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EPT Barcellona: solo 3 azzurri avanzano nel National, Braco e Salamone in rush

702 promossi

La carica dei 702 ha animato la seconda giornata del "€1.100 EPT National" all'EPT Barcellona 2019. Il torneo ha fatto registrare il nuovo record con 4.682 paganti e appunto 702 players si sono presentati ai nastri di partenza del day 2. Tutti a premio e fra loro ci sono ben 70 italiani pronti a riscrivere la storia di questo torneo. Pronti via ed ecco la doppia ufficialità: il prize pool e il payout. Nel montepremi complessivo ci sono andati 4.541.540 euro, mentre i premi sono compresi fra il cash minimo di €1.670 e la prima moneta da 585.500 euro. Numeri e cifre davvero pesanti.

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La giornata degli azzurri però non sarà delle migliori: lo si capisce dalle prime battute quando perdiamo i vari Roberto Masullo (700°), Francesco De Vivo (657°), Massimo Mosele (650°), Marcello Miniucchi (575°), Francesco Delfoco (567°), Claudio Di Giaocomo (504°) e Giuliano Bendinelli (461°), solo per i citare i più noti fra coloro che si avviano alle casse. Più il field si screma e si restringe, più i nostri players escono senza sosta dal torneo. Niente da fare anche per Ivan Gabrieli, secondo miglior azzurro nel count generale e fuori dai giochi al 307° posto.

Braco e Salamone sognano

All'EPT Barcellona, il day 2 del "€1.100 EPT National" si rivela molto complicato per gli azzurri. Gli unici due che provano a sovvertire la situazione sono Pasquale Braco e Andrea Salamone. Il primo sale in maniera netta e continua nel count, sforando ben presto i 3 milioni in chips. Poco importa se perde con A-K vs Q-4: saprà rifarsi ampiamente nel finale di day 2. Andrea invece svolta il suo torneo, quando sul board 9-4-2-10-6 con K-K chiama l'allin dell'avversario, il quale mostra solo K-10. Piatto da oltre 2 milioni di pezzi per il giocatore italiano e Salamone decolla a quota 3.350.000 chips.

Intanto nelle ultime battute perdiamo anche Raffaele Sorrentino (72°), Alessio Sabatini (60°), Natale Barilla (54°) e Davide Marchi (53°). Sono 46 coloro che volano al day 3. Come detto Braco e Salamone sognano in grande: Pasquale mette dentro la busta 4.405.000 fiches che valgono la nona piazza nel count. Andrea segue a poca distanza imbustando 3.720.000. Il terzo giocatore a completare il tridente italiano è Marco Colombani. Si trova all'ultimo posto nel count con 220.000 unità e serve il miracolo per risalire la china.

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Davanti a tutti c'è Barry McGovern con 7.240.000, seguito a ruota da Adam Hendrix a quota 7.200.000. Attenzione poi allo scatenato Andre Silva Dias: il portoghese è quarto con 6.650.000.Fra i migliori di giornata spunta anche l'ex Novmber Nine 2016 Vojtech Ruzicka. Il player ceco completa il giro di boa con 3.735.000 unità. Promosso poi Michael Soyza che ha dalla sua 1.860.000. Carte in aria con il day 3 a partire dalle ore 12.000, con il livello 40.000-80.000 big blind ante 80.000. Tutti e 46 i giocatori si sono assicurati 9.710 euro, ma il vero obiettivo resta la prima moneta da 585.500 bigliettoni.

La top 10 del day 2

1 Barry McGovern 7,240,000
2 Adam Hendrix 7,200,000
3 Ali Chaieb 7,000,000
4 Andre Silva Dias 6,650,000
5 Gregory Armand 5,195,000
6 Maxime Chilaud 5,015,000
7 Markku Koplimaa 4,985,000
8 Jose Quintas 4,885,000
9 Pasquale Braco 4,405,000
10 Jean Leste 4,385,00

Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.