Vai al contenuto

Ziigmund: “Antonius è l’unico avversario che preferisco evitare”

Ilari 'ziigmund' SahamiesVolete conoscere gli High Stakes visti dagli occhi di uno dei suoi protagonisti? Ilari Sahamies Ziigmund ha svelato il suo personalissimo punto di vista sul proscenio più prestigioso del poker online mondiale con un’intervista esclusiva rilasciata al blog inglese PokerPlayer.

E’ uno dei pochi a conoscere alla perfezione lo stile di Isildur1. Ha giocato più di tutti contro il misterioso svedese: la loro sfida è durata più di 10.000 mani nella specialità heads-up Omaha Pot Limit. “Tutti vogliono giocare contro Isildur1 perché sono convinti di avere un vantaggio su di lui. Non riesco a pensare ad altre ragioni. Anche il sottoscritto pensa di avere un edge nei suoi confronti. Una cosa è certa: è divertente affrontarlo. I pot sono enormi per tutto il tempo. Non ho mai conosciuto avversari così aggressivi al tavolo”.

Nel poker il concetto e il rispetto del bankroll è fondamentale anche per i big, eppure contro Isildur1 il rischio è quello di andare pericolosamente fuori strada per la gestione delle proprie risorse a causa dei pot enormi giocati dallo svedese. “Non penso che i ragazzi vogliano scommettere cifre del genere. Tutti sentono e ritengono di avere un vantaggio ma nessuno può permettersi di giocare a quei livelli. Nessuno ha il bankroll per farlo. Forse solo Patrik Antonius e Phil Ivey rientrano in quei parametri. Io, ad esempio, non ho il bankroll però voglio giocare lo stesso contro di lui!”.

Ziigmund ritiene che il misterioso player sia “molto bravo nel No-Limit. Lo ho affrontato una volta ed ho avuto fortuna vincendo $ 600 mila in mezz’ora. Era la mia prima partita contro lo svedese. Sono stato fortunato. Penso che sia molto bravo nel No-Limit”.
Il finlandese ha un’idea tutta sua sulla coda di polemiche che hanno accompagnato la vincita di quasi $ 4.2 milioni di Brian Hastings proprio contro Isildur1 in poche ore, con fondati sospetti di condivisione tra diversi players delle hand histories del giocatore svedese. Una pratica vietata dal regolamento di Full Tilt. “Ho seguito  – afferma Ziigmund – la vicenda e mi sono fatto una mia idea. Inutile fare finta di nulla, è prassi costante parlare tutto il tempo tra giocatori delle mani e condividere esperienze ed opinioni. E’ giusto fare delle analisi tecniche e confrontarsi. Io non lo faccio ma molti ragazzi sì. Non credo sia una truffa. Credo comunque che Isildur1 sarà protagonista anche nel 2010”.

Il finlandese non ha paura di nessuno, neanche di sua Maestà Phil Ivey. “Se gioco al 100% penso di avere un edge contro tutti. Se sono solo all’80% non ho alcun vantaggio e rischio. Io gioco contro chiunque e le statistiche dimostrano che sto vincendo. L’unico avversario che preferisco evitare è Patrik Antonius. E non perché siamo amici ma perché la ritengo una mossa giusta da farsi”. Rivela poi il retroscena del curioso tilt che gli è costato qualcosa come $ 1.2 milioni a settembre del 2009 contro Ivey, quando decise di andare in automatico All In pre-flop alla cieca. “Ero in tilt ed ogni volta che mi trovo in quella condizione cerco il coin-flip. Ero sotto di $ 600.000”.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Patrik Antonius al tavolo con Ilari

Negli High Stakes il valore dei soldi è molto relativo. “Non si tratta solo di denaro, non lo fai solo per guadagnare. Il mio obiettivo è quello di battere la concorrenza. Quando perdo un milione di dollari in una notte non riesco a dormire, ma non importa. Tutto passa in fretta. E’ vero che nell’online oramai si parla di cifre importanti, è tutto sproporzionato e so che non dovrei giocare a questi livelli ma è difficile frequentare tavoli da $100/ $200 quando hai preso parte a limiti più elevati. Per giocare a $500/$1000 dovresti avere nel tuo account di Full Tilt almeno $ 10 milioni depositati. Un gioco che può permettersi Patrik Antonius o Cole South. Io non potrei…Vorrà dire che se dovessi perdere 2 milioni, passerò a livelli inferiori”.

Ha chiuso il 2009 con un bilancio positivo di $ 3.2 milioni ma in rete si è parlato molto dei suoi problemi. “Guadagnare cifre del genere in un anno non può che rendermi felice eppure non sono soddisfatto fino in fondo. Troppe volte ho giocato stanco o ho spinto troppo il mio gioco, oltre ogni limite. Se avessi giocato solo in certe condizioni ottimali avrei vinto almeno 7 milioni ma in tutti i casi il 2009 per me è stato positivo”.

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".