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I casinò di Las Vegas: ‘il black-friday? Un’occasione…’

gary-lovemanIl presidente e amministratore delegato di Caesars Entratainment (ex Harrah's) Gary Loveman è uscito allo scoperto e le sue dichiarazioni sull’inchiesta sul poker online faranno molto discutere nei prossimi giorni negli States. Il numero uno della multinazionale di Las Vegas che detiene i diritti delle World Series, si è dichiarato soddisfatto per il “Black Friday” e le incriminazioni del FBI di New York che hanno costretto le  rooms offshore a chiudere con il mercato a stelle e strisce.

Loveman guida la lobby di Las Vegas insieme a MGM Resort ed è stato il principale sponsor del potentissimo senatore democratico Harry Reid. Il cartello si è sempre opposto allo strapotere sul mercato di PokerStars.com e Full Tilt Poker. Più neutrale la posizione di Las Vegas Sun di Sheldon Aldeson mentre Steve Wynn aveva rivisto i suoi antichi pregiudizi contro l’industria dell’e-gaming.

“L’inchiesta del Dipartimento di Giustizia federale – ha esternato Gary Loveman all’edizione online della rivista Fortune – ha creato una grande opportunità per la creazione di nuovi posti di lavoro e per generare reddito a favore dei cittadini degli Stati Uniti”.

Peccato che le stime sulle prossime WSOP siano disastrose: molti players hanno i bankroll bloccati online ed altri rischiano di perdere i proventi degli sponsor. Nelle ultime edizioni, il numero dei giocatori qualificati su internet è sempre stato più consistente. Ma Loveman è fiducioso e nell’intervista ha paragonato l’attuale stato del poker online con gli anni ’20 del proibizionismo, quando era bandito l’uso dell’alcool negli USA. “E’ arrivato il momento di una nuova legge federale che possa essere più vantaggiosa per il futuro dei giocatori americani”.

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caesars-palace“Gli obiettivi della nuova normativa sono semplici: lasciare giocare i players americani nella privacy della loro casa e creare posti di lavoro e ricavi per l’America. Solo una nuova legge può chiarire le ambiguità del diritto statunitense sul gioco d’azzardo online, ad iniziare dalle scommesse sportive e dai casinò online”.

“Solo il poker merita rispetto: deve essere trattato come uno skill game, un gioco d’abilità rispetto ad altre forme di azzardo. Bisogna inoltre approvare nuove norme per la tutela dei minori e per impedire il riciclaggio e le frodi in rete”. Il presidente di Caesars Entratainment chiude con una battuta: “Un giorno ricorderemo il venerdì nero come una giornata storica e rideremo alla follia del divieto di non consentire il poker su internet che può essere paragonato all’assurdità del proibizionismo negli anni ‘20”.

Nell’intervista però Loveman non ha voluto commentare l’accordo concluso di recente con il provider israeliano 888 Holdigins che opera con una licenza a Gibilterra e che fornirà tutti i software per l’online a Caesars. L’intesa è stata approvata dal Nevada Gaming Control Board a marzo: il colosso di Las Vegas è pronto ora a prendersi il mercato, una volta uscite di scena le storiche concorrenti, bloccate dal Dipartimento di Giustizia. Ma guarda che coincidenze strane...

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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