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Poker e sport: Jerry Buss, ritorno al texas hold’em

Jerry Buss è tornato a calcare i tavoli da giocoJerry Buss, 77enne proprietario dei Los Angeles Lakers, pare aver trovato nei tornei di poker texas hold’em una delle sue più scottanti, rinnovate passioni.

Originario di Salt Lake City, Buss è proprietario della squadra dal 1979, da quando cioè i Lakers sono stati capaci di vincere per nove volte il titolo NBA, grazie a giocatori come Kareem Abdul Jabbar, Magic Johnson e l’attuale leader Kobe Bryant.

Tuttavia, non tutti sanno che Jerry Buss è anche da tempo un giocatore di poker, che in passato ha frequentato i più esclusivi tavoli di cash game high stakes di mixed games, ed è anche giunto nel 1991 terzo al World Championship Seven Card Stud delle WSOP.

Adesso che la gestione dei Lakers è passata in mano ai suoi figli, Buss ha più tempo a propria disposizione da dedicare al poker, come ha egli stesso dichiarato in una recente intervista: “Quello che più mi affascina del gioco del poker è l’aspetto competitivo, lo faccio solo per appagare il mio ego, non per denaro. Non riesco a pensare a molte altre cose che possa fare tanto facilmente a 77 anni in cui potrei essere competitivo”.

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Jerry prova anche a tracciare un parallelismo tra le emozioni che riescono a dargli una vittoria nel poker piuttosto che una di quelli dei suoi Los Angeles Lakers: “Probabilmente provo ugualmente orgoglio, ma a ben vedere si tratta di due cose diverse. Quando i Lakers vincono, mi sento come se l’intera Los Angeles avesse vinto, e la mia famiglia in particolare. Quando vinco un torneo invece, si tratta di un traguardo personale. Non riesco a provare questo genere di sentimento per i Lakers”.

Frequentando prevalentemente i casinò di Los Angeles con qualche puntata sporadica a Las Vegas, Buss ha così modo di tornare ad accarezzare ciò che aveva abbandonato da qualche tempo: “Si tratta di un gioco che richiede grandi abilità matematiche. In passato avrei voluto essere un matematico. Mi sono sempre domandato quanto sarei potuto diventare bravo a poker. Adesso ho il tempo che serve per scoprirlo. Di certo in questa fase è come se fossi una sorta di studente che impara lentamente, ma ho già ottenuto qualche successo, sono stato alcune volte in televisione e questo mi rende felice”. Infatti, oltre ad aver vinto 150.000 $ come giocatore grazie ai tornei live, è anche intervenuto sia ad High Stakes Poker che a Poker After Dark, le due trasmissioni televisive sul cash game più famose al mondo.

Una seconda giovinezza, quella di Jerry Buss, che gli consente di ricominciare là dove si era interrotto, e chissà che come giocatore di poker le maggiori soddisfazioni dal texas hold’em non possa ottenerle proprio da adesso in poi.

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