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Assopokeristi in libreria: intervista a Mario Scarponi, autore di “Jack”

Scritto da
04/01/2010 05:06

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Mario ScarponiQuando esce un nuovo libro è in genere una buona notizia. Quando a scriverlo è un assopokerista diventa una cosa che non possiamo lasciarci sfuggire. Mario Scarponi, conosciuto sul nostro forum come “principe“, è un giornalista 44enne, da sempre appassionato di poker, di gioco e di libri gialli.

In un felice matrimonio tra questi elementi è nato il suo primo romanzo, che è per l’appunto un thriller. Si intitola semplicemente “Jack”, ed è da qualche settimana disponibile nelle migliori librerie italiane o direttamente presso le “edizioni del girasole“.

Abbiamo incontrato Mario, per sentire dalla sua viva voce le impressioni su questa nuova avventura.

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AP: Allora Mario, innanzitutto dicci in sintesi qualcosa di te.
MS: Sono di Ravenna, ho 44 anni e faccio il giornalista ormai da molto tempo, più di metà della mia vita.

AP: Esattamente 23 anni vedo. E adesso di cosa ti occupi?
MS: Sono caporedattore del Corriere di Romagna e ho anche altri progetti personali, come ad esempio quello relativo alla scrittura, che sono riuscito finalmente a realizzare.

AP: “Jack” è dunque il tuo primo libro in assoluto?
MS: Sì, prima avevo scritto solo cose che erano in qualche modo in relazione con la mia professione. “Jack” è la mia prima volta con la “fiction”

AP: Diciamo per sommi capi di cosa tratta il libro.
MS: E’ una storia ambientata nei posti dove ho vissuto, qui nel ravennate, e ha come comune denominatore ambienti legati al gioco, come ad esempio l’ippodromo di Cesena. C’è un serial killer che mette in difficoltà gli inquirenti e…non farmi dire molto altro dai!

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AP: No certo, trattandosi di un giallo meno si dice e meglio è. Ci sono dunque elementi autobiografici nel libro? C’è un tuo alter ego tra i personaggi? spero non il serial killer 🙂
MS: Hehe…sì c’è ovviamente molto di autobiografico. E c’è anche un personaggio che mi somiglia più degli altri, ed è il giornalista freelance che indaga sui crimini del serial killer.

AP: Molto interessante. E chi sono i tuoi autori di riferimento?
MS: Essendo da sempre appassionato di gialli ho ovviamente divorato tutto di Agatha Christie e di Simenon, ma sono un grande appassionato anche di Deaver e della Cornwell, che sono un pò gli iniziatori del “thriller scientifico“, poi arrivato anche alla tv con fiction di successo come “CSI”. E’ il filone in cui molto umilmente mi inserisco anche io con “Jack”.

AP: Il poker è solo sfiorato nel libro?
MS: E’ parte integrante dell’ambientazione, e certamente anche nella storia il poker viene presentato come qualcosa di fondamentalmente diverso da altri giochi d’azzardo a cui storici e superati luoghi comuni vogliono associarlo. Per intenderci, non è il poker stereotipato da bische fumose eccetera, quello che emerge dal mio libro.

AP: E tu invece? da quanto ti interessi di poker?
MS: Praticamente da sempre. Dopo secoli a poker “coperto” e telesina”, 3 anni fa ho scoperto il texas hold’em e non l’ho più lasciato.

AP: Bene Mario. Ti auguro un 2010 pieno di soddisfazioni per te e per il tuo libro “Jack”, che i nostri lettori assopokeristi non mancheranno certo di acquistare.
MS: Grazie, anche a te ed a tutta la community di Assopoker, di cui faccio parte da ormai quasi tre anni. E un buon 2010 anche a tutti voi!

Domenico “Stee Catsy” Gioffrè

 

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