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Jowy01: ‘vi spiego chi sono i veri regular di Las Vegas…’

las-vegas-luciAndrea “Jowy01” è uno dei giocatori più giovani della truppa di Pokermagia, ma anche uno di quelli che vantano le credenziali migliori, almeno nell’online. In questo 2014, il ventiduenne catanese è infatti impegnato nella riconferma dello status di Supernova Elite su Stars ed è considerato un top reg del NL200.Con queste premesse la missione a Vegas potrebbe sembrare quasi una perdita di tempo o comunque di profitto. Vediamo dunque che cosa lo abbia spinto ad abbandonare momentaneamente il grinding.Ciao Andrea, che cosa spinge un SNE a rinunciare all’online per andare a giocare live?Sicuramente non il profitto, almeno non quello immediato. Ho certamente un guadagno atteso maggiore ai tavoli di Stars che non alla 2$-5$ di Vegas, dove se va bene giochi 40 mani all’ora. L’occasione offerta da Pokermagia però era irrinunciabile: vuoi mettere? Un’esperienza così rischia di non ricapitarti e comunque era il momento giusto per vederla, Las Vegas,  dopo averne sentito parlare per anni. Infine, penso che fare esperienza live possa risultare un ottimo investimento per il futuro. Ho giocato milioni di mani online, ma dal vivo le carte in mano le avevo tenute poche volte.I veterani della Strip parlano dello shock iniziale: luci, colori, nani e ballerine. Las Vegas può dare alla testa, soprattutto col clima estivo…E’ verissimo, l’impatto è pesante da assorbire. Arrivi in una città assurda dopo un viaggio di venti ore, con il jet lag che ti inverte giorno e notte e una temperatura che supera i quaranta gradi all’esterno e precipita sotto i quindici nei casinò. I primi giorni sono stati una prova fisica non indifferente.C’è qualcosa che ti ha colpito in particolare?Appena sbarcati dal volo, la prima cosa che vedi in aeroporto sono infinite distese di slot machine davanti alle quali un esercito di uomini e donne, dai volti totalmente inespressivi, compiono quasi all’unisono gesti robotici e incessanti. Sarà stata la stanchezza, ma è un’ immagine che mi ha messo tristezza e fatto riflettere.Sarebbe senz’altro un tema interessante da approfondire, ma dobbiamo parlare di poker. Che cosa ci racconti della partita che giochi?Gioco la 2$-5$ al Bellagio, dopo aver giocato i primi giorni al Rio. Trovo la partita piuttosto soft, ma nessuno è lì per regalare soldi. Il gioco è piuttosto diverso dall’online e ci si deve adattare un po’, per esempio limpando e overlimpando di tanto in tanto. E’ fondamentale non cadere nel cliché vecchio: uomo col cappello uguale fish, ragazzino con cappuccio uguale reg. Mi sono bastate poche ore per capire che alcuni giocatori con i capelli bianchi erano dei regular mentre alcuni giovanotti che si atteggiavano da Isildur1, non avevano idea di che cosa stessero facendo. Anzi, se proprio devo dire, alcuni dei giocatori più forti che trovo ai tavoli, sono over quaranta.venetian-las-vegasE l’atmosfera che se respira in sala?Il poker qui è uno sport e viene vissuto come tale. Ce le si dà di santa ragione ai tavoli, ma sempre con rispetto e, addirittura, cordialità. In sintesi, l’esatto contrario di quello che capita da noi. In dieci giorni mai visto né sentito nessuno alzare la voce, whinare o lamentarsi delle giocate altrui.I ragazzi delle due precedenti spedizioni organizzate da Pokermagia si sono divertiti parecchio anche facendo i turisti tra Vegas e la West Coast, voi probabilmente non avete avuto ancora il tempo…Confermo, alcuni di noi sono ancora a pezzi per colpa del jet lag e comunque prima dello svago, vogliamo fare bene quello per cui siamo venuti. Di sicuro ci stiamo divertendo un sacco in casa, pare che tutti sappiamo staccare la spina dopo le lunghe ore di lavoro al casino.Massimo Valz GrisPer  adesioni e informazioni su Pokermagia:Skype magia.free.grindingmassimo@pokermagia.comwww.pokermagia.com