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daniel negreanu bilancio 2023

Il 2023 è stato l’annus horribilis di Daniel Negreanu

I bilanci dell’anno sono stati particolarmente ingenerosi per Daniel Negreanu. Via social il professionista canadese ha fatto i conti del suo 2023 ai tavoli da poker scoprendo di aver registrato il passivo più pesante di tutta la sua carriera.

Negreanu ha cercato di capire le ragioni di questa sua disfatta trovando almeno cinque punti chiave.

Un negativo superiore a due milioni

In apertura di video Negreanu snocciola subito il numero saliente: nel 2023 il suo bilancio è stato in negativo di 2.228.174$.

“Finora sono stato fortunato, nella mia carriera ho avuto tutti gli anni in attivo tranne un anno in cui ho perso un milione e un anno in cui ho fatto break even – dice Negreanu – Ma stiamo parlando di 100 tornei, le cose possono andare molto bene o anche molto male, dipende dalla run. Il 2023 è stata l’annata peggiore della mia carriera e quando succede ciò devo solo sedere e capire cosa non è andato per il verso giusto.”

Nel video Negreanu ha pubblicato una tabella coi bilanci del suo ultimo decennio, che riportiamo sotto: tra parentesi sono indicate le cifre in perdita.

AnnoBilancio
2013$1,963,500
2014$7,100,164
2015$952,920
2016($1,246,693)
2017($86,140)
2018$1,412,053
2019$831,891
2021$584,023
2022$1,625,545
2023($2,228,174)

Quando succede una annata così devo capire cosa non è andato per il verso giusto.

Daniel Negreanu

Un anno senza big shot

Nel cercare di arrivare alle ragioni di questa annata negativa, Negreanu inizia col dire che gli sono mancati i big shot:

“Ho giocato 145 tornei e sono andato a premio 39 volte, ma sono mancate le deep run. Quando giochi tanti high roller è importante runnare bene in late stage. Quest’anno ho trovato solo tre volte un premio a sei cifre a la moneta più grande incassata è stata di 124.000$.”

Nel video il canadese ha anche postato la tabella coi migliori premi incassati nel 2023:

$124,000
$117,000
$101,149
$85,810
$85,500
$81,751
$78,400
$77,000

I motivi dell’annus horribilis: il tilt da vincita

Negreanu riconosce anche di aver iniziato il 2023 con una sorta di “tilt da vincita”: a dicembre 2022 infatti vinse una prima moneta di 3,3 milioni di dollari al Super High Roller Bowl che, oltre a permettergli di addrizzare il bilancio di una annata parecchio storta, gli ha fatto approcciare i tornei seguenti con un po’ di sciatteria:

“Dopo quella vittoria non mi interessava davvero tanto dei tornei che giocavo e ho fatto troppi rebuy. Ricordo in particolare un torneo di Omaha che ho giocato a inizio anno in cui neanche guardavo le carte”.

I motivi della annata negativa: troppi tornei

Oltre che per il tilt da vincita, l’approccio di Negreanu ai tornei giocati nel 2023 non è stato dei migliori per una questione di volume.

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“Ho fatto un paio di side bets neanche troppo importanti sul PokerGo Tour con Alex Foxen e Cary Katz, che però a metà anno si è ritirato dalla bet. Alla fine ho perso pochi spiccioli con Alex Foxen ma di solito al termine delle WSOP prendo sei settimane di pausa, invece quest’anno c’erano tutti gli eventi PGT uno dopo l’altro”.

Il risultato è stato che Negreanu nel 2023 ha giocato 145 tornei, quasi 40 in più rispetto allo scorso anno che già aveva segnato il suo record personale. Ecco la tabella coi tornei giocati da Negreanu in ogni anno dell’ultimo decennio:

Siffatto volume ha avuto i suoi risvolti negativi sulla qualità del gioco espresso:

“Quando gioco tanti tornei, adesso che sono cresciutello sicuramente arriva un po’ di stanchezza che porta a giocate deboli e con poco focus. Ma il problema più grande è che mi interessa dei tornei che gioco in modo relativo. Do il mio meglio quando ho tanta voglia di giocare, quando mi sento obbligato a giocare le cose non vanno al meglio.”

Negli High Roller ho perso tutti gli all-in chiave.

Daniel Negreanu

La sfortuna

Altra voce in capitolo sui risultati 2023 di Negreanu l’ha poi avuta la Sorte:

“Ho fatto diverse deep-run in tornei low buy-in con field oceanici, ma nei tornei che contano davvero per i bilanci, ovvero gli high roller da 25k-50k-100k-250k di iscrizione, le cose sono andate davvero male. Ho perso tutti gli all-in chiave”.

Edge ridotto

Vincere gli all-in decisivi diventa tanto più importante in un field in cui l’edge si è andato riducendo in modo sensibile nel corso degli anni:

“Quando giochi eventi in cui c’è poca edge, devi vincere questi all-in assolutamente. Nel 2004 potevo aspettare che qualcuno facesse qualche grande errore, oggi se vuoi che qualcuno sbagli devi essere tu a forzare il suo errore. Nelle situazioni di all-in sono partito quasi sempre in vantaggio, a parte qualche coinflip e un paio di eccezioni”.

Chiarite le ragioni di questo disastroso bilancio 2023, Negreanu già volge lo sguardo all’anno che viene, pronto a far tesoro degli insegnamenti di questa vera e propria batosta.

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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