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Gravissimo lutto nel mondo del poker: Gavin Smith ci lascia a soli 50 anni di età

Il professionista canadese Gavin Smith è morto all'età di 50 anni: la sua carriera, le interviste originali e il ricordo di Daniel Negreanu, Doyle Brunson, Mike Mizrachi e dei tanti compagni di mille battaglie.

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16/01/2019 11:30

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E’ morto in modo del tutto tragico e inaspettato, nel sonno nella sua casa di Houston in Texas, il noto pro canadese Gavin Smith, all’età di soli 50 anni, nella serata di lunedì. Ancora non si conoscono le cause del suo decesso, ma la sua scomparsa prematura  ha ferito al cuore il poker americano.

Il ricordo di Pokernews a Gavin Smith

In Italia lo abbiamo conosciuto per la sua ironia e simpatia ai tavoli grazie alle sue apparizioni nella nota trasmissione televisiva Poker After Dark, negli anni d’oro del poker, trasmessa su PokerItalia24.

Il successo alle WSOP e quella intervista che lasciò il segno

Ricordo ancora quando nel lontano 2010 Gavin Smith coronò il suo sogno di vincere il primo braccialetto alle WSOP: dopo aver dominato nel WPT, mancava nella sua brillante carriera il successo più prestigioso che arrivò in un evento da $2.000 Limit/No Limit Hold’em. Sfiorò in quella occasione il tavolo finale l’italiano Alfonso Amendola che si dovette accontentare del decimo posto.

L’intervista post vittoria colpì per la sua originalità. Le WSOP lo presentarono come una superstar del poker “fast-living, hard-drinking”.

Lui non ha mai nascosto la sua lotta con la dipendenza dall’alcol in passato e davanti ai microfoni delle WSOP parlò con coraggio anche delle sue debolezze: “Si, sono abbastanza bravo a rovinare tutto. Ho avuto tanti problemi nel corso degli anni. So che quest’anno (nel 2010, ndr) sono venuto per testare la mia fortuna (in realtà pronunciò un termine più spregiudicato…, ndr). Non l’ho sempre fatto nel modo giusto”.

D’altronde Las Vegas può risultare una città complessa per chi ha dei problemi di dipendenza: “In passato, a volte, uscivo la sera e mi ubriacavo o bighellonavo. Ma quest’anno ho deciso di provare a giocare al meglio per tutto il tempo. Ho giocato i primi eventi e mi sono arrabbiato parecchio (usò toni e parole più forti, ndr). Stavo giocando bene, stavo facendo del mio meglio, ma non vedevo risultati. Ma negli ultimi giorni le cose sono andate per il meglio”.

Gavin Smith: la sua carriera

Smith ha iniziato a giocare a carte dopo aver imparato dal padre, in particolare il gioco del ramino. Ha iniziato in maniera professionale all’età di 26 anni dopo una breve esperienza come dealer in un club che gestiva. Vinse in Canada diversi satelliti e tornei minori. Il suo talento però sbocciò al Foxwoods Casino nel Connecticut.

Il primo risultato importante nel 2005, quando vinse un side event da $2.000 al WPT Mirage Poker Showdown per $ 155.880. Una settimana dopo vinse il Main Event del World Poker Tour per $ 1.128.278, battendo in heads-up uno dei giocatori più forti del tempo: Ted Forest. In quella stagione si qualificò in altre due occasioni al tavolo finale del WPT, risultati che gli consentirono di vincere il titolo di Player of The Year del World Poker Tour.

Durante il boom del poker, soprattutto nel circuito americano WPT, Smith ha continuato ad ottenere risultati importanti guadagnando anche la sponsorizzazione con Full Tilt. Nel 2010, “birdguts” (il suo nickname) ha vinto come detto il titolo tanto desiderato (e sfiorato diverse volte): il braccialetto alle World Series of Poker.

Essendo noto per la sua ironia, è stato co-conduttore di diversi programmi televisivi e radiofonici in particolare Poker Road Radio ed è sempre stato aperto a parlare della lotta in passato con l’alcolismo.

“Penso di avere l’illusione di essere una persona molto felice, ma al mio interno, ho le mie lotte personali” ammise nel 2010.

I ricordi

Nella sua carriera ha vinto oltre 5,5 milioni di dollari nei tornei dal vivo, ma l’aspetto più importante è il ricordo positivo che ha lasciato ai suoi amici che nelle ultime 24 ore lo hanno voluto ricordare così sui social.

 

 

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