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Come ha pensato Mustapha Kanit con K-high in blind war contro Angelou Konstas

Nella testa di Mustapha Kanit. Oggi scopriamo il processo di pensiero messo in atto dalla stella di prima grandezza del poker italiano all’evento Short Handed Championship da 10.000$ di buy-in delle WSOP 2019.

‘Potta’ lo ha snocciolato in un video della serie ‘inside the mind of a pro’ pubblicato sul canale YouTube della poker room francese di cui è testimionial.

La mano

Il 10.000$ Short Handed Championship WSOP 2019 è al day 2 su blinds 1.500/3.000 con bb ante. Al tavolo Musta incrocia il suo compagno di team Davidi Kitai.

PostoGiocatoreNazioneChips
1Gary HassonBelgio59,400
2Davidi Kitai Belgio39,600
3Chris JohnsonStati Uniti113,700
4Mustapha KanitItalia285,600
5Ioannis Angelou KonstasGrecia155,000

In unopened, Kanit completa da small blind K 7 , da big blind Angelo Konstas checka dietro.

Flop 9 9 2 Kanit bet 3k, raise 9.5k, call.

Turn Q bb chech to check.

River 3 Kanit check, bb bet 14k, Musta decide di chiamare e mucka alla vista dei due avversari.

E’ un herocall tosto ma secondo me ci poteva stare

Mustapha Kanit

Le odds del call river

Al river con il suo re-carta-alta Kanit è chiamato a un call da 14.000 chips quando in mezzo al tavolo ce ne sono 42.000.

Con la consueta formula delle pot odds possiamo vedere che il punto di pareggio del call di Kanit è:

[14.000/(42.000+14.000)]=0,25%

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25%, quindi: affinchè il suo call presenti una aspettativa di vincita positiva sul lungo periodo ,il re alto di Kanit deve incamerare il pot almeno una volta su quattro.

Come ha pensato Musta

“Al flop decido di bettare per value e protection, più che altro per chiudere il colpo un sacco di volte, con King high credo di essere buono un sacco di volte e ho anche il K fiori (che blockera eventuali progetti second nuts, ndr).

Ma dopo il raise di oppo non mi piace la direzione che sta prendendo sta mano… Posso decidere sia di chiamare perché ho il K fiori sia di foldare, però preferisco chiamare. Credo anche di avere la mano migliore un tot di volte quindi il call non è sbagliato.

Dopo che checka al turn lui potrebbe anche avere dei due. Spot complicato, sulla sua bet al river posso decidere di check-raisare, posso decidere di check-chiamare e posso decidere di check-foldare.

Infatti ha il due: ho pensato potesse avere il due! Un call tosto, un herocall un po’ difficile però secondo me ci poteva stare perché avrebbe benissimo potuto avere degli 8-7 o 8-6, c’era della roba che battevo che poteva giocare così.”

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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