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Daniel Negreanu si scaglia contro la Onyx Cup

daniel-negreanuDaniel Negreanu ha criticato il format della Onyx Cup Series, l’innovativo campionato riservato ai top players, creato da Full Tilt Poker che ha annunciato l’organizzazione di sei Super High Roller con buy-in variabili dai 100.000$ ai 300.000$. Le reazioni negli Stati Uniti sono state però molto contrastanti.

Come detto, tra gli oppositori si è schierato KidPoker, player sponsorizzato da PokerStars.  E’ stato molto chiaro su Twitter anticipando che non parteciperà alla manifestazione: “Ho letto della Onyx Cup ed ho notato che si tratta di un evento turbo, la struttura è veloce. Tutto questo è molto contraddittorio, da tilt. Inoltre cade nello stesso periodo del Grand Final dell’EPT di Madrid. Non parteciperò”.

La finalissima dell’European Poker Tour è in programma dal 7 al 12 maggio mentre il primo evento della Onyx Cup prenderà il via l’11 dello stesso mese a Las Vegas. Difficile poter riuscire a partecipare ai due eventi. E il format della nuova manifestazione di Full Tilt Poker ‘consiglia’ di prendere parte a tutte e 5 le tappe preliminari per qualificarsi per la finale con buy-in da 250.000$. La competizione partirà a maggio per finire nel mese di dicembre.

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Negreanu è particolarmente critico con gli organizzatori: “Avrei partecipato ma essendo una struttura così eccentrica, non giocherò a Las Vegas E’ come portare il poker indietro di 20 anni. Non la trovo una cosa molto intelligente”.

E’ molto probabile che per gli stessi motivi del capitano del team di PokerStars, anche altri pro della room boicottino l’esclusiva manifestazione. Peccato perché  Jason Mercier, Bertrand “ElkY” Grospellier, e Barry Greenstein amano particolarmente gli High Roller. Amaro il commento finale del campione canadese che lascia intendere che non è una questione di sponsor o di bandiere: “Se la struttura fosse stata decente e la Onyx Cup non cadesse nello stesso periodo dell’European Poker Tour di Madrid e delle WSOPE, avrei partecipato a tutti e sei gli eventi. Non sono un player difficile da accontentare. Peccato”.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.