Vai al contenuto

Simone De Santis, mister 50mila euro e un papà tifoso

Simone De SantisE’ uno degli uomini del momento, dopo la bellissima vittoria al PCOS Main Event su PokerClub ottenuta all’alba di ieri mattina. Dopo qualche ora, e dopo che l’adrenalina è scemata quasi del tutto, incontriamo Simone “Gunfunnit” De Santis per raccontarci un pò di sè.

La prima curiosità è proprio su quale può essere stato l’impatto di vincere 50mila euro in un sol colpo per questo 25enne nato e residente a Saronno. Così, ieri nel tardo pomeriggio lo abbiamo cercato sperando non dormisse ancora.

AP: Beh allora, come ci si sveglia con 50.000€ in più sul conto?
SDS: Più che altro come si fa ad andare a dormire…Il torneo è finito verso le 6 e alle 9 ero ancora in piedi! Ma la cosa più divertente è stato incrociare mio padre che si era appena alzato, e che mentre faceva colazione mi chiedeva come mai non facessimo un deal (opzione non possibile su PokerClub, ndr).

AP: Ahahah, quindi i tuoi appoggiano la tua vita da grinder…
SDS: Sì, diciamo che mi supportano entrambi. A mio padre poi ho addirittura insegnato a giocare, un paio d’anni fa a Natale. Ogni tanto si ritaglia uno spazio per qualche sit o torneo, e devo dire con un certo orgoglio che anche lui è vincente!

AP: Bene, è sempre bello sentire di come il nostro gioco può venire accolto con serenità all’interno di una famiglia. Ma comunque mi pare che tu abbia fatto un bel percorso di studi.
SDS: Sì, mi sono laureato in Psicologia alla Bicocca, e ora sto facendo la specialistica in Comunicazione, interfacoltà tra Psicologia e Informatica.

AP: Interessante. Ma i tuoi studi hanno un qualche ruolo nella tua riuscita come poker player? Se sì, a quale livello?
SDS: Mah, a livello diretto non credo. Può aver aiutato un’impostazione diretta alla persona, piuttosto che totalmente matematica e “fredda”. Nei vari thinking process, avendo una base sulle modalità di pensiero delle persone, si può trarre qualche informazione in più. Comunque, devo dire doppiamente grazie alla Bicocca, perchè è nelle sue aule che scoprii il texas hold’em.

AP: E chi erano i tuoi compagni di ventura?
SDS: Il pioniere del Bicocca Poker Team è stato Samuele Moschetti, poi io ed altri 4 o 5 ragazzi. Con tutti loro ci frequentiamo ancora.

AP: Torniamo al PCOS di ieri. Com’è stato l’andamento del tuo torneo?
SDS: Sono partito alla grande nella prima ora, poi niente di eclatante ed ho chiuso il day 1 in average. Il day 2 iniziava praticamente in bolla, e in quei frangenti ho di fatto raddoppiato senza showdown. E’ stata la svolta, perchè da lì sono stato tra top10 e top 20 senza mai più smuovermi. Un colpo TT vs 88 in cui check/pusho turn per fare speware l’avversario – che ci casca e mette da dietro – mi ha quindi spinto chipleader 30 left con 3 o 4 volte le chips del secondo.

AP: Una pacchia, insomma.
SDS: Devo dire che da quel punto in poi ho runnato decisamente good, vincendo tutti i coinflip che mi capitava di dover giocare e sfruttando gradualmente la paura di alcuni avversari, che vicino al final table aprivano solo “vero” e mi permettevano di bullare.

AP: Qualcuno si è lamentato di un colpo in cui hai scoppiato AA…
SDS: No vabbè, ero 100x e avevo aperto Q10 con l’ovvia prospettiva di chiamare sugli short. Mi pusha uno 10x con AA e lo scoppio, ma il colpo è standard! E poi, onestamente, quest’anno sono arrivato ai day 2 dei vari domenicali una valanga di volte, perdendo spessissimo colpi decisivi partendo nettamente davanti. Diciamo che ieri ho recuperato l’EV tutta in un colpo, e con gli interessi…

Scopri tutti i bonus di benvenuto

La mano che ha consegnato la vittoria e i 50mila euro a Simone

AP: Final table?
SDS: Qui la mano chiave è stata il coinflip contro XD4V1D3X, un 4-bettato in cui siamo finiti ai resti, AQ contro i suoi JJ e vado io…Comunque c’era history tale da poterlo definire un colpo standard, e anche perdendolo sarei rimasto a circa 2 milioni, pienamente in corsa. Poi 4 left ho giocato un pelo più solido e ci siamo ritrovati in heads up quasi pari stack.

AP: Ecco, parliamo del testa a testa. Personalmente non avevo mai visto un heads up – in un torneo online di questo livello – in cui entrambi partono con circa 100 big blinds. Infatti è durato un pochetto…
SDS: La struttura era fantastica, praticamente l’ideale che ci si possa aspettare da un torneo di poker. Spero che questo sia un precedente, e che più spesso si possano avere eventi di questa giocabilità.

AP: Cosa cambiano per te questi 50mila euro?
SDS: Di sicuro mi danno la base di avanzare pian piano verso stakes superiori.

AP: Ringraziamenti particolari da fare?
SDS: Beh, a parte i miei e la mia ragazza, meritano una citazione Emiliano Conti e Alessandro “bubukonan” Fasolis, grazie ai quali ho fatto il salto di qualità in MTT. E un saluto anche a Raffaele “jezebel87” Bertolucci, con cui condivido un percorso molto simile.

AP: Bene Simone, siamo arrivati alla fine. Ma prima toglimi un’ultima curiosità: ora che hai shippato un grosso torneo, pensi di concentrarti sul tuo vero obiettivo – ovvero battere Cetto Laqualunque alle elezioni?
SDS: No, per quello mi mancano ancora diverse skills. “Infattamente”, penso di ingaggiare un coach 🙂

(Intervista a cura di Domenico “stee catsy” Gioffrè)

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".
MIGLIORA IL TUO POKER CON I NOSTRI CONSIGLI