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Il Covid e poi lo stop dalle WSOP: All American Dave chiude i battenti

Resistere ai contraccolpi economici di una tempesta come quella del Covid già non era cosa semplice, visto che abbiamo visto anche noi in Italia quante attività siano state costrette alla chiusura. Nel caso di Dave Swanson, oltre al Covid si è aggiunto il divieto da parte delle WSOP. Ergo, All American Dave – il celebre camioncino che riforniva i giocatori di poker di cibo salutare a Las Vegas – è costretto a dichiarare fallimento.

All American Dave, è addio: il post su Twitter

Il fondatore David Swanson ha pubblicato questo lungo post su Twitter

Di seguito la traduzione del post, per chi faticasse con l’inglese.

È con profondo rammarico e con il cuore straziato che annuncio la chiusura definitiva di All AMerican Dave. Il camion con cui vendevo il cibo, nato alle WSOP, si era sistemato sul retro del Rio dal 2013 al 2019.

Quando le WSOP 2020 vennero cancellate era già stato un colpo tremendo per la mia azienda. Però, così come altri, abbiamo cercato di resistere aspettando che la tempesta passsse.

Poco prima delle WSOP 2021 venni informato che, a causa del Covid, non avrei più avuto accesso alla cucina del Rio e neanche a stazionare con il mio truck nelle proprietà del Rio. A quel punto ho seriamente pensato di chiudere l’attività, avendo già dovuto affrontare grosse difficoltà finanziarie e con la prospettiva di dovere apportare grossi cambiamenti. Siamo andati ugualmente avanti, ma andando in netta perdita e accumulando un notevole debito. La mia famiglia ha investito tutto ciò che aveva per provare a tenere vivo questo business, probabilmente sbagliando.

Le novità recenti sul nostro divieto definitivo di operare alle WSOP per via di restrizioni sindacali non ci ha lasciato scelta se non quella di chiudere per sempre. Sono molto dispiaciuto nel vedere la mia azienda incapace di onorare gli impegni con clienti fedeli che ci hanno supportato negli anni, non riesco nemmeno a esprimerlo a parole, ma situazioni fuori dal mio controllo mi hanno costretto a questa decisione. Ho il cuore a pezzi perché è stata l’avventura della mia vita, ma ora è giunto il momento di mettere la parola fine.

Apprezzerò per sempre le amicizie che si sono create negli anni e l’incredibile esperienza che tutto questo mi ha donato. Non saprei dire cosa mi attende adesso, ma so che sarò più pronto per il prossimo capitolo della mia vita.

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Con amore e gratitudine misto a rimpianto e tristezza,
All American Dave

All American Dave chiude: le reazioni

Fin da subito sono fioccate le reazioni dei poker player alla notizia, e non solo americani. Un esempio di questo è il nostro Rocco Palumbo, campione WSOP nel 2012, tra i primi a esprimere solidarietà a Swanson. Palumbo si dice molto dispiaciuto dalla notizia, anche per il ruolo che Swanson (il quale, non dimentichiamolo, parte come personal trainer) ha avuto nel farlo innamorare del fitness. Tra le voci solidali con All American Dave ci sono altre stelle presenti e passate del poker, da Phil Galfond a Erik Seidel fino a Ryan Leng, tutti molto colpiti dalla notizia, anche per l’importanza che il servizio messo su da AAD ha avuto nelle performance di tanti giocatori ai tavoli delle WSOP.

Non mancano le voci contro, certo. Tra i leoni da tastiera c’è chi ricorda i prezzi molto alti di pasti e bevande offerte da All American Dave. C’è poi chi accusa Swanson, senza mezze misure, di appropriazione indebita. Infatti il problema dei debiti a cui faceva riferimento nel suo post riguarda i fondi presenti negli account sul suo sito. Leggendo le repliche si apprende che c’era gente che aveva ancora 100, chi 200, chi 800 dollari o più. Tuttavia anche tra i creditori c’è stata e c’è parecchia solidarietà. Alcuni hanno apertamente detto a Dave Swanson di considerare il credito vantato come una donazione, a titolo di ringraziamento per il servizio reso negli anni.

Comunque la si pensi, il mondo delle WSOP di Las Vegas perde un personaggio – e un servizio – di grande valore.

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"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".