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Sorel Mizzi e le staminali

Spesso gli abbiamo "dato addosso", quando e' stato bannato da questa o quella poker room o quando ha parlato male dell'Italia. Ma se Sorel Mizzi fa qualcosa di bello e nobile, siamo lieti di essere i primi a metterlo in evidenza.
Il giovane pro di Betfair (nella foto), molto sensibile al tema della ricerca sulle cellule staminali, ha organizzato un torneo benefico, che si terrà ovviamente sulla room che lo sponsorizza. Si chiamerà "Imper1um Charity Challenge" ed avrà un costo di 10$, interamente destinati a questo tipo di ricerca che, come è noto, rappresenta una speranza per le persone affette da moltissime patologie, dall'Alzheimer al Parkinson, dal Diabete alla Sclerosi Multipla fino al Cancro.

Il vincitore, in assenza di montepremi comunemente inteso, si aggiudicherà una "live coaching session", ovvero la possibilità di ricevere una lezione da uno dei pro del team betfair in carne ed ossa: Annette Obrestad, John Tabatabai e Peter Jepsen, oltre allo stesso Sorel Mizzi. Secondo e terzo classificato invece vinceranno un commento di uno dei suddetti pro ad una propria hand history.

"Mi rendo conto che quello della ricerca sulle staminali è un tema controverso, ma è altrettanto vero che attualmente esse sono efficaci nella cura di molte malattie", afferma il pro canadese, che aggiunge "Spero che con il recente provvedimento di Barack Obama, che ha tolto il veto su questo tipo di ricerca, potremo vedere presto l'illimitato potenziale di questa ricerca, e godere dei benefici che porterà al mondo intero!"

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Bella iniziativa per un Sorel Mizzi che evidentemente mostra di non sapersi districare solo al tavolo da poker (tra l'altro ottime alcune sue recenti performances alle S.C.O.O.P. diPokerstars, ndr), ma di avere gli occhi bene aperti sulla realtà che lo circonda. E una generosità che gli fa onore. Nice hand!

 

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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