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I consigli sul tilt di Maria Konnikova: approfittare di quello altrui è la vera sfida

Scritto da
25/07/2019 08:30

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Abbiamo suddiviso in più parti un pezzo di Maria Konnikova apparso su PokerStarsBlog.com, per meglio semplificare e far digerire a chi ci legge, la miriade di consigli che la scrittrice, giornalista e autrice di successo russa ha provato a mettere insieme.

L’idea del te verde con la quale abbiamo chiuso il pezzo precedente sembrerebbe aver riscontrato un successo mica male, in tanti ci avete scritto sottolineandone l’efficacia.

Oggi riportiamo le parole di Maria che fanno capo ad altri particolari momenti del torneo, in particolare al Tilt, eccole.

Avere a che fare con il Tilt.

La prima cosa che si dovrebbe fare, è capire il motivo delle vostre reazioni emotive, in soldoni quando è che tiltate .

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  • Quando ricevete una bad beat?
  • Quando vi rendete conto di aver giocato male una mano?
  • Quando qualcuno vi ignora, o, al contrario, prova continuamente a parlarvi? È una persona specifica?
  • Quando vincete un grosso piatto e cominciate a giocare diversamente da come fate di solito?

Una delle cose più importanti da capire, è che il Tilt non è sempre originato da emozioni negative, per alcuni giocatori il momento peggiore arriva dopo aver vinto un grosso piatto, si trovano davanti una marea di gettoni e cominciano a fare errori che, con uno stack più risicato non avrebbero fatto.

Ora la domanda è: come ragite quando cominciate a sentire questo stato di agitazione?

  • Iniziate a diventare avversi al rischio?
  • Iniziate a diventare maniac alla ricerca spasmodica del rischio?

Prendetevi una pausa, soprattutto se vi state rendendo conto che le vostre decisioni stanno influenzando negativamente il vostro gioco.

Allontanatevi dal tavolo, andate a prendere una boccata d’aria, estraniatevi per pochi minuti da quello che sta succedendo al tavolo. Tornerete più carichi di prima, è una sorta di azzeramento mentale dal quale ripartire con nuova linfa.

Certo, alla fine della giornata avrete missato alcune mani, ma statisticamente esse non sarebbero stati gli assi e se lo sono, facciamo conto che ricadano in quel 20% di volte in cui statisticamente ce li avrebbero scoppiati. Ragionando in questo modo, avrete salvato il vostro stack, oltre che avervi salvato da voi stessi. Pensare positivo serve sempre.

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Imparare e identificare il Tilt degli altri.

Ai nostri occhi, quando un avversario va in tilt, reagisce in due modi

  • Alcuni giocatori inizieranno a giocare molte mani, vogliono rifarsi subito di un eventuale piatto perso.
  • Altri diventeranno iper protettivi verso il proprio stack e si chiuderanno a riccio.

Qui entra in gioco la strategia. Se riuscite a riconoscere uno di questi due cambiamenti del gioco del vostro avversario, la vostra strategia ne dovrà tenere sempre conto.

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Nel primo caso fate di loro il vostro bersaglio preferito. Utilizzate delle 3Bet molto piccole per non perderli e allargate la size di ogni strada nel caso in cui abbiate una mano forte pre flop o abbiate “hittato” in maniera pesante durante il colpo.

Se non hanno più giocato una mano nell’ultima ora, invece, sarebbe corretto evitare di attaccarli quando fanno action. 

L’aggiunta di questo capitolo di strategia al vostro gioco, non solo vi aiuterà ad aprire una nuova strada da percorrere durante i vostri tornei, ma sarà anche divertente sfidare i vostri rivali e voi stessi sulla capacità di lettura che avete verso ogni situazione.

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