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Eli Elezra è nella Poker Hall Of Fame: tutto quello che devi sapere sulla leggenda high stakes israeliana

Da qualche ora Eli Elezra è il 60° membro della Poker Hall Of Fame. Il pro isralieano ha vinto la concorrenza di gente come Antonio Esfandiari e il compianto Layne Flack. Conosciamo meglio un uomo che non è solo una vera leggenda high stakes, ma anche una grande storia di successo personale e talento per gli affari.

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18/11/2021 11:51

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Per descrivere al meglio Eli Elezra l’aneddoto più utile è forse uno risalente al primo dei quattro braccialetti WSOP vinti in carriera. Era il 2007 ed Elezra, il quale già al tempo era un inquilino della Bobby’s Room del Bellagio di Las Vegas dove si giocavano le partite più alte ed esclusive al mondo, fece una scommessa con Barry Greenstein. Una classica prop bet, o bracelet bet come si sarebbe chiamata negli anni a venire. Eli riuscì a farsi bancare una quota di 10 a 1 sul fatto che avrebbe vinto un braccialetto WSOP nell’edizione che stava per iniziare. L’israeliano scommise 25.000$ e alla fine Barry dovette pagargliene 250.000$, ovvero una cifra superiore a quella incassata da Elezra per aver vinto il braccialetto nel 3.000$ Stud Hi-Lo (198.984$).

Questo aneddoto dice molto su un giocatore leggendario, uno di quelli che non rubano la scena subito ma che piacciono perché duri, decisi e che danno l’idea di non aver paura di nulla. Ma chi era Eli Elezra prima di diventare un pokerista high stakes?

Eli Elezra (courtesy PokerNews & Katerina Lukina)

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Eli Elezra, chi è il nuovo membro della Poker Hall Of Fame

L’esercito

Nato a Gerusalemme nel novembre 1960, Eli Elezra servì il suo paese arruolandosi nell’esercito israeliano. La sua carriera militare tuttavia non fu di quelle sfolgoranti, visto che tra le altre cose il giovane Eli si fece anche della galera per insubordinazione. Riabilitatosi, partecipò alla guerra in Libano dove però subì un grave incidente a una gamba.

L’Alaska e il pesce

Una volta ricevuto il congedo, Eli Elezra decide di tentare la fortuna e trasferirsi negli USA. Inizia dai lavori più umili, come quello di pulire il pesce in una azienda ittica in Alaska. Nel 1988 decide di spostarsi a Las Vegas, una scelta che gli cambierà la vita. Qui svilupperà infatti il suo straordinario senso per gli affari, e arriverà anche a conoscere da vicino il mondo del poker, quello che gli avrebbe dato celebrità.

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Las Vegas, gli affari, il poker

Usufruendo di qualche aiuto economico, rileva una attività sulla Strip, che si occupava di stampa e sviluppo fotografico. Eli acquista una tecnologia che gli permette, per primo a Las Vegas, di sviluppare rullini in meno di 30 minuti. In poco tempo il suo negozio diventa il più gettonato di Sin City e i guadagni gli aprono prospettive sempre maggiori. Ad oggi Eli Elezra possiede o controlla più di 20 attività commerciali nella sola città di Las Vegas.

La Bobby’s Room tra le leggende

A Las Vegas Eli Elezra scopre il fascino del poker. Inizia a frequentare sale sempre più importanti e a giocare tornei ad alto buy-in. Così si schiudono per lui le porte della Bobby’s Room, la sala leggendaria dove si gioca da anni la partita più prestigiosa al mondo. Lì Elezra fa amicizia con leggende come Doyle Brunson e il compianto Chip Reese. Non sorprende affatto che la notte scorsa, nella cerimonia per la sua introduzione nella Poker Hall Of Fame, Eli avrà parole dolci per entrambi: “Grazie Doyle e Chip, per avere aiutato questo fish ad imparare a nuotare in un mare di squali”.

High Stakes Poker e la celebrità

Ma appunto, la strada verso l’immortalità della Hall Of Fame è lunga, ed Eli se la è guadagnata anche grazie alla tv. Presenza pressoché fissa nel format High Stakes Poker, intorno agli anni ’10 Elezra diventa così molto popolare anche presso il grande pubblico di appassionati, che apprezzano da subito quel modo di stare al tavolo così “solido” e quell’impressione di uno che non ha paura di niente.

Con gli anni Eli Elezra diventa sempre più un giocatore professionista di fatto, anche se non abbandonerà mai tutte le altre attività imprenditoriali, per le quali ha avuto e continua ad avere sempre un grande fiuto. L’essere professionista lo porta anche ad accumulare un numero sempre crescente di titoli, come i 4 braccialetti WSOP che figurano sulla sua bacheca. Ma Elezra è molto più di quello che ha vinto con il poker.

Eli Elezra, una storia di successo partita dal nulla

Eli Elezra è per molti versi l’emblema del giocatore high stakes, nell’immaginario collettivo dei pokeristi. Una decina di anni fa, in una puntata di High Stakes Living, vecchio format di Card Player del 2010, Eli aprì le porte della sua “umile dimora”: una mega villa da 1000 metri quadri con 3 piscine, 10 stanze da letto e un acquario da 3000 litri (villa poi messa in vendita nel 2015 per circa 2 milioni di dollari). Se pensate che, poco più di 20 anni prima di quella intervista, Eli Elezra era in Alaska a eviscerare pesci, risulta difficile immaginare una storia più credibile di “uomo che si è fatto da solo”.