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Poker live: l’ultimo giorno dei circoli svizzeri

Claudio-RinaldiI giocatori della Lombardia e del Piemonte si dovranno mettere l’anima in pace per un po’ di tempo: in Italia la situazione è sempre di massima incertezza (secondo le ultime recenti prese di posizione della magistratura) mentre non vi sono più dubbi nella vicina Svizzera, meta nell’ultimo anno degli appassionati del live delle regioni settentrionali del nostro paese.

Alla fine la polizia elvetica è riuscita a notificare ai poker club di tutta la Svizzera la nuova legge che di fatto chiude i battenti del texas hold’em fuori dai Casinò. L’ultimo torneo si è giocato due giorni fa, in uno dei circoli della federazione Runner Runner. Stessa sorte anche per i locali affiliati a 4Assi. Ma lo stop sarà limitato nel tempo, almeno così assicurano.

Sotto traccia, come vi avevamo anticipato, si sta lavorando da settimane ad un accordo tra Casinò e federazioni di THE, con una formula che incrementerà i flussi di entrata dell’Erario della Confederazione e salvaguarderà le sale da gioco dalla concorrenza 'sleale' dei circoli. Almeno secondo i più ottimisti. Il circuito di Suisse Rounders – secondo quanto riporta GiocoNews – si era invece già fermato, mentre lo stop recente riguarda soprattutto le altre due associazioni. La nuova legge infatti considera il texas hold’em gioco d’azzardo da vietare nei locali pubblici.

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La polizia ha fatto visita, porta a porta, a tutti i circoli, consigliando la chiusura e notificando la recente normativa. Le trattative però vanno avanti ed anche i Casinò non sono più allineati ad una posizione rigida ed inflessibile di qualche mese fa. Nonostante i divieti, le sale da gioco svizzere si sono accorte che non c’è stata nessun aumento di clientela dopo lo stop ai circoli.

Come sosteniamo da tempo, i target dei casinò sono completamente differenti rispetto a quello dei club dove con pochi franchi è possibile prendere parte ad un torneo. Una delle soluzioni legali prospettate è proprio quella dell’affiliazione dei circuiti del poker live attraverso un franchising in larga scala. I circoli, con ogni probabilità, continueranno la loro attività però sotto il brand dei casinò più famosi e prestigiosi della Svizzera. Una soluzione logica che potrebbe essere adottata anche in Italia con notevole successo. Alla fine potrebbero guadagnarci tutti: casinò, circoli e soprattutto il fisco ma anche la legalità. E scusate, ma non è poco.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo