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Poker dealer rubava chips: licenziato e denunciato

Una delle chips che Eisemberg sgraffignava al tavoloVoleva forse regalarsi un Natale più ricco, Michael Eisemberg. Peccato che avesse pensato di farlo rubacchiando chips durante il suo lavoro di poker dealer, al Casinò Rivers di Pittsburgh, in Pennsylvania, USA. Così, anzichè un "guadagno" extra, il 25enne Michael si è regalato un licenziamento in tronco e un bel pò di guai in arrivo con la giustizia americana.

Tutto è accaduto qualche giorno fa, e ad insospettire il reparto sicurezza del Casinò statunitense è stato il forte e repentino aumento delle mance dichiarate dal ragazzo, da meno di 200 a più di 500 dollari!

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Così, Eisemberg è stato attentamente controllato dalle telecamere a circuito chiuso e si è scoperto l'inganno: ad ogni piatto del tavolo di cash game a cui lavorava, Eisemberg metteva fugacemente - all'atto di raccogliere le carte per mescolarle - una singola chip (da 1$ o da 5$) sotto il palmo della mano, per poi farla abilmente scivolare nel contenitore porta-mance, che ogni dealer tiene sotto il tavolo.

Eisemberg è stato dunque licenziato in tronco e ora dovrà affrontare un processo con l'accusa di furto. Probabilmente è stata l'ingordigia a rovinare i piani del 25enne, che forse se si fosse limitato a qualche decina di dollari in più non avrebbe destato sospetti. Adesso, con ogni probabilità, anche il Rivers Casinò si adeguerà allo standard di molti casinò non solo statunitensi, dove le mance dei dealers sono messe in una cassa comune e poi divise in parti uguali.

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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