Abbiamo visto che nella vittoria di Lucas Jumalon al Main Event WSOP è stata decisiva una mano in particolare, l'hero-call in heads-up di Lauri Saaskilahti su board con quattro picche che ha fatto ritrovare il finlandese con meno di 10bb di stack.
I titoli di coda sarebbero arrivati appena due mani più tardi. Smaltita l'euforia per l'incredibile risultato, Saaskilahti ha spiegato ai colleghi di Poker dot org il suo thinking process nella mano. In parallelo, il neo campione del Main Event WSOP Lucas Jumalon commentava la sua linea via social. Vediamo subito.
La mano
Ecco il video della mano sul nostro replayer personalizzato:
Come ha pensato Lauri Saaskilahti
Il runner-up inizia a dire che visto il complete preflop, non assegnava mani come A-x all'avversario. Poi Saaskilahti si addentra nella spiegazione del call al flop col nulla in mano.
"Quando prosegue lì in realtà pensavo che il mio jack carta alta potesse essere la mano migliore ancora in quella situazione e ci sono molte carte al turn che mi danno se non un aiuto immediato, delle dei backdoor che posso potenzialmente chiudere al river se anche lui chiude al turn. Forse la chiamata era un po' tirata ma eravamo veramente veramente deep. Secondo me non è un errore grave vedere il turn lì."
Al turn invece la sua decisione di chiamare è basata anche sulle read fisiche.
"Al turn trovo il jack, lui betta tipo due volte il piatto. Lì ho avuto una forte sensazione basata sulle mie read fisiche su di lui, che molto probabilmente ero davanti. C'era anche una terza picca ma penso che quel call vada bene, in base alle informazioni che avevo e alle mie read."
Ho massimo rispetto per Lauri, è un grande giocatore e una grande persona
Lucas Jumalon
La sliding door del river
In ultima strada Saaskilahti riconosce di aver compiuto l'errore più grande della mano.
"Quando è uscita la quarta carta a picche del board, non sono riuscito a capire quanti dei suoi bluff al turn potessero avere una picche. Questo è stato il punto in cui ho sbagliato. "
Il finlandese spiega che la bontà del suo call dipende da una unica variabile: se Jumalon avrebbe bluffato ugualmente il river nel caso in cui non fosse scesa una carta a picche.
"Per me oggi la grande domanda é: se il river fosse stato una blank, lui avrebbe continuato con il bluff o no? Ovviamente in game ho pensato di sì, visto che ho chiamato. Ma sarebbe bello sapere se avrebbe continuato ugualmente o se si sarebbe fermato. Se avesse continuato ugualmente allora sarei a posto con il mio call perché vorrebbe dire che al turn ho capito la situazione. Se non fa quel bluff allora ovviamente la mia diventa una chiamata bruttissima. Ma penso che il ragazzo avesse le capacità per fare quel tipo di bluff lì al river."
Riguardo i commenti social sulla mano, Saaskilahti la prende con filosofia.
"Se la decisione va a mio favore tutti dicono 'o mio dio questo è il più grande genio della storia di questo sport. Invece sono arrivati commenti un po' diversi. Io sono a posto con quel bluff, dando per buono che lui può piazzare quel bluff. In quei momenti ho giocato con il mio cuore e credo sia visibile sul broadcast."
La spiegazione di Lucas Jumalon
Purtroppo per Saaskilahti, Jumalon ha riversato su X scampoli del suo TP della mano decisiva dell'heads-up del Main Event WSOP, spiegando soprattutto i motivi della overbet al turn. Le parole del neo-campione 22enne forse non renderanno così tranquilli i sonni del finlandese.
"Per farvi capire davvero il ragionamento che ho seguito in tutta la mano, e il motivo per cui ho puntato 2x pot al turn, tutto dipende da come penso che lui mi percepisse. Proprio per questo, anche se teoricamente non è una size che dovrei usare spesso al turn, pensavo che contro di lui fosse una buona scelta.
Per quanto riguarda il river, siccome mi ero costruito l'immagine di un giocatore capace di fare qualsiasi cosa in qualsiasi spot, e in alcune situazioni anche di essere un po' blasty, insieme ad altri fattori che preferisco non condividere, ero convinto che contro di lui avrei snap-give-uppato in ultima strada. Contro di lui, non necessariamente contro il field in generale. Ho massimo rispetto per Lauri, è un grande giocatore e una grande persona."

