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Bannare i telefoni dai tavoli da poker? L’idea si fa largo dopo le prime giornate WSOP

Le World Series Of Poker tagliano domani il traguardo della prima settimana di gioco e già ci sono state numerose segnalazioni di usi impropri di telefoni e device elettronici ai tavoli.

Già i giorni scorsi Allan ‘chainsaw’ Kessler aveva postato su Twitter un video che lasciava poco spazio a dubbi:

Il post di James Chen

La polemica è poi esplosa in seguito al cinguettio su X (ex-Twitter) del pro statunitense James Chen:

“Ho appena beccato un tizio su GTOWizard al Flight A del 1k Mystery Millions WSOP. La prima foto è stata scattata alle 17:39 al tavolo 194 della sezione bianca del Paris. Nonostante lo screen protector per la privacy si può vedere la schermata di login di GTO Wizard. La seconda foto è per l’identificazione”.

Il giocatore in foto si è poi palesato: è il professionista canadese Frederic Normand, titolare di vincite live per 1,6 milioni, che ha detto di aver aperto la schermata del log-in di GTO Wizard al tavolo per girare i dati del suo account al coinquilino.

Lecite le RTA tra una mano e l’altra?

In realtà, come ha scritto il pro di PokerStars (e tournament director) Kenny Hallaert, il regolamento TDA – che è comunque diverso da quello in vigore alle WSOP – permette l’uso di device elettronici ai giocatori quando non stanno giocando una mano.

Il pro Kevin Mathers ha però postato in risposta un video che vede il Vice Presidente delle World Series Of Poker, Jack Effel, dire che i solver al tavolo non sono ammessi nelle poker room che ospitano gli eventi WSOP.

A quel punto lo stesso Chen ha postato una comunicazione della scorsa edizione WSOP:

“I giocatori ai tavoli delle WSOP 2023 saranno penalizzati se verranno trovati a usare dei solver mentre sono in una mano. In aggiunta le WSOP si riservano il diritto di comminare penalità a quei giocatori che usano i solver tra una mano e l’altra”.

Mentre quindi da un lato è sicuro che alle WSOP non si possono consultare device e solver mentre si sta giocando una mano, sul loro uso quando un giocatore non è in una mano attiva c’è una zona d’ombra discrezionale.

Per Andy Bloch non c’è discrezionalità

Secondo il professionista statunitense e membro del MIT blackjack team Andy Bloch, però, è la stessa legislazione del Nevada a proibire l’uso di software RTA (real-time-assistance) nelle case da gioco dello Stato.

Secondo questa lettura quindi potrebbe essere illegale l’uso di solver e programmi RTA non solo per chi è seduto al tavolo, indipendentemente dal fatto che stia giocando una mano o meno, ma anche per chi non è seduto a giocare.

Bloch suggerisce a chiunque veda giocatori indaffarati su solver e RTA nelle sale che ospitano le WSOP, di sporgere direttamente denuncia all’organo di controllo statale (Nevada Gaming Commission).

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Bannare i telefoni dai tavoli?

Stanti i dubbi e le oggettive difficoltà nel pieno controllo della situazione da parte di tournament director e dealer, solitamente impegnati in altre faccende, c’è chi ha invocato un ruolo attivo da parte dei player nel denunciare chi infrange i regolamenti.

Però c’è stato anche chi ha proposto una misura drastica per risolvere il problema alla radice: proibire l’uso di telefoni e device elettronici ai tavoli tout-court.

Il primo è stato il pokerista-vlogger Joe Ingram, che su X ha pubblicato un lungo e approfondito post:

“L’unico modo per avere sicurezza contro questi fenomeni nel 2024 è bannare tutti i telefoni ai tavoli o ci potrebbero essere altre soluzioni?”

Il sondaggio di Savage

Altri pokeristi si sono detti a favore del ban totale. Il tournament director World Poker Tour Matt Savage ha lanciato un sondaggio via Twitter.

“Con tutte le nuove tecnologie di intelligenza artificiale, i solver e le possibilità testuali e sonore, siete pronti per un ban dei telefoni dai tavoli? Vale la pena discuterle al TDA Summit di fine giugno?”

I risultati confermano come l’argomento sia divisivo:

L’amarcord di Berkey

In risposta al sondaggio lanciato da Savage è intervenuto Matt Berkey dicendo che agli inizi del nuovo millennio l’uso dei telefoni era proibito in tutte le sale da poker o quasi, ma oggi il ban gli sembrerebbe eccessivo.

“Sono abbastanza vecchio per ricordare che nei primi anni del nuovo millennio i telefoni erano bannati dai tavoli. La maggior parte delle room ti imponeva di abbandonare la sala per fare una telefonata o inviare un SMS. Allora era un grande fastidio, e i telefoni avevano un millesimo delle funzioni che hanno adesso. Non so quale sia la risposta corretta per arginare il fenomeno, ma sono fermamente convinto che si tratti di un eccesso di controllo.”

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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