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Joe Cada, i media scoprono il campione

Joe Cada nel momento del trionfoEra normale attenderselo, dopo quanto è accaduto. Vincere il Main Event delle WSOP non capita certo tutti i giorni, e quando poi a riuscirci è il giocatore più giovane della storia, rimasto ad un certo punto del torneo con appena cinque big blinds, tutto questo non può che fare notizia.

Malgrado i suoi 21 anni, Joe Cada ha mostrato di sapersi calare bene nella parte, rilasciando interviste e dichiarazioni anche di una certa rilevanza.

 

Il giovane pro, sponsorizzato PokerStars proprio in occasione del tavolo finale, è originario di Detroit, nel Michigan, uno degli stati col più alto tasso di disoccupazione degli USA, pari al 15%. Se da un punto di vista mediatico la vittoria di Cada al Main WSOP è accolta con molto più favore di quanto non sarebbe avvenuto se a prevalere fosse stato Darvin Moon, c’è una certa preoccupazione da parte di chi teme che Cada sia preso come esempio da una intera generazione di giovani che in questo momento si trova in difficoltà e potrebbe vedere nel poker una fin troppo facile risposta.

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Ma lo stesso Cada si è affrettato a sgombrare il campo da facili illusioni: “Il poker può essere certamente un modo per vivere, ma bisogna essere molto cauti quando si decide di fare di questo gioco la propria vita. La maggior parte delle persone che ci prova perde, anziché vincere”.
Un destino che non è toccato a lui, evidentemente, visto che l’anno scorso non poteva permettersi di ordinare una birra per via dell’età ed oggi invece può vantare sul conto in banca 8 milioni e 500.000 dollari. Ma evidentemente si tratta di una fortunata eccezione, non certo della regola.

Altro fatto che è stato messo in risalto dalla stampa di tutto il mondo è stata la sua adesione alla Poker Players Alliance, di cui al tavolo finale indossava lo stemma: Il poker non è del semplice azzardo – ha detto Cada – vi è coinvolta la logica, una serie di scelte da compiere, la statistica, e penso che privare le persone del diritto di giocare a poker online corrisponda a privarle di un loro diritto. Queste sono le ragioni per cui sono un membro convinto della PPA”.

E con foto sui giornali, interviste, e una nuova carriera pokeristica appena iniziata, tutto sembra davvero cambiato per lui. Come ha sottolineato Andrew Feldman, editore della ESPN, “la scorsa settimana Cada era soltanto uno fra tanti giocatori, un ragazzo con un sogno. Adesso invece è il ragazzo, ed è una star del poker.
Difficile dargli torto, a ben guardare: cosa non può fare, in certe occasioni, un semplice mazzo di carte…