Ci sono persone, nel mondo del poker, che magari non incroci per due-tre anni, ma quando le rivedi è come se fossero trascorsi soltanto dieci minuti dall'ultima volta. Uno di questi è Claudio Rinaldi, per tutti "Swissy", uno che è sulla breccia da ormai una ventina d'anni, nonostante ne abbia compiuto da poco solo quaranta.
In vista dell'Assopoker Cup, a cui è stato presente lo scorso anno e che lo vedrà schierato anche nella prossima edizione del 12-16 novembre, lo abbiamo disturbato per una piccola intervista. E quando c'è di mezzo Swissy, è molto difficile leggere delle banalità.
Swissy, il poker e Assopoker: una storia ventennale
Tre cose che ti vengono in mente quando senti la parola "Assopoker"
La prima cosa che mi viene in mente sono i miei primi passi nel mondo del poker, a livello di tornei.
La seconda è il team di Assopoker storico: Muz, Yaya, tu, lo zar, ma anche IlFinnico, palla5000 e tutti i blogger dell'epoca, con cui ho stretto grandi rapporti di amicizia, e con cui mi sono fatto davvero tante risate in quegli anni, che erano pionieristici un po' per tutti.
Come terza cosa mi ricordo i blog dei tornei, con tutti i vari utenti che poi commentavano e discutevano. Oggi, nell'era del “total social”, può sembrare una banalità, ma all'epoca era una vera e propria rivoluzione!
L'Assopoker Cup è sia un torneo al passo coi tempi, sia un ritorno al passato. Cosa ti è piaciuto di più della prima edizione e cosa vorresti trovare nella seconda?
È stato un tuffo nel passato, verissimo, ho visto giocatori e addetti ai lavori che davvero non vedevo da parecchio tempo, un ambiente amichevole e rilassato. Forse, se devo trovare una cosa che davvero mi è piaciuta più di tutto, è stata proprio l'atmosfera spensierata dell'evento.
Cosa mi è piaciuto di più dell'Assopoker Cup? L'atmosfera spensierata dell'evento.
Claudio "Swissy" Rinaldi
Fortunati e sfortunati
Parlando sempre di "vecchia guardia", c'è qualcuno che ti fa (o ti farebbe) particolarmente piacere rivedere, o al contrario qualcuno che preferiresti non incrociare più?
Sicuramente, nel corso di questi venti e più anni di poker, ho coltivato tante amicizie e anche qualche “inimicizia” (ad essere sincero credevo meno, ma probabilmente sottostimo il mio caratteraccio). Una persona che non vedo da tanto tempo e che vorrei rivedere è Gherardo Crespi, che per me è stato un mentore nelle primissime partite cash nel 2004-2007, un professionista di vecchissima data, ma soprattutto una gran persona.
Come dicevo ho anche diverse (forse troppe..) inimicizie, ma devo dire che non porto rancore a nessuno, quindi non ho davvero una persona che non vorrei più vedere nel mondo del poker.

Vista la tua nota abilità nel fare e valutare le quote, ti faccio un quiz, Dimmi il giocatore (o la giocatrice) che, in base a come gioca, ha raccolto in carriera meno di quanto avrebbe meritato nei tornei live. Al contrario, c'è qualcuno che ha raccolto più di quanto meritato?
Eh, ma allora vuoi per forza il sangue, mi stai facendo esaurire anche la mia diplomazia svizzera! 😁
Parto dicendo che ai miei tempi essere un giocatore vincente (soprattutto su periodi non troppo lunghi) era molto più semplice di ora, quindi ho visto vincere davvero alcuni giocatori con un bagaglio tecnico da bar dello sport. Farò due nomi legati alla mia epoca, per quello che ho potuto vedere io ai tavoli.
Un giocatore che ha incassato più di quello che probabilmente avrebbe meritato è Gino Alacqua, detto “El diablo”, un tipo della vecchia scuola, che era (purtroppo non è più tra noi) anche un mio amico, con una buona sensibilità, ma forse con un bagaglio tecnico un po' limitato. Eppure, in pochissimi tornei aveva ottenuto risultati davvero un bel po' sopra l’atteso.
Un giocatore che invece, per l’enorme bagaglio tecnico e di adattabilità che aveva già all'epoca, e che gli dava un vantaggio incredibile quando la GTO ancora non esisteva, è Alessio Isaia. Sì, in generale ha vinto bene, ma uno come lui avrebbe (con un pizzico di fortuna in più..) potuto davvero scrivere la storia, soprattutto tra il 2006 e il 2010.
Swissy, le prop bet e l'importanza del gioco
Chi segue il poker da qualche annetto ricorderà la tua prop bet su barba e capelli. È la bet più stramba-simpatica che hai fatto o ce ne sono altre? E quale è una prop bet che avresti voluto fare ma non hai mai trovato clienti?
Beh, quella è stata divertente! Se poi penso che è finita venti giorni dopo che è nato il mio primo figlio, e quindi non ho praticamente foto con lui per il primo mese, questo la dice lunga sul mio lato competitivo.
Quella era stata una scommessa nata in una serata abbastanza alcolica, durante una trasferta pokeristica, ad oggi non saprei cosa si potrebbe fare di paragonabile. Però sono aperto a proposte...
Hai superato i quaranta, hai una bella e numerosa famiglia eppure continui a giocare a poker e fantacalci vari. Secondo te, quanto è importante che una persona adulta mantenga viva la dimensione ludica (quindi la parte fanciullesca) dentro di sé?
Il mio approccio al gioco è molto professionale e questo, per alcuni versi, è una condanna. In primis odio perdere molto più di quanto io ami vincere, e questo crea una sorta di perenne insoddisfazione. Questa cosa mi porta anche ad evitare tutti i giochi in cui so di non essere abbastanza competitivo. Ad esempio, non gioco più a scacchi con mio figlio da quando è diventato nettamente più forte di me...
Odio perdere molto più di quanto ami vincere
Claudio "Swissy" Rinaldi
In linea generale, è molto raro che mi sieda a giocare a poker e sia contento di farlo. O meglio: non è che sono scontento di giocare, ma il mio approccio sempre (troppo) serio non mi lascia molto spazio per il divertimento. Ovviamente ciò ha anche un lato positivo, che mi permette di vivere di gioco praticamente da tutta la vita.
Forse quando sarò in “pensione” tornerò a vivere il gioco per quello che deve essere: solo un divertimento. Il gioco deve sempre accompagnare la vita di una persona, perché appunto ne tiene viva la competizione, la gioia, e anche come dici tu, quella piccola parte del bambino che è in tutti noi.
Assopoker Cup, a Campione dal 12 al 16 novembre con 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti
Anche in questa stagione Assopoker organizzerà un super evento per la propria community. L'appuntamento è a Campione d'Italia dal 12 al 16 Novembre. La seconda edizione dell'Assopoker Cup riserverà delle sorprese per tutti i players: in particolare i 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi.
Il satellite dell'Assopoker Cup su PokerStars del prossimo lunedì
Ogni lunedì sera, alle 20.30 su PokerStars, sarà in programma il satellite dell'Assopoker Cup. Lunedì scorso, l' Assopoker Cup Sat metteva in palio almeno due ticket garantiti più il rimborso spese da €400 per l'appuntamento di novembre a Campione d'Italia. Si sono iscritti in 35 per un buy-in di €50. Hanno vinto i due pacchetti:
- Fetaiakimoeata (ticket + €400)
- natoil4luugli (ticket + €400)
L'appuntamento è per lunedì sera alle 20.30. Il mercoledì invece è il giorno del satellite del Club del Poker sempre su PokerStars con un ticket in palio per l'ambita Cup!
Il programma dell'Assopoker Cup
Ecco il calendario dell'Assopoker Cup 2026, con i Main Event e i side, per cinque giorni all'insegna del divertimento:



