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Gianluca Speranza: “pensavo di avere edge su Marti così non chiamavo con un range troppo largo i suoi shove”

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11/11/2017 17:18

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Poteva essere una notte magica e purtroppo si è rivelata tale solo in parte per Gianluca Speranza che, ancora una volta, vive sulla sua pelle la maledizione delle WSOPE. Si… ancora una volta runner-up, la sconfitta brucia e la mente non può non andare ad un’altra beffa, quella di Cannes in un evento da €1000 quando perse. nel lontano 2011, in heads-up contro l’australiano Andrew Hinrichsen, con la vittoria in tasca. In Repubblica Ceca lo stesso film per uno dei nostri giocatori più forti in assoluto nel panorama del live. Il talento di Gianluca meritava un alloro mondiale. Peccato. Ma la maledizione del Main Event WSOPE non riguarda solo il player abruzzese: nel 2010, a Londra, Fabrizio Baldassari arrivò secondo, sfiorando anche lui la vittoria, in una delle edizioni più belle di sempre.

Ecco l’intervista a caldo di stanotte del nostro inviato alle World Series of Poker Europe a Gianluca e al vincitore spagnolo Marti Roa de Torres.

Gianluca Speranza in heads-up (foto esclusiva Assopoker)

E’ stata una cavalcata pazzesca. Inutile soffermarsi su quel colpo di vento che ha segnato l’esito del torneo, facendo volar via un braccialetto su cui il nostro Gianluca sembrava averci già inciso le iniziali. Perché il poker è così, prendere o lasciare.

E’ stato bello sognare assieme a lui una vittoria così prestigiosa, sia per chi l’ha vissuta in prima persona che per gli appassionati rimasti incollati allo streaming fino a notte fonda. Dopo l’exploit di Raffaele Sorrentino al PokerStars Championship arriva quello di Gianluca Speranza all’evento clou dell’anno, almeno per quanto riguarda il poker europeo.

Sarebbe potuto essere eccezionale, ma rimane comunque fantastico quel che il grinder aquilano è riuscito a combinare qui in Repubblica Ceca: Se te l’avessero proposto all’inizio ci avresti messo la firma, vero?  “Ovviamente, – risponde laconico Gianluca – ma sono abituato a guardare il lato positivo delle cose”.

Già, perché di motivi per cui esser contenti ce ne sono parecchi. A cominciare dai 689.246€ incassati, che al momento rappresentano la vincita più grossa mai ottenuta in carriera: “E’ normale che sul momento mi dia un pò fastidio, era davvero una bella occasione da poter sfruttare. Penso di aver commesso pochi errori, sia oggi che nei giorni precedenti, quindi ho poco da rimproverarmi. Il mio avversario? Per quanto preparato pensavo di avere un vantaggio su di lui e ho evitato di chiamare i suoi shove con un range troppo largo, provando a vincere le chip in altro modo.”

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Gianluca si è portato a casa diversi piatti senza necessariamente mettere a repentaglio tutto il suo stack, almeno finché i blind consentivano un minimo spazio di manovra. A dirla tutta il torneo si sarebbe potuto chiudere su A-J vs A-4 anche se, visto come si erano messe le cose al flop con lo spagnolo che floppa scala su 2-3-5, lo split finale sembra quasi una benedizione:

“Chiuderla lì sarebbe stato l’ideale. Dopo quel colpo ho cercato di mantenere calma e concentrazione, cosa non semplice in un contesto come questo. Poi è arrivato il momento di metterle nuovamente in mezzo e il flip è andato dall’altra parte…”.

Il vincitore Marti Roa de Torres (foto esclusiva Assopoker)

Marti Roa: “Tre anni fa ho mollato il mio lavoro per fare il pro”

Di tutt’altra opinione il vincitore, Marti Roa de Torres, che si porta a casa oltre 1,1 milioni di euro e un braccialetto dal sapore particolare:

“Tre anni fa ho deciso di mollare il mio lavoro da insegnante per dedicarmi al poker. La vita da professionista è dura, ma momenti come questi ripagano gli sforzi fatti nell’arco dei mesi precedenti. Tra l’altro ho saputo proprio ieri che mia moglie è nuovamente incinta, perciò questa vittoria non poteva arrivare in un momento migliore.”

Lo spagnolo è il ritratto della felicità, così come i suoi tre amici venuti appositamente da Barcellona per fare il tifo, nonostante a conti fatti incassi meno del secondo: Le vincite in Spagna sono tassate al 45% e della parte restante un 20% spetta ai miei amici. Insomma, mi rimangono oltre 400 mila euro e una gioia immensa per aver conquistato questo titolo!”

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