge sul livello che decido di giocare. Non è facile, perchè non gioco una quantità di sit e tornei pari ad un grinder, quindi la componente fortuna ha ancora secondo me un peso rilevante. Nulla vieta di pensare che io sia in un periodo di varianza positiva, e che in realtà il mio livello sia più basso di quanto sembra.

Sugli sfizi beh, io non credo molto agli sfizi per le vittorie, nel senso che vedo i soldi vinti come compensazione di quelli persi e che perderò. Detto questo, ovviamente qualche serata con gli amici la pagherò più che volentieri!

La mano decisiva di Hank al Sunday Special contro 'superelio'
AP:
Un’ultima cosa? Hai letto libri? Quali strumenti usi per migliorarti?

H: Libri, tutti. O quasi. Sì, ne ho letto molti, e diversi anche riletti, come ad esempio “the poker mindset“. E poi i forum come Assopoker: il confronto in tempo reale, lo scambio di opinioni con amici e colleghi, sono tutte cose che aiutano molto.


AP:
grazie Hank, e buona fortuna per le tue prossime avventure pokeristiche!

H: Grazie a te ed a tutti gli utenti di Assopoker che mi hanno sostenuto con grande affetto domenica scorsa!

Abbiamo conosciuto una persona garbata ed umile, oltre che un ottimo player che ha appena raggiunto un grande successo online. L’appuntamento è ora con il prossimo assopokerista che si distinguerà nella giungla dei tornei di poker online nostrani. E magari toccherà proprio a te che leggi…

Domenico “Stee Catsy” Gioffrè

 

COMPARAZIONE GIOCHI
"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".