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Mondo Poker. Cates: che bordate a Dwan! In Texas la prima poker room legale

La nostra rubrica sul mondo del poker. Le notizie del giorno:  Dan Cates torna a parlare di Tom Dwan e non lo fa con parole dolci. Almeno inizialmente "Jungleman12" non risparmia critiche a "Durrrr" per il suo comportamento definito poco etico. Un secondo tweet dello stesso Cates però, cancella il precedente e usa frasi meno dure. Intanto le WSOP confermano la nascita di una terza leaderboard: sarà riservata ai 25 eventi da 1.500 dollari. 

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18/02/2020 14:00

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Quel rapporto di odio e amore

La nostra rubrica Mondo Poker inizia dai tweet di Daniel Cates nei confronti di Tom Dwan. Dalla famosa “Durrrr Challenge” in poi il loro rapporto, almeno fuori dal tavolo, non è stato dei più idilliaci. Non che al tavolo siano rose e fiori, ma proprio in base ad alcune partite sono nate spesso delle polemiche. Dan Cates lo conosciamo: dopo Hellmuth, è colui che ha il carattere più fumantino nel mondo del poker. Sta di fatto che nei giorni scorsi “Jungleman12” ha prima lanciato delle bordate ai danni di Tom Dwan, salvo poi cancellare il tweet e sostituirlo con un altro. Cates si dice molto perplesso davanti al comportamento del collega.

Tom Dwan

Tom Dwan

Il confine tra etica e scorrettezza è molto labile e spesso Tom Dwan ha valicato questo spartiacque“. Il riferimento di Dan è ad una somma molta alta di denaro che attende di ricevere da tempo dallo stesso “Durrrr”. Dopo la stoccata, arrivano parole meno dure. “Va però detto che Tom si è impegnato molto nel corso degli anni per restituire una parte dei soldi e non è sempre facile, considerando che giochiamo a livelli importanti e i soldi servono per reggere il ritmo“. Dan Cates è tornato dal viaggio spirituale in India e ora sembra pronto a riprendere posto sia ai tavoli. Nell’immediato futuro dovrebbe esserci la “Galfond Challenge” a cui sembra aver aderito anche Tom Dwan. Insomma il duello è bel lontano dal dirsi chiuso.

Il 2020 è l’anno delle classifiche a Vegas

La rubrica mondo poker si sposta adesso sulle WSOP. Il calendario è quasi completo per la 51° edizione delle World Series Of Poker e adesso è arrivata anche l’ufficialità di una terza classifica, al fianco del discusso Player Of The Year e di quella appena nata per i Championship. Già nell’aria da qualche giorno, la terza leaderboard riguarderà esclusivamente i tornei da 1.500 dollari di buyin. E saranno ben 25 gli eventi con tale costo di iscrizione.

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Le WSOP 2020 insomma sono davvero ricche di novità: se da una parte si torna all’antico con un numero importante di freezeout e di eventi con un solo re-entry, dall’altra si cerca di rinnovare una kermesse che la scorsa estate ha festeggiato il mezzo secolo di vita a suon di record. Basandosi sui dati di tutte le edizione, le WSOP fanno incetta di players soprattutto nei tornei dal buyin di 1.500 dollari. Per questo motivo non solo sono stati aumentati gli eventi con il suddetto buyin, ma vengono anche affiancati da una speciale classifica. La terza appunto in vista dell’edizione 2020 e che punta sempre di più a fidelizzare il giocatore con la manifestazione.

A Dallas nasce la prima poker room live legale

Chiudiamo la nostra rubrica Mondo Poker e pur restando negli USA, ci spostiamo dal Nevada al Texas. Precisamente a Dallas dove nascerà la prima poker room live legale. Dopo anni di caccia alle streghe, dopo rinvii su rinvii, il consiglio comunale di Dallas ha dato parere favorevole e con 12 voti ha sancito la cessione della licenza apposita. Grande soddisfazione per il proprietario Ryan Crow. Già a capo della Texas Card House, aveva presentato la domanda nel gennaio del 2019.

Quella volta mise assieme solo 8 voti a suo favore nel consiglio comunale, mancando di 4 voti il quorum richiesto di 12 preferenze. Crow però non si è dato per vinto e 12 mesi è tornato alla carica. Questa volta il suo progetto è andato in porto e dunque la licenza è stata concessa. Ovviamente si potrà giocare a poker nella suddetta room, ma non ci saranno altri giochi concessi, se non quelli previsti dalle legge del Texas. In pratica non sarà un mini-casinò, ma una card room con la speciale licenza per giocare a poker. Un notevole passo in avanti per tutto il movimento live al di la dell’oceano.

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