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Scacchi: Fabiano Caruana, un italiano “in heads up” per salire sul tetto del mondo

Seppure attualmente in gara per gli USA grazie alla doppia nazionalità, Fabiano Caruana potrebbe diventare il primo italiano campione del mondo di scacchi. Conosciamolo meglio!

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13/04/2018 11:00

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Nel poker c’erano i November Nine, negli scacchi invece ci sono i “November two”. Fra 7 mesi conosceremo il nome del nuovo campione del mondo di scacchi, ma la notizia è che – per la prima volta – potrebbe essere un italiano: Fabiano Caruana!

Fabiano Caruana (foto Andreas Kontokanis)

Fabiano Caruana, un italiano sul tetto della “scacchiera” mondiale?

Fabiano ha vinto il cosiddetto “torneo degli sfidanti”, disputatosi a Berlino alla fine del mese scorso. Ciò gli consente di diventare lo sfidante ufficiale del campione del mondo in carica: il norvegese Magnus Carlsen. Il match andrà in scena dal 9 al 28 novembre a Londra, sulla distanza delle 12 partite.

Diciamo subito che Caruana gareggerà con i colori degli Stati Uniti, quindi ufficialmente non si tratterebbe di un successo italiano. Sostanzialmente invece sì, poiché Fabiano non solo ha sangue italianissimo, ma ha anche gareggiato per il nostro paese fino al 2015.

Paisà con gli scacchi nel destino

Nato nel 1992 a Miami da padre italo-americano (originario di Raffadali, in provincia di Agrigento) e madre lucana di Francavilla in Sinni (Pz), Fabiano si avvicinò agli scacchi a circa 5 anni compiuti. La famiglia si era trasferita da poco da Miami a Park Slope, quartiere di New York in cui visse da giovane il leggendario Bobby Fischer. Fabiano scoprì il suo precoce talento grazie a un programma scolastico. Quindi iniziò il suo percorso negli scacchi, affidandosi alle cure di Bruce Pandolfini.

Bruce Pandolfini, Jeff Sarwer e gli incroci con il poker

Quest’ultimo, scrittore e allenatore di scacchi tra i più influenti al mondo, ebbe sotto la sua ala anche Jeff Sarwer, canadese passato negli anni dagli scacchi al poker. Raccontavamo la sua straordinaria storia proprio in questa intervista.

Quello con Sarwer è l’unico incrocio con il poker nella carriera di Fabiano Caruana, ma non è certo per questo che abbiamo deciso di raccontarla. Lo facciamo perché il ragazzo rappresenta un’eccellenza italiana in una disciplina difficilissima, selettiva e crudele come quella degli scacchi.

Dagli USA all’Italia, andata e ritorno

Nel 2005 Fabiano decise di trasferirsi in Europa e scelse di rappresentare la nazionale italiana. Caruana diventò il più giovane (nel 2007 a 15 anni) Grande Maestro nella storia del nostro paese, e il terzo azzurro a riuscirci. Fabiano Caruana iniziò a mietere successi in campo nazionale e internazionale.

Quattro volte campione italiano assoluto nell’individuale, 3 a squadre, nel 2016 decide di tornare alla federazione USA, che attualmente rappresenta. Arrivano anche un oro e un bronzo alle Olimpiadi degli scacchi, finoad approdare al “torneo dei candidati” da netto favorito, sempre nel 2016. Caruana viene però battuto in finale dal russo Sergej Karjakin, che poi perde agli spareggi il campionato del mondo con il temibile norvegese Magnus Carlsen.

Heads up a novembre

Due anni dopo Fabiano Caruana si prende la prima rivincita, stavolta dominando il torneo dei candidati per diventare lui lo sfidante ufficiale di Magnus Carlsen. Nessun italiano ci era mai riuscito, e pazienza se la bandiera sotto al suo nome sarà quella a stelle e strisce. Il ragazzo va celebrato ugualmente, e a novembre faremo tutti il tifo per lui!

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