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I casinò italiani pronti alla ripartenza a giugno. Il poker live torna in action a Malta (Covid-free). A San Marino…

La situazione dei casinò italiani ed europei in questa ultima fase della pandemia. Quali prospettive per il live in Estate? Ecco le location che si candidano ad essere leader in Europa.

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04/05/2021 18:29

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La situazione del poker live è in evoluzione e gli appassionati italiani, dopo oltre un anno di lungo stop, non vedono l’ora di poter tornare a giocare tornei ufficiali nei casinò ma non sono tutte rose e fiori, soprattutto per i casinò italiani.

Venezia rischia una crisi finanziaria senza precedenti per via dei ripetuti lockdown. Per Saint Vincent non è una novità. Si parla di una potenziale riapertura della poker room di Sanremo nei primi giorni di giugno. Ma guardiamo la situazione anche ad altre realtà.

Casinò italiani, si riapre il 2 giugno?

Secondo più fonti vicine a Federgioco, i 3 casinò italiani dovrebbero riprendere l’attività il 2 giugno. Il 26 aprile il Sottosegretario alla Difesa, l’Onorevole Giorgio Mulè, aveva assicurato sulla riapertura nei primi giorni di giugno ed anche dal MEF (Ministero dell’Economia e Finanza) filtra ottimismo per quella data.

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Ma di certezze ancora non ce ne sono.

C’è il terrore semmai di un cambio di programma repentino del CTS. Lo scorso anno, al termine del lockdown, il Casinò di Sanremo riaprì i battenti il 20 giugno e fu costretto a chiudere nuovamente il 26 ottobre. A Venezia ci si interroga invece sulla stabilità finanziaria della struttura ludica municipale, mentre a Saint Vincent, la lotta per la sopravvivenza è iniziata un paio di anni fa ed il Covid19 non ha aiutato.

Considerando la situazione drammatica dei casinò italiani, per gli appassionati di poker live forse solo Sanremo garantirà una ripresa delle attività ai tavoli. Vi terremo aggiornati.

Al Casinò di Venezia grave crisi finanziaria, quale futuro?

Sono 51 milioni di euro di incassi persi nel 2020 per il Casinò di Venezia, con un passivo da 3/4 milioni. A citare questi dati è l’onorevole e consigliere comunale della Lega, Alex Bazzaro che denuncia: “Si teme per le centinaia di dipendenti e le enormi perdite a tutto l’indotto. Il casinò è a rischio chiusura”.

L’onorevole Bazzano ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri della Salute, Roberto Speranza, e delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, sul futuro Ca’ Vendramin Calergi e Ca’ Noghera.

Secondo Venezia Today, la sede della della casa da gioco veneziana in terraferma si è dotata di dispositivi, plexiglass e regole per riaprire, ma invano. “Ho sollevato il problema del Casinò di Venezia – denuncia Bazzaro – che in ottemperanza al decreto del 3 dicembre ha chiuso. Abbiamo sollecitato la ripresa dell’attività in condizioni di piena sicurezza per i lavoratori e per la clientela e chiesto misure specifiche per superare, in prospettiva futura, la difficile situazione in cui si trova ad operare il casinò di Venezia”.

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Il Comune ha rinunciato nel 2020 a 15 milioni di euro, lasciando il 90 per cento degli incassi alla casa da gioco e tenendo per sé solo il 10 per cento per pagare le tasse che competono al Comune. Quest’anno ha previsto di lasciare al Casinò l’80 per cento degli incassi. A fronte di perdite per un ammontare di 94 milioni, la struttura ha ricevuto ristori per circa 150 mila euro.

A San Marino riapre la gaming hall ma non la poker room

A San Marino, la popolazione (circa 20mila abitanti) è stata immunizzata (con il vaccino russo Sputnik) e la vita è tornata ad una relativa normalità. La sala dei Giochi del Titano ha riaperto i battenti con la slot room e la gaming hall (giochi americani) oltre al ristorante che rimane aperto nel week end negli orari serali.

Invece la poker room è ancora chiusa e non si conosce ancora una data certa per la riapertura. Gli appassionati di texas hold’em dovranno pazientare ancora.

Malta pronta a diventare Covid-free e capitale del poker europeo

Se a San Marino, ancora sono sospese le attività per il poker live, il Governo a Malta sta spingendo con la campagna vaccinale per raggiungere una potenziale immunità di gregge nel mese di giugno.

Il 43% dei residenti è già stata vaccinata per una volta (233mila persone) con il 21,6% che ha già una copertura completa (109.000). Ma nelle ultime settimane il Ministero della salute ha velocizzato le operazioni.

L’11 maggio (tra una settimana) sarà consentito ai ristoranti di riaprire dopo 2 mesi di duro lockdown (lo potranno fare però solo fino alle 17).

L’obiettivo è aprire l’isola ai turisti (ed anche ai giocatori con i 4 casinò attivi) dai primi giorni di giugno. La lobby dei casinò è molto forte politicamente e vicina al Governo laburista.

Il Casinò di Portomaso potrebbe ospitare i primi tornei quest’estate mentre il Casinò Malta ed il centro Congressi dell’Hotel Intercontinental si preparano ad ospitare una nuova edizione (in autunno) del Battle of Malta, uno degli eventi più importanti in Europa e il più prestigioso dell’isola.

In Liechtenstein aperti i casinò, si torna in action

La prima tappa del nostro viaggio tra i casinò e le poker rooms europee si conclude con il Liechtenstein, dove i casinò hanno ripreso l’attività il 26 aprile. Eros Ganzina, direttore dei giochi Grand Casino del Liechtenstein, ha riaperto i battenti della poker room (con 20 tavoli) con le consuete restrizioni anti-Covid19. Non è possibile inoltre consumare bevande o cibo all’interno della struttura, ma aver riaperto (con orari ordinari) è già un primo passo verso la normalità.