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Ex campione WPT confessa di aver rubato 22 milioni di dollari, rischia 200 anni di carcere

Dennis Blieden è un nome che forse dice poco alla grande comunità del poker. In realtà si tratta di un player capace di vincere un anno e mezzo fa il WPT Los Angeles Poker Classic per 1 milione di dollari. Lo stesso Blieden è stato arrestato lo scorso luglio con l'accusa di aver sottratto fondi per 22 milioni di dollari al gruppo dove lavorava. Nei giorni scorsi ha confessato e sono stati chiesti un totale di 200 anni di carcere. 

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27/11/2019 10:40

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Dalle stelle alle sbarre…

Dennis Blieden è nome che il grande pubblico ha conosciuto per l’exploit nel WPT Los Angeles Poker Classic. Non una tappa qualunque del noto circuito di poker, ma una delle kermesse più storiche e più importanti dell’intero programma. Un milione di dollari portati a casa e un trionfo che rende speciale il palmares di qualunque giocatore. Per Dennis però, resterà probabilmente l’unico acuto della sua carriera. Infatti, dopo essere stato arrestato lo scorso luglio, l’ex campione WPT ha vuotato il sacco.

Dennis Blieden

Dennis Blieden ha ammesso di aver sottratto al sua ex società di lavoro qualcosa come 22 milioni di dollari. Una montagna di soldi che dal 2014 al 2018 faceva entrare nelle sue tasche, con un sistema molto complesso. La StyleHaul, filiale del gruppo RTL, era una società leader nel campo del Social Media Marketing e Dennis lavorava in California. La stessa filiale è stata costretta a chiudere i battenti, proprio a causa dei milioni sottratti dal suo ex dipendente.

Le accuse e la confessione

Nello scorso luglio, l’ex campione WPT è stato arrestato con l’accusa di frode bancaria, confisca e furto di identità. In pratica raggirava la sua filiale con fatture e rimborsi spese falsi, a nome dei clienti, incassando però lui le varie somme di denaro. In 4 anni ha messo assieme qualcosa come 22 milioni di dollari. L’indagine andata avanti per mesi, ha ricostruito sia l’intera vicenda e sia il percorso di questi soldi: dal momento dell’incasso e fino al loro utilizzo in un secondo momento.

Dennis Blieden, davanti all’evidenza, non ha potuto far altro che ammettere di aver compiuto i reati sopracitati. Non solo, ma anche confermato la destinazione di una parte di quei soldi. Ben 1.130.000$ sono andati alla sua banca per saldare spese effettuate con la carta di credito. Assegni per un totale di 1.200.000 di dollari sono andati a favore di altri giocatori di poker. Infine, la cifra più consistente è di 8.5 milioni destinati all’acquisto di criptovalute su alcuni casinò online.

L’accusa a questo punto ha chiesto un totale di 200 anni di reclusione per l’ex campione WPT e adesso spetta al giudice decidere le sorti di Dennis Blieden. Se dovesse tenere conto della collaborazione del 30enne californiano, ci sarà sicuramente uno sconto della pena. Al di la di tutto, per Blieden si apre un lungo soggiorno nei penitenziari americani.

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