La classe non è acqua e il lupo perde il pelo ma non il vizio... L'ultima volta che il dieci volte campione WSOP Erik Seidel si era seduto a giocare un torneo di backgammon, Ronald Reagan era il presidente degli Stati Uniti D'America, Micheal Jordan non aveva ancora fatto il suo debutto in NBA e il Muro divideva le parti est e ovest di Berlino.
Più di 40 anni dopo 'lo squalo', questo il soprannome di Seidel, ha deciso di fare ritorno ai tavoli del backgammon, arrivando a tanto così dalla vittoria.
I 'cinguettii' dello Squalo
Il 66enne ha preso parte all'evento 2.500$ Super Jackpot del festival 2026 Las Vegas Open, che vede alcuni dei migliori giocatori di backgammon del mondo darsi battaglia nella città delle luci.
Seidel ha annunciato la sua partecipazione via social su X con un post più scettico che ottimistico.
"Giocherò il mio primo torneo di backgammon in più di 40 anni contro alcuni dei migliori del mondo. Probabilmente mi porterà al ritiro ma ci proverò ancora tra 40 anni".
Il giorno seguente però il tono era molto più entusiasta.
"Ho raggiunto la giornata finale del torneo di backgammon. Solo nove giocatori ma è stato divertente competere contro questa elite".
Un secondo posto da applausi
Seidel ha poi postato un ultimo cinguettio dopo la finale persa.
"Sono arrivato secondo. Un'altra partita esaltante, 16-16 al meglio delle 17. Tornerò nel 2066 - ha scritto Erik con evidente ironia sulla frequenza delle sue comparizioni ai tavoli di backgammon.
Nella finalissima Seidel ha alzato bandiera bianca contro Maeis Petrosian in una combattutissima sfida decisa all'ultimo incontro, il 33°, dopo che due giocatori si erano portati sul sedici pari.

Il backgammon
Per chi non ha familiarità con il backgammon diciamo che è un gioco a due persone in cui l'obiettivo è muovere 15 pedine sulla tabella e rimuoverle prima dell'avversario.
Il numero di mosse da effettuare è deciso dai dadi, ma la skill sta nel capire la mossa giusta da fare.
Nel gioco c'è anche la possibilità di raddoppiare le puntate a gioco in corso. Come il poker, il backgammon è una combinazione di fortuna, calcolo delle probabilità, gestione del rischio e strategia.
Come nel poker alcune sfere del gioco ricadono al di fuori della sfera di controllo dei giocatori, ma prendere le decisioni migliori volta dopo volta dà un vantaggio sugli avversari.
L'amore dei pokeristi per il backgammon
Il filo rosso che unisce poker e backgammon va ben oltre il solo Erik Seidel, che prima di diventare un professionista di poker si cimentava al Mayfair Club di New York.
Simile a quella di Seidel, in tal senso, è la parabola di Gus Hansen, diventato poker pro dopo aver fatto del backgammon il suo main game.
L'amore per le pedine del danese però non si è mai sopito del tutto, come riprova quella volta in cui abbandonò di corsa Las Vegas per andare a giocare una partita privata di backgammon in Senegal.
A luglio dello scorso anno, poi, il poker pro ceco Zdenek Zizka ha vinto lo Ultimate Backlgammon Championship a Monte Carlo bissando il successo del 2024.
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