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Guardia di Finanza: controlli su chi percepisce reddito di cittadinanza “e scommette cifre importanti in sale clandestine”

Le Fiamme Gialle hanno avviato una serie di indagini preliminari nei confronti dei furbetti del reddito di cittadinanza che percepiscono il sussidio ma lavorano in nero o si prestano alle peggiori attività illegali come l'usura. Nella black list degli inquirenti anche chi scommetteva in sale clandestine somme considerevoli.

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05/09/2019 10:45

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Un’indagine preliminare del Nucleo “spesa pubblica” della Guardia di Finanza ha messo in luce una vasta truffa che si sta consumando alle spalle dello Stato italiano, posta in atto da alcuni dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza. A denunciarlo sono state proprio le Fiamme gialle dopo le prime verifiche.

Dalle indagini, è emerso uno scenario inquietante: anche un usuraio intascava “illecitamente” il Reddito di Cittadinanza, così come il locatario di un appartamento che però aveva dichiarato il falso (formalmente il contratto era di comodato d’uso gratuito…). Una truffa dietro l’altra.

E nel mirino sono finiti anche scommettitori high roller che puntavano in sale clandestine. La circolare della GDF pone in evidenza che sotto la lente finiranno quanti hanno ottenuto il Reddito di cittadinanza ma non rinunciano “a giocare cifre importanti, di cui non sia nota la fonte, semmai anche in punti clandestini di raccolta scommesse”.

Avvisati quindi tutti coloro che percepiscono il reddito e continuano a scommettere e giocare sia in circuiti legali che illegali.

A seguito delle prime indagini preliminari, il terzo reparto della GdF, coordinato dal generale Giuseppe Arbore, ha diramato una circolare sui “controlli da eseguire nei confronti dei percettori del Reddito di cittadinanza”. Sarà infatti avviata a breve, sulla base proprio della circolare, la fase operativa di verifiche volte a individuare una platea dei percettori dell’assegno di cittadinanza più a rischio frode, come evidenzia il Sole 24Ore.

L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che possano beneficiare del contributo economico persone che non ne abbiano diritto.

Considerando le criticità emerse, sarà dedicata particolare attenzione dalla Guardia di Finanza ai lavoratori “in nero” o a quelli pagati con somme ”fuori busta”: circa 42mila soggetti individuati negli accertamenti incrociati delle Fiamme gialle nel 2018 e nei primi sei mesi del 2019. Poi ci sono i venditori abusivi, anche «di merci contraffatte», chi affitta le case in evasione d’imposta o ancora chi avvia una attività irregolare, rimanendo nascosto al fisco, come gli oltre 13mila evasori totali individuati nello stesso arco temporale. Controlli mirati anche sugli immigrati che trasferiscono nel Paese di origine somme non compatibili con i redditi dichiarati.

La GDF ha annunciato un rafforzamento “del presidio di vigilanza nel settore delle prestazioni sociali agevolati era già stato preannunciato con la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018, che ha introdotto il Reddito di cittadinanza. Ma si è reso necessario alla luce della frode che ha riguardato la spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Stando alle stime della Guardia di finanza, tra il 2018 e i primi mesi del 2019, sono stati erogati 157 milioni di euro a 13mila 570 soggetti che non ne avevano diritto.

Come succede sempre in Italia, aumenta l’assistenzialismo ed aumentano anche le truffe.   Si percepisce, da queste prime risultanze delle indagini, come questo beneficio sia stato elargito senza alcun controllo o filtro serio alla fonte e a pagare sono, come sempre, i contribuenti italiani…

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