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Intervista a FullFlush – parte seconda: “Io non devo dimostrare niente, so già di essere forte”

Luke 'FullFlush' SchwartzEcco la seconda ed attesissima parte dell’intervista che Luke “FullFlush” Schwartz ha rilasciato a Jesse May per lo “The PokerShow” e Matchroom poker. Nella prima parte si era parlato di durrrr, degli high stakes, di Feldman e di un famoso panino…
Stavolta gli argomenti toccati saranno Negreanu, i soldi, il lusso, la vita privata, Ivey, Antonius e i cosiddetti “real tards”. Buon divertimento!

Jesse May: Negreanu è stato il primo tra i top players a dire di te, dopo averti incontrato a Montecarlo:“Quel ragazzo ha veramente la stoffa per questo gioco”. Lo hai letto da qualche parte?
FullFlush: Sì e mi ha fatto piacere.

JM: Pensi sia un ‘geek‘ (termine gergale che sta per “smanettone”, ndr)?
FF: Ma no, è un tipo molto in gamba ed ha vinto moltissimo. Se fa un pò lo smanettone è perchè gli piace, non perchè è uno sfigato.

JM: Quando guardi al mondo del poker, al fatto che grazie ad esso sei un giovane che ha i soldi, il successo e può permettersi di tutto, pensi che il poker sia quello che fa per te? O meglio, pensi a te nel poker per un lungo periodo ancora?
FF: In tutto quello che ho fatto fino ad ora ho sempre cercato di essere il migliore. Sono nel poker da 5 anni, e da almeno due posso dire che va alla grande. No, non penso proprio che mi possa stancare, e credo di starci ancora un bel pò.

JM: Ma qual’è il traguardo che ti soddisferebbe? voglio dire, un titolo al Main Event WSOP, o 10 milioni di dollari, o una serie di titoli prestigiosi tipo WPT/EPT, o ancora essere considerato il miglior giocatore al mondo?
FF: Mah, in generale una ventina di milioni di dollari e un paio di tornei non sarebbero male. Ma voglio chiarire che non c’è una soglia di denaro oltre la quale mi riterrei soddisfatto e smetterei col poker. Adoro il poker, mi piace giocare, e non vedo perchè dovrei fermarmi.

JM: Ti riconosci nella figura di un ragazzo che, se si mette in testa di raggiungere qualcosa, anche alla faccia di bankroll management e cose del genere, ci si butta lo stesso?
FF: E’ decisamente come mi sentivo qualche mese fa, quando mi buttai a giocare cash game online agli stakes più alti. Io sono fatto così, ma è la mia fiducia in me stesso che me lo ha permesso: se non mi fossi davvero sentito il migliore non lo avrei fatto.
Luke ad un torneo televisivo di qualche tempo fa
JM: Hai fatto il tavolo finale a molti dei tornei a cui hai partecipato, sei sempre più nella bocca della gente. Pensi che uno sponsor tarderà ad arrivare?
FF: Penso che arriverà molto presto, ma non ho fretta. Per adesso ho una piccola room (Boyle’poker, ndr) che mi paga i tornei televisivi, ma vedremo cosa arriverà in futuro…

JM: Sei un personaggio che cattura molta attenzione da parte di tutti. Pensi che questo valga molti soldi?
FF: Se riesco a fare un pò di soldi in più su full tilt perchè c’è qualcuno che legge di me e vuole sfidarmi allora sì. Magari si presenta qualche fenomeno o qualche real tard brasiliano a regalarmi soldi..

JM: Questa parola, “real tard”, l’hai inventata tu vero? Cosa significa?
FF: Sì, è semplice, fondamentalmente sta per”real retard”, un idiota vero, tipo quelli che hanno un centesimo sul loro account e girano i tavoli high stakes dicendo str**zate e chiedendo soldi. Anche se in realtà questi tipi li trovi anche al NL50

JM: Molti tuoi colleghi infatti disattivano la chat. Tu?
FF: Anch’io la spengo da un pò di tempo a questa parte, ma ogni tanto la accendo perchè mi incuriosisce vedere quanto sono “retard”.

JM: Hai mai dato 5 dollari a qualcuno di loro?
FF: Oh certo che sì. Una volta ho addirittura tiltato con loro, e ho dato 10$ ciascuno a qualcosa come 50 persone. Non so perchè l’ho fatto

JM: Hai mai avuto nulla indietro?
FF: ovviamente no
Isaac 'luvWNBA' Haxton, giocatore molto stimato da Luke Schwartz
JM: Se dovessi stilare una lista con i players che pensi possano lottare per diventare il miglior giocatore al mondo, chi metteresti?
FF: Come ho detto prima, Isaac Haxton sarebbe uno. Non ha paura di giocare contro nessuno ed è capace di 4-bettare tutte le mani, lui nella lista c’è di sicuro.

JM: Yevgeniy? (si intende Timoshenko, ndr)
FF: Ah, lui è un fantastico giocatore da torneo, non un grande cash player. Gioca molto a PLO ma non mi piace.

JM: Patrik? (Antonius, ndr)
FF: Patrik..uhm…diciamo che sono 10 anni che gioca a NLHE, ma ora lo vedo un pò stanco, e gioca più tight di prima.

JM: Più tight? ha fatto call a un bet da 400mila dollari con king high! Non mi sembra una roba da nitty..
FF: No, allora, ha fatto call per 100k su un piatto da 300k se non ricordo male (clicca QUI per vedere la mano). Ed è stato un gran call, certo. Anche se continuo a pensare che è stato più kingsofcards a giocarla male
Ma Patrik, è chiaro che lui è un grande. Quello che intendevo dire è che ormai non gli serve più fare il maniac per vincere, può anche chiudersi un pò e giocare in maniera più speculativa.

JM: Parliamo del lusso. Sei uno a cui piace fare sfoggio di cose preziose ed evidenti, come belle macchine e gioielli vistosi?
FF: Quando guadagni molti soldi, ogni tanto devi anche spenderli. Ma a volte è anche uno sfogo. L’anno scorso al PCA ad esempio, avevo appena perso un milione di $. Allora mi sono detto “vaffanc**lo, ora vado a spendere un pò di soldi così la smetto di perdere”

JM: Ma parlando seriamente: ti puoi permettere di vincere o perdere queste cifre? puoi reggere questi swing?
FF: Certo che posso.

Ancora un momento dell'intervista di Jesse May a FullFlush

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JM: Hai qualcuno nella tua vita – amici, famiglia – che ha mai fatto problemi tipo “ma cosa fai? Ho letto che hai perso un sacco di soldi”
FF: Uhm…ho deciso di distaccarmi un pò da famiglia ed amici per adesso.

JM: Hai appena ammesso di aver perso un milione, sostenendo che è una cifra che ti puoi permettere. Ma qual’è la cifra che oggi ti farebbe paura perdere?
FF: Ho perso un milione in tre diverse occasioni, e non sono state belle giornate effettivamente. Come sai, c’è la memoria selettiva, e ti ricordi molto più facilmente le volte che perdi rispetto a quelle in cui vinci. Non si contano le volte in cui ho vinto tipo mezzo milione in un giorno, ma fatico a ricordarmi quei momenti, mentre ho ben fisse in testa le volte in cui ho perso un milione. Le bad beat poi sono indimenticabili

JM: Chi sono i tuoi idoli in generale e nel poker?
FF: Kiefer Sutherland in generale, mentre nel poker rispetto alcuni giocatori, come Ivey e Antonius, a cui invidio l’enorme patrimonio.

JM: Eccoci: i soldi – intesi come vincite – sono l’unico modo per capire chi è il migliore?
FF: Nel poker penso di sì.

JM: Se qualcuno creasse una sorta di format tipo “winner takes all”, e la formula ti soddisfacesse pienamente per dimostrare le tue skills fino in fondo, quanto pagheresti per dimostrare che sei il migliore?
FF: Io non devo dimostrare nulla a nessuno, so già di essere fortissimo. E anche tutti quelli che hanno giocato contro di me sanno che lo sono. Se devo pagare per dimostrare di essere forte ai real tards di Full Tilt allora non spendo neanche un centesimo.
Tony G
JM: Ci sono voci secondo cui potresti venire considerato per la prossima edizione della Premier League a Las Vegas (nel 2010, ndr). Qui si parla di durrrr, Hellmuth, Tony G…forse Negreanu. E’ qualcosa che ti attira?
FF: Certo che mi attira. Mi sono trovato bene in tutti gli eventi televisivi che ho giocato. Certo non sarà come l’heads up cash game, ci vorrà molta più fortuna che altro.

JM: Pensi che gente come Tony G ed Hellmuth ti possano mettere in difficoltà?
FF: Tony G? C’è in giro il luogo comune che costui sia forte, quando ha fatto un paio di cose buone tipo 15 anni fa, e poi basta. E’ un bravo ragazzo, per carità, ma se dovessi aver paura di stare al tavolo con lui allora dovrei cambiare lavoro”

(Adattamento e traduzione – Domenico “Stee Catsy” Gioffrè)

QUI trovi la prima parte


 

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".
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