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Ty Stewart sulle WSOP 2021: “Final table Main Event da 2 giorni. Niente Big 50? Vi spiego…”

Dopo l’annuncio del programma completo delle WSOP 2021, Ty Stewart ha rilasciato un’intervista in cui ha cercato di dissipare alcuni dei dubbi. Il direttore esecutivo delle World Series ha spiegato anche perché quest’anno il final table del Main Event sarà su 2 giorni invece di 3.

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17/06/2021 10:00

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Martedì abbiamo conosciuto il calendario delle WSOP 2021, le prime World Series of Poker live post-pandemia. Ai nostri lettori più attenti non saranno sfuggiti un paio di dettagli che meritano una spiegazione, arrivata puntualmente per bocca dello stesso direttore esecutivo della kermesse, Ty Stewart.

Qui di seguito vi riportiamo le parti più importanti dell’intervista che Stewart ha rilasciato ai colleghi di PokerNews.

 

Ty Stewart

Ty Stewart

 

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WSOP 2021, tra dubbi e speranze

La prima cosa che Ty Stewart ha tenuto a precisare è stato il timing dell’annuncio. I vaccini ci stanno portando fuori dal tunnel, ma non è un po’ presto per ufficializzare il calendario delle WSOP 2021?

“Gli sviluppi positivi sulla salute e i protocolli di sicurezza nel Nevada ci hanno permessi di avere maggiore chiarezza sull’ambiente operativo, la capacità e l’abilità generale per organizzare le WSOP in base alle aspettative dei giocatori”, ha affermato.

Uno dei crucci principali sarà evitare il più possibile le code ai desk di registrazione. Sarà una delle iniziative più importanti del 2021. Speriamo che i giocatori ci aiutino. Abbiamo bisogno di più persone che sfruttano la registrazione elettronica. È molto più semplice di quanto i giocatori non pensino”.

Ty Stewart sui tornei che non ci saranno

Parlando di code, è inevitabile ripensare al Big 50, torneo disputatosi alle WSOP 2019 con oltre 28.000 entries e numerosi problemi in fase di registrazione, proprio perché la maggior parte dei partecipanti non ha voluto/saputo/potuto sfruttare il check-in elettronico.

Ecco, il Big 50 non tornerà, ma Ty Stewart ha precisato che “è stato solo un evento speciale per celebrare il 50° anniversario (delle WSOP, ndr). Semplicemente, è stato sostituito dal The Reunion, un nome che ci sembra più accurato per trasmettere il senso del ritorno alla community.

Per rispettare il montepremi garantito abbiamo bisogno di oltre 10.000 ingressi, perciò non abbiamo preoccupazioni sul poter ospitare field grossi”.

Ty Stewart ha glissato sulla mancanza di eventi online, citando l’imminente partenza della versione estiva e virtuale delle WSOP, per poi concentrarsi sul Mystery Bounty, originariamente annunciato per le WSOP 2020 e poi scomparso dal calendario 2021: “Ci siamo confrontati e abbiamo capito che un evento del genere propone una serie di sfide operative. Vogliamo essere concentrati sull’offrire un’esperienza superiore agli utenti, visto che ci aspettiamo un’affluenza record”.

Le novità 2021 e il Main Event

Ci sarà invece il Poker Hall of Fame Bounty, un torneo da 1979 dollari (1979 è l’anno di istituzione della Poker Hall of Fame) aperto a tutti i giocatori ancora in vita che fanno parte dell’Arca della Gloria del Poker, e (a pagamento) a chiunque voglia avere l’opportunità di giocarci contro.

“Ci aspettiamo divertimento. Abbiamo uno sponsor pronto a regalare l’ingresso agli Hall of Famer e fornire un premio a chi tra loro andrà più avanti, perciò speriamo che le leggende partecipino in massa e che sia un evento speciale per i fan”.

Infine, il tavolo finale del Main Event WSOP 2021 è stato accorciato: da 3 a 2 giorni. In realtà non c’è mai stato bisogno di 3 giorni, ha concluso Ty Stewart. “Era un accordo che avevamo con ESPN. Il nostro nuovo partner, CBS, ha un format diverso che richiede solo due giorni di gioco. Meglio anche per i giocatori, abbiamo già quattro starting day”.