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Andrew Robl mette in riga il “maniac” Matt Kirk in una delle mani più incredibili di sempre

Andrew Robl è in giro da tanto tempo e nel corso della sua carriera ha giocato praticamente a qualsiasi livello e gioco. Ha iniziato con l’online ai limiti più accessibili, poi il suo nickname “good2cu” è diventato uno dei reg più seguiti anche ai tavoli nosebleed. Con il Black Friday si è dedicato esclusivamente al poker live, divenendo uno dei primi pro occidentali a giocare nelle partite altissime di Macao. Poi è tornato a Las Vegas, dove sostanzialmente organizza il Big Game dell’Aria Casino insieme all’amico Jean-Robert Bellande.

Nel frattempo, Robl non ha mai smesso di giocare i tornei di poker, un ambito nel quale ha vinto più di cinque milioni di dollari.

Possiamo quindi dire con certezza che Andrew Robl sia uno dei giocatori di poker più esperti in circolazione. Uno di quelli che si trova sempre a suo agio al tavolo, anche quando ha davanti un maniac con un certo talento, di quelli che fanno impazzire il giocatore medio. Uno come Matt Kirk, ad esempio, difficilissimo da leggere perché capace di avere qualsiasi punto, in qualsiasi mano.

Proprio in uno spot contro l’australiano, Andrew Robl ha dimostrato il suo valore. A un tavolo high stakes di Las Vegas, si è esibito in un bluff pazzesco.

Andrew Robl

Una delle mani più incredibili di tutti i tempi: Andrew Robl vs Matt Kirk

Siamo al tavolo di cash game high stakes del Super High Roller Bowl, torneo da $300.000 di buy-in organizzato ogni estate all’Aria Casino. In questo caso i blinds sono di $400-$800 e nella mano specifica Patrik Antonius decide di fare lo straddle a $1.600.

Paul Newey rilancia a $4.500 con a 6 ma Matt Kirk non ci sta e rilancia immediatamente a $18.000 dallo small blind con un misero k 6 . Robl ha un monster stack di 1.35 milioni di dollari e decide di provare la giocata contro il pazzo australiano. Dal big blind decide infatti di 4-bettare a $50.000 con in mano una trash hand come q 5 .

Una giocata studiata appositamente sull’avversario e incoraggiata dal potenziale dead money dello straddle. Antonius e Newey foldano e la parola torna a Kirk, che non ci sta e intuendo le intenzioni di “good2cu” decide di rischiare ancora di più: 5-betta a $100.000. Un mini-raise che Robl chiama immediatamente.

Già a questo punto la mano è pazzesca: due giocatori con mani pessime, piatto 5-bettato e $207.700 in mezzo.

Il bluff prepotente di Andrew Robl

Il flop è 2 2 7 , sul quale nessuno dei due ha hittato. Secondo l’ottimo Nick Schulman in telecronaca, non ha alcuna importanza: “Entrambi pensano che l’avversario sia debole in questo spot. Questa è una mano in cui entrambi giocano sull’avversario, non sulle carte. È una mano da cui uscirà vincitore chi riuscirà a osare di più”.

Matt Kirk sceglie una piccola puntata: $35.000. Robl ha Q-high e decide di floatare immediatamente, senza nemmeno pensarci. Il turn è un a e ci sono $277.700 in mezzo. Kirk si prende qualche secondo e poi punta $50.000.

“Dimenticatevi le cifre. Dimenticatevi le pot odds. Dimenticatevi le mani che vedete in grafica. Questa è una mano giocata interamente su un livello psicologico. È una guerra psicologica. Entrambi sanno che l’avversario è debole ed entrambi si stanno mettendo alla prova”, dice Schulman.

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Robl va in the tank. Dopo un minuto passato a fissare il suo avversario, dice: “Alright, I’m all-in“. Poi mette in mezzo le chips, per un rilancio effettivo di $146.000. Una mossa spregiudicata, che però funziona: Kirk folda immediatamente il suo K-high.

Robl ci pensa per qualche secondo, poi decide di mostrare le sue cearte. Tutti i presenti al tavolo non ci possono credere. “Giochiamo un po’ di poker“, dice Robl gongolando. “Sapevo che non avevi niente. Ero sicuro“.

Una giocata fenomenale. Ecco il video di una mano epica di Andrew Robl:

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