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Bendinelli: “Savinelli bravo ragazzo, mi ha attaccato per il gusto del flame”

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Dopo la caldissima discussione nata su Facebook tra Giuliano Bendinelli, Carlo Savinelli e Maurizio Musso, è tempo di riflessioni per il giovane pro di PokerClub. L’abbiamo stuzzicato sulla discussione dell’anno, provocata dal simpatico Carlo Savinelli.

Giuliano, a freddo, dopo quasi un mese, ti sei dato una spiegazione? Secondo te, per quale motivo Carlo ti ha voluto tirare in ballo?

Savinelli è un bravo ragazzo, alla fine abbiamo chiarito, ma sul momento, ammetto di essere rimasto un po’ stupido da un attacco del genere. Diciamo che è un bel provocatore…

Lo chiederemo anche a lui, però tu che idea ti sei fatto sul movente?

Il mio nome è molto caldo mediaticamente da circa un anno. Non è un segreto: c’è chi mi “ama” e chi mi “odia”. Insomma divido e faccio molto discutere. Però non penso proprio – come sostiene qualcuno – che Carlo abbia scritto una cosa del genere per farsi pubblicità. No, lo escludo.

Secondo te per quale motivo ti ha attaccato in maniera così frontale?

Per il gusto del flame, per mettere un po’ di pepe. Ed ha scelto me perché ogni volta che il mio nome viene scritto su Facebook, nascono discussioni chilometriche. Posso risultare simpatico o meno, ma in questo momento, non sono indifferente a molti appassionati di poker.

La cosa che ti ha fatto più arrabbiare? L’attacco alla persona o al giocatore?

Alla fine, non penso che l’attacco di Carlo sia al giocatore. E’ vero mi ha messo “solo “ nella top 10 e il fatto che non sia nella sua “top 5”, da un certo punto di vista lo considero – afferma in tono scherzoso – un insulto. Però non mi ha relegato in una posizione così infima…

A leggere la tua reazione su Facebook, le accuse sullo stile di vita ti hanno fatto imbestialire.

Si quando Savinelli ha scritto che facevo il finto ballas. Mi sono arrabbiato, sul momento, solo perché è tutto falso e lui lo sapeva benissimo. Ma era una trappola nella quale sono caduto con tutti e due i piedi.

In che senso?

Mi ha provocato su questo aspetto ed io invece di prendere la cosa in maniera ironica, ho iniziato a ribattere punto su punto, come se fossi in una chat privata. Così sembrava che mi vantassi degli hotel che frequentavo, della vita che conducevo e sono apparso agli occhi degli altri come uno spocchioso. Ci sono cascato, lo ammetto. Lui è stato molto furbo perché ha subito fatto un passo indietro, sostenendo che era figlio di insegnanti mentre io avevo il nonno ricco. E’ passato come il palladino della giustizia. Io invece sono apparso come il classico ragazzo viziato.

Riscriveresti le stesse cose?

In quel momento sono stato un po’ immaturo nel caderci, non sono certe quelle le cose importanti nella vita, lo so benissimo e chi mi conosce lo sa. Ero preso nel rispondere a lui, solo nel dimostrare che stava dicendo il falso sul mio conto. Sono cascato nella trappola, anche Rocco (Palumbo, ndr) mi ha fatto ragionare su questo aspetto.

Ma quando ti sei accorto dell’attacco? La notifica del tag quando ti ha raggiunto?

Stavo giocando il side da 2.000 sterline all’EPT di Londra. Ho visto 240 commenti su Facebook. Io rispondevo dall’iPad tra una mano e l’altra ma non ero molto concentrato.

A freddo come reagiresti ora?

Da subito sentirei puzza di fanta level. Un tentativo solo per infastidirmi. Ma è stato un errore ribadire punto su punto. Dovevo rispondergli con ironia ed in modo scherzoso. Sono caduto nella trappola, lo ammetto. Sono apparso arrogante.

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Ma con Carlo Savinelli avete chiarito? Vi salutate?

Si, si, abbiamo chiarito su internet. Ci siamo incontrati di sfuggita all’IPT di Nova Gorica.

E quando vi siete incontrati live?

Lui mi ha sorriso da lontano, io scherzosamente l’ho mandato a quel paese.

Giuliano, oramai ti conosciamo e siamo consapevoli che hai un pregio che spesso si trasforma in un difetto per gli altri: dici sempre quello che ti passa per la testa. Affermi la verità nuda e cruda anche quando può non essere politicamente corretta.

Diciamo che in questo modo non risulto indifferente.

Questa cosa però è un vantaggio per la tua popolarità. A volte giochi un po’ con questa immagine mediatica che ti sei creato?

Diciamo che fino a 2, 3 anni fa avevo già ottenuto risultati notevoli ma mantenevo un basso profilo e mi conoscevano in pochi. All’inizio del rapporto con Lottomatica ho deciso di cambiare. Ho capito che era necessario farmi conoscere da tutti. E la strada migliore era quella di affermare in pubblico sempre le cose che pensavo, a costo di risultate anche antipatico. Ma chi mi conosce, sa chi sono realmente e quali sono i miei valori, non certo gli hotel o i locali che frequento.

Giuliano Bendinelli all’EPT di Londra

Notiamo che hai molto seguito, da quando applichi questa strategia di comunicare senza filtri, in maniera aperta.

Si oltre alle critiche, devo dire che in privato ci sono tantissime persone che mi scrivono e cerco di rispondere a tutti su Facebook, in modo personale e non con messaggi standard. Ma rispondo anche a coloro che non la pensano come me, quando l’appunto è ovviamente giustificato e non è un insulto gratuito. Ma ci sono molti mini grinder o ragazzi che hanno appena iniziato a giocare che mi chiedono consigli. Ed è un piacere parlare con loro.

Ringraziamo Giuliano Bendinelli per l’intervista. Naturalmente anche a Carlo Savinelli – se lo riterrà opportuno – sarà garantito il medesimo spazio e la stessa visibilità, per un eventuale diritto di replica sulla vicenda.

Qui potete rileggere il precedente flame di Carlo Savinelli su Facebook:

carlo-savinelli

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.