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EPT High Roller, vince Matthew Glantz

Matt Glantz, trionfatore dell'High Roller all'EPT LondraEra un tavolo finale estremamente atteso, visti i protagonisti rimasti in gioco. Eppure, alla fine né Ilari “Ziigmund” Sahamies, né Katchalov o un caldissimo Cajelais sono riusciti ad andare in trionfo, dovendo arrendersi alla legge dettata dallo statunitense Matthew Glantz.

Come vi anticipavamo ieri, questa era la situazione al via:
Seat1:  Eugene Katchalov, USA, 530.000
Seat 2: Shane Reihill, Irel, 236.000
Seat 3: Matt Glantz, USA, 647.500
Seat 4: Dennis Phillips, USA, 218.500
Seat 5: Ilari Sahamies, Fin, 311.000
Seat 6: Leo Fernandez, Arga, 460.000
Seat 7: Adolfo Vaeza, Uru, 468.000
Seat 8: Erik Cajelais, Can, 893.500

Il primo a lasciare la compagnia è l’irlandese Reihill, che va all in con a k , chiamato da Vaeza che mostra una coppia di donne per il più classico dei coinflip. L’uruguagio accoglie il flop al grido di “God save the queens”, un motto che in terra inglese non può rimanere inascoltato. Infatti, nonostante il board presenti subito due cuori, nelle streets successive non se ne materializza una terza, né un asso o un re, e così Reihill è costretto ad alzarsi potendo tuttavia passare alla cassa per ritirare 45,000 sterline.

Beffarda l’eliminazione successiva, quella che ha visto capitolare Dennis Phillips, lo statunitense già terzo allo scorso Main Event delle WSOP. Rimasto ormai corto, manda i resti con a 3 , chiamato dopo alcuni minuti di riflessione dall’argentino Fernandez, che tuttavia parte dietro con i suoi j 10. Il flop apre un progetto di scala aperta per l’argentino, che si chiude per ironia della sorte al river quando una q decreta che per Phillips può bastare così. Per lui 60,000 sterline ed un’altra buona prestazione, anche se una volta seduti a quel tavolo diventa difficile accontentarsi.

Lo sa bene uno dei players più attesi, “Ziigmund”, il quale tuttavia non riesce ad ingranare come vorrebbe, ed arrivato al tavolo finale in sesta posizione è costretto a lasciarlo allo stesso modo, come sesto. Ilari prova a fare gioco, riesce a doubleuppare partendo da dietro un paio di volte, ma alla fine la sua sorte è scritta quando manda i resti con le carte migliori che ha visto nell’arco della serata, ovvero a 10, che tuttavia sbattono contro la coppia di jack di Katchalov, che chiama istantaneamente. Un board assolutamente anonimo lo fa uscire per 74,000 sterline di consolazione, che come dichiarato all’intervistatrice a caldo probabilmente avrà speso nel corso della notte. Conoscendolo, è assolutamente possibile.

In quinta posizione è relegato invece l’argentino Fernandez, che manda le sue 400,000 chips dopo un rilancio a 110,000 chips di Katchalov con q 10. Lo statunitense ci pensa un attimo, ma poi chiama e fa bene perché domina l’avversario con k q . Il flop si fa interessante, perché con j 9 7 dà un progetto di scala aperta all’argentino ed uno ad incastro a Katchalov, che puntualmente lo trova al turn con un 10, inutile quindi il 9 portato dal river. Good game comunque per Fernandez, che si guadagna 104,000 sterline ed un piazzamento comunque di prestigio.

Il quarto posto va a Vaeza, che chiama l’all in di Cajelais con a 6 , in vantaggio rispetto alla q 9 del canadese, che tuttavia trova un board a lui favorevole con 10 9 9 10 q . Nulla da fare per l’uruguaiano che porta comunque via con sé ben 141,000 sterline.

Terzo amarissimo posto invece per Eugene Katchalov, che vede in Glantz il suo carnefice. Dapprima infatti perde il coinflip con il suo A-K contro gli 8-8 di quello che risulterà poi essere il vincitore, poi rimasto corto, poi è vittima di una mano molto sfortunata, quando manda i resti con a 3 e viene chiamato sempre da Galntz che ha q j . Il board è più chiaro di mille parole, perché con a a 10 k 9 dapprima illude Katchalov e poi lo elimina: assieme al rammarico, vi sono comunque 193,000 sterline per lui.

Un momento del tavolo finale di ieri, con il trofeo in primo piano

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Si arriva quindi all’heads up decisivo con Glantz che può vantare una netta chiplead, che tuttavia perde nell’ultima mano prima della pausa cena. Ma la fortuna è con lui. Quando ricomincia il gioco infatti, riesce prima a chiudere un colore al river contro il trips d’assi dell’avversario, ed anche nella mano decisiva riesce con il suo a 2 ad avere la meglio sulla q j di Cajelais, che pure aveva inizialmente esultato di fronte a questo board q 9 5 a 4 . Così, mentre al canadese spettano 326,000 sterline, un bravo e fortunato Grantz si aggiudica il titolo e le 542,000 sterline di premio.

Glantz, che è principalmente un giocatore di cash game high stakes live, commenta così la sua vittoria: “Ho partecipato più che altro per il gusto della competizione, so che è brutto da dire ma se non fosse stato per un field tanto duro non sarebbe molto conveniente spendere 20,000 sterline per guadagnarne al massimo poco più che 500,000. Per me partecipare ai tornei è come fare uno sport, un modo per entrare nella testa dei miei avversari”.

In effetti Glantz è un habitué della Bobby’s Room al Bellagio ed è normale che certe cifre non gli scaldino il cuore, ma anche nei tornei evidentemente sa difendersi visto che alle WSOP del 2008 è riuscito a giungere quarto all’evento H.O.R.S.E. da 50,000 $ di buy-in, da molti considerato il torneo che decreta il vero campione del mondo nel poker.
Uno sport che dunque è riuscito a riservargli delle belle soddisfazioni, e chissà che la spensieratezza con cui affronta questi eventi non sia una delle chiavi che lo hanno aiutato a giungere al successo.

 

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