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David Afework squalificato dal WPT 500, partypoker: “Violati i termini”

David Afework è stato squalificato da partypoker dopo aver vinto l’evento 24 del WPT 500 e gli sono stati confiscati i 160k di primo premio. Il poker player afferma di non aver fatto nulla di male, ma la nota poker room gli contesta la “violazione dell’integrità del gioco”.

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09/06/2021 10:00

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Ieri mattina, sul noto forum di 2+2, il vincitore dell’evento 24 del WPT 500 di partypoker, David Afework, ha pubblicato un post in cui spiegava di essere stato squalificato dalla poker room, che gli ha congelato i 160.000 dollari di primo premio.

Secondo il poker player britannico, si sarebbe trattato di un provvedimento ingiusto. Contattata dai colleghi di PokerNews UK, però, partypoker ha contestato una violazione dei termini della piattaforma, più precisamente all’integrità del gioco.

Ma cerchiamo di ricostruire cos’è successo in queste ultime ventiquattro frenetiche ore.

 

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David Afework squalificato da partypoker

Afework è stato squalificato e i suoi fondi confiscati

 

L’accusa di David Afework

Nel post su Two Plus Two, David Afework si presenta brevemente e afferma di aver rivevuto una mail da parte di partypoker, dopo la sua vittoria al WPT 500, nella quale si comunicava la sua squalifica per aver fatto entrare qualcuno col suo account.

Afework ha bollato come “completa spazzatura” le accuse di partypoker, spiegando di aver giocato con il suo laptop nella casa che condivide con la sua ragazza. Il britannico ammette di aver convissuto per 7 mesi anche con un altro poker player (“magari avevamo lo stesso IP o qualcosa del genere”), ma di non avergli mai dato le chiavi del suo account.

L’uomo, che afferma di aver già contattato la UK Gambling Commission e di aver voluto semplicemente chiedere il supporto della community di 2+2, ha scritto di aver già dato mandato ai suoi legali.

La risposta di partypoker

Come accennato, PokerNews UK ha chiesto lumi a partypoker e la risposta della nota poker room non è tardata ad arrivare:

“Abbiamo un team dedicato alla Game Integrity che usa una serie di metodi per identificare proattivamente account che violano i nostri termini e condizioni. I tavoli ‘Real Name’ aiutano a dare alla community la sensazione che l’anonimato sia ridotto. Il proprietario di un account non dovrebbe mai dare l’accesso del proprio account a terze parti, come spiegato nella sezione 12 dei nostri termini e condizioni generali.

Se stabiliamo, con prove evidenti, che questo è successo, ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni sull’account in questione, per mantenere un ambiente di gioco sicuro ed equo. In situazioni in cui confischiamo il denaro da un conto che ha violato le nostre regole o le nostre policy, ci prodighiamo nel ridistribuire questi fondi il prima possibile a quei giocatori toccati dalle azioni dell’account incriminato.

A quanto riporta PokerNews UK, il World Poker Tour avrebbe invece rifiutato di commentare la situazione.

La sicurezza delle poker room

Naturalmente non abbiamo né gli strumenti né le informazioni per stabilire se David Afework sia stato mosso da buona fede o altro: questo, eventualmente, lo deciderà un giudice qualora la questione si trascinasse davvero in un’aula di tribunale.

Quel che è certo, e ne abbiamo parlato spesso anche su queste pagine, è che la sicurezza delle poker room online legali è arrivata a livelli altissimi. I grandi brand internazionali, di cui ovviamente partypoker fa parte a pieno diritto, hanno interi team dedicati non solo a intervenire in caso di frodi o controversie, ma addirittura a prevenirle.

Team che, tra l’altro, usano sistemi tecnologici molto sofisticati, proprio per salvaguardare i giocatori della loro piattaforma e assicurarsi che la loro esperienza di gioco sia il più possibile serena e tranquilla.