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Patrick Leonard: lavorate intelligente, non duro, è la prima regola

Patrick Leonard è uno dei giocatori più forti del panorama pokeristico mondiale e quando decide di parlare, non lo fa mai a sproposito

Scritto da
04/09/2020 10:38

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Patrick Leonard

Patrick Leonard

Ecco un estratto dal blog di partypoker di Patrick Leonard poco prima che esplodesse la pandemia. 

Il recente passato di Patrick Leonard

A marzo sono andato a Rio con un gruppo di amici per il Millions in Sud America. Ho fatto solo uno o due viaggi di poker negli ultimi 12-18 mesi, ho cercato solo di concentrarmi sul miglioramento come player e ho giocato principalmente online, cosa che mi piace di più. 

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Il viaggio però è stato fantastico. Il gruppo con cui sono partito è stato davvero gentile, ci siamo divertiti quasi tutte le sere e ho avuto la fortuna di avere un Day 5 super deep al Main Event. 

Da quando sono tornato ho cercato di giocare e studiare il più possibile ma i prossimi 2-3 mesi saranno follemente impegnativi. (AH se lo saranno, purtroppo, Pat… ). 

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Patrick Leonard: Solver e strategie innaturali

Amo moltissimo il modo in cui si gioca a poker in questo momento storico. 

A causa dei solver e di tutti gli strumenti in mano ai giocatori, il poker è cambiato tanto. Fino a 5 anni fa gli errori che si commettevano erano quelli per cui davi una valutazione sbagliata dei range dei tuoi avversari. 

Oggi coi solver vi è tanta strategia innaturale che fa capo ai raise con valore molto debole, l’aumento della protezione delle proprie mani forti, le puntate coi blocker ecc ecc. 

Questo porta a a sbagliare molto spesso sulle semplici valutazioni che si dovrebbero fare sui range avversari, ai quali invece si aggiungono comportamenti passivi o aggressivi con una certa combo per la quale assumiamo valori di x o di y rendendoli sempre e comunque standard in base ai dati che abbiamo. 

Questo porta a scontri tra reg molto sofisticati che non capiscono il proprio range e quello di oppo, tanto che entrambi, alcune volte, arrivano a massacrare la mano.

Solver che non risolvono

Quindi, uno dei problemi è con i solver è assolutamente impossibile giocare tonnellate di tavoli e, soprattutto, giocare perfettamente su tutti, poiché le decisioni sono così complesse e gli intervalli interagiscono a un livello così complesso che una volta combinati con ICM e, aggiungici, magari anche le taglie, che letteralmente nessuno sarà mai solo vicino a giocare in modo perfetto. 

Anche se prendi bene una decisione super complessa al flop e al turn, devi comunque prendere una ulteriore perfetta decisione al river o il tuo comportamento nelle strade precedenti diventa immediatamente -ev, dato che sarà positivo solo se giochi perfettamente l’intera mano. Ciò è particolarmente importante in quanto le strade successive ti impegneranno in bet più elevate, influenzando fortemente la tua percentuale di vincita nella mano.

Quindi quello che incontreremo spesso sarà un mash up di tutti coloro che tentano di giocare correttamente applicando concetti che spesso sono applicabili ad altre situazioni che hanno studiato, ma non sono necessariamente così in quel momento.

Ciò porta a uno stato mentale in momenti in cui sei 

1) troppo poco fiducioso in te stesso a causa della cattiva varianza

2) troppo fiducioso in te stesso perché stai runnendo bene. 

Runnare bene non significa, infatti, necessariamente vincere tornei o vincere una grossa taglia, ma può verificarsi anche nel processo decisionale e questo influisce sulle tue decisioni future esattamente come un periodo di vacche grasse o magre influiscono sui tuoi tornei successivi.

“Lavora in modo intelligente, non duro”

Quello che sto cercando di raggiungere nella mia vita di giocatore, è provare a “lavorare in modo intelligente, non duro“. Sforzarsi troppo a volte non è la risposta corretta, semplificare le cose è davvero cruciale, ma concedersi una pausa è ancora più importante. 

Forse la cosa che voglio raggiungere è più “etica” che tecnica. Solo perché il tuo avversario ha fatto una mossa che sai essere cattiva, non limitarti a metterlo nella categoria di “cattivo giocatore” o condividere la sua mano coi tuoi amici e sorridere / ridere ecc. 

Creare energia negativa intorno a te stesso o disprezzare le persone a causa di un errore è una mentalità molto pericolosa in cui trovarsi e un’abitudine piuttosto povera a livello umano. Ricorda che anche tu commetterai errori ogni giorno che giochi. Se ti avvicini alla concorrenza con un po ‘di simpatia ed empatia, a lungo termine sarai molto più felice.

Buona fortuna dentro (e fuori) il feltro!

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