Nel report mattutino abbiamo visto che il campione del Main Event WSOP 2026 è Lucas Jumalon. La strada per il successo del 22enne statunitense ha vissuto un vero e proprio momento di svolta che ha preparato il terreno per lo showdown decisivo.
Lauri Saaskilahti aveva appena raddoppiato riportando gli stack in una situazione di quasi parità, per poi piazzare un rischiosissimo herocall, su board con quattro carte dello stesso seme, che lo ha lasciato con meno di 10bb. L'epilogo sarebbe arrivato due mani dopo.
La mano
La mano numero 167 del Main Event WSOP arriva su blinds 2M-4M con bb ante. Con 285M di stack dopo aver pagato lo small blind, Lucas Jumalon completa Q 5 . Lauri Saaskilahti checka dietro da big blind J 3 con 266 milioni di chips iniziali.
Flop 4 K A , check, su pot di 12M Jumalon punta 4M, call.
Turn J check, su pot di 20M Jumalon spara una second barrel di 40, Saaskilahti chiama.
River 6 il finlandese checka per la terza volta nella mano. Jumalon impiega giusto un momento prima di puntare corposamente a 180M.
Il dialogo prima del call
"Hero callare o non hero callare? - si chiede shakespearianamente Saaskilahti dopo l'overbet river di Jumalon.
"Ce l'hai? - chiede poi il finlandese all'avversario, che resta immobile senza proferire parola.
"Ho un jack che potrebbe essere buono - continua Saaskikahti.
Dopo più di quattro minuti 'in the tank' il finlandese annuncia il call e vede le sue chips prendere la via dell'avversario.
Saaskilahti resta con 10bb. Due mani dopo al Main Event WSOP arriverà l'ultimo showdown.
Il video
Ecco la della mano sul nostro replayer personalizzato:
Le odds
Vediamo la matematica del call di Saaskilathi. Al river, dopo la bet in overpot di Jumalon, il finlandese è chiamato a un call da 180M su pot di 280M. Per pot odds il punto di break event è al:
180/(180+280)=0,391...
Al 39%. Questo ovviamente per quanto riguarda le chips nude e crude. In un testa a testa in cui ballano quattro milioni di dollari, il dato percentuale deve essere ritoccato di diversi punti verso l'alto per garantire una aspettativa di vincita positiva sul lungo periodo anche da un punto di vista monetario.
Sembra evidente che Saaskilahti si sia convinto che l'avversario fosse in bluff. Del resto la move era pienamente nelle corde di un giocatore che nel corso di tutto il torneo aveva espresso un "poker ultra testosteronico", come ci ha detto Gabriele Lepore.
Invece Jumalon ha girato 'solamente' il colore nuts. Seduti comodi sul divano di casa, viene naturale chiedersi i motivi per cui Saaskilahti abbia deciso di piazzare questo hero call che gli è costato uno stillicidio di EV: foldando sarebbe rimasto con un giocabilissimo stack di oltre 50bb e il testa a testa sarebbe stato tutto da scrivere.


