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Peter Eastgate, un gradito ritorno ai tavoli da poker

Peter EastgateIn punta di piedi se n’era andato, in punta di piedi ritorna. Il mondo del poker oggi ritrova un grande personaggio, Peter Eastgate. In un comunicato rilasciato nella serata di ieri, il campione danese delle WSOP 2008 spiega quello che lui comunque non considera un ritorno a tempo pieno.

Aveva stupito il mondo due volte Eastgate, nei mesi scorsi: prima annunciando il suo ritiro ad appena 24 anni, poi mettendo all’asta il braccialetto vinto al Main Event WSOP 2008. Il sogno di milioni di giocatori di tutto il mondo dato via per beneficenza, un gesto che gli aveva attirato attestati di ammirazione e stima da migliaia e migliaia di persone, e che accentuava il dispiacere di non potere vedere più ai tavoli un ragazzo così “a modo.”

Di seguito ecco il comunicato ufficiale di Peter Eastgate:

“A volte nella vita, una persona può sentirsi persa, scegliarsi la mattina e non sapere più chi si è. E’ così che mi sono sentito la scorsa estate. Prima di vincere alle WSOP del 2008 la mia vita era una bella routine tra giocare a poker e passare del tempo con gli amici e la famiglia. La vittoria alle WSOP ha cambiato tutto. Mi sono stabilito a Londra iniziando una nuova vita, la vita di un top poker pro. Per quasi due anni sono stato costantemente sotto i riflettori, viaggiando di torneo in torneo, facendo migliaia di inteviste, senza mai avere la possibilità di tirare il fiato. Nella scia della mia vittoria alle WSOP avevo perso di vista la cosa più importante della mia vita: me stesso.

Così la scorsa estate dicisi che volevo smettere di giocare a poker e prendere un pò di respiro, riscoprire chi sono e cosa voglio dalla vita. Negli ultimi otto mesi ho avuto modo di ritrovarmi con i miei amici e – cosa più importante – la mia famiglia. Ho passato del tempo prezioso con i miei cari e ho avuto realmente modo di riscoprire chi sono e cosa voglio dal resto della mia vita. Quando non ci sono assilli economici può essere dura per una persona trovare gli stimoli per andare avanti e migliorarsi.

Peter il giorno del trionfo: era il 10 novembre 2008Io adoro davvero giocare a poker. Amo l’elemento competitivo e le sfide mentali di un torneo di poker. Penso sia importante crescere continuamente come persona e difatti per un periodo sentivo di non stare andando nella giusta direzione. Avendo avuto abbastanza tempo per riflettere sulla mia vita ed il mio futuro, ho capito come poter conciliare il giocare a poker con un regime di vita equilibrato e salutare.

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Non considero questo come un ritorno, in quanto ho sempre saputo che c’erano ottime probabilità di giocare di nuovo a texas hold’em. Durante la mia astinenza dal poker, PokerStars mi è sempre stata molto vicina. Quindi, sono lieto di ricominciare da due eventi che giocherò appunto sponsorizzato da PokerStars. Innanzitutto giocherò il PokerStars EPT Copenhagen che per ovvie ragioni significa molto per me, essendo il mio EPT di casa. In seguito, giocherò l’NBC Heads Up Championship. Fortunatamente PokerStars ha i migliori tornei online, così potrò rapidamente rimettermi in forma.

Ci sono state alcune polemiche sulla mia vendita del braccialetto WSOP. Non era mia intenzione svalutare il nome delle WSOP. Il braccialetto non è stato venduto per nulla di tutto questo, ma solo per raccogliere denaro in favore dell’UNICEF, e sono davvero orgoglioso e grato che l’asta abbia raggiunto i £100.000 da devolvere all’UNICEF

Peter Eastgate

Inutile aggiungere altro, se non la felicità di chi scrive e di tutti gli appassionati di poker, per il fatto di potere ritrovare ai tavoli una bella persona come Eastgate. Bentornato Peter!

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".