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Breaking News: lutto nel mondo del calcio, è morto Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona è morto. Uno dei calciatori più illustri e controversi di sempre, campione con il Napoli e con l’Argentina, si è spento a 60 anni. A darne notizia per primo è stato il Clarin, noto quotidiano sudamericano, che ha parlato di un arresto cardiaco.

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25/11/2020 17:56

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Diego Armando Maradona non c’è più. La notizia ha sconvolto milioni di appassionati di calcio di tutto il mondo, colpendoli come un fulmine a ciel sereno. ‘El Pibe de Oro’ muore a soli 60 anni, stroncato da un arresto cardiaco, dopo che il peggio sembrava ormai alle spalle.

L’ex numero 10 del Napoli e della nazionale Argentina era stato operato qualche settimana fa alla testa, ma sembrava che le sue condizioni fossero in netto miglioramento, tanto che qualche giorno fa era tornato a casa.

 

Diego Armando Maradona morto

Un murales dedicato al ‘Pibe de Oro’

 

Diego Maradona è morto, viva Diego

Indiscutibilmente uno dei talenti più cristallini che il mondo del pallone abbia mai potuto ammirare, Diego Armando Maradona è nato a Lanus il 30 ottobre 1960. Dopo aver esordito a soli 16 anni con l’Argentinos Juniors, squadra in cui aveva militato nelle giovanili, Maradona si è trasferito al Boca Juniors, prima di  un biennio al Barcellona.

Il suo passaggio al Napoli, nel 1984, fu una delle operazioni di mercato più clamorose nella storia del calcio. Nei 7 anni passati all’ombra del Vesuvio, Maradona ha segnato 81 gol in 188 partite, ma soprattutto ha contribuito in maniera fondamentale alla vittoria di due scudetti, nel 1987 e nel 1990.

Con la maglia dell’Argentina ha vinto da protagonista il Mondiale di Messico 1986, dove segnò un gol clamoroso partendo da centrocampo (e uno, meno spettacolare ma altrettanto famoso, toccando il pallone con la mano – la famigerata ‘mano de dios’). Nel 1990 portò la Nazionale alla finale del Mondiale italiano, dove però a trionfare fu la Germania.

Da allenatore non è mai riuscito a replicare i successi ottenuti palla al piede. Nel biennio 2008-2010 ha allenato anche la sua Argentina, senza ottenere risultati di rilievo.

Quello che ha fatto sul campo da gioco, tuttavia, resterà per sempre impresso nella memoria e nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.