Vai al contenuto

GPI World Cup: Italia prima qualificata, ecco perchè…

Il Global Poker Index ha da poco diffuso un comunicato in cui vengono annunciati i primi dettagli di quella GPI World Cup 2016 che Alex Dreyfus ci aveva svelato in anteprima, qualche settimana fa.

Il manager francese ci aveva anticipato che il Global Poker Masters, torneo a squadre che vide nella scorsa primavera lo straordinario trionfo del Team Italy, cambierà nome diventando GPI World Cup.

12 NAZIONI, 3 GRUPPI

I primi dettagli su questa nuova creatura rivelano che verrà aumentato il numero delle nazioni partecipanti alla fase finale, da 8 a 12. Questi team nazionali verranno divisi a loro volta in tre gruppi, che giocheranno l’uno contro l’altro con formula di girone all’italiana. Il vincitore di ciascun gruppo accederà direttamente alla Final Four, mentre il quarto team finalista verrà fuori da un turno supplementare di playoff, di cui verranno in seguito resi noti i dettagli.

ITALIA QUALIFICATA

Veniamo ora ai criteri per decidere i 12 team che parteciperanno alla GPI World Cup. Il Global Poker Index annuncia che quattro nazioni saranno qualificate automaticamente: una per il Nord America, una per il Sud America, una per l’Europa e una per la zona Asia-Pacific. Inoltre – cosa che non può non rallegrarci – i campioni in carica si ritengono automaticamente qualificati per l’edizione 2016. Ciò significa che l’Italia – in quanto vincitrice del Global Poker Masters 2015 (in seguito rinominato appunto GPI World Cup), è la prima nazione qualificata alla GPI World Cup 2016!

Rocco Palumbo, Dario Sammartino, Andrea Dato, Mustapha Kanit e Giuliano Bendinelli

CRITERI E PUNTEGGI

Le rimanenti sette nazioni, che andranno a completare lo schieramento di 12 team previsto, verranno selezionate in base al loro posizionamento nel GPI World Cup Ranking. Questa graduatoria è determinata dalla combinazione dei punteggi GPI dei migliori 7 giocatori di una determinata nazione, con i migliori 3 giocatori (sempre della stessa nazione) nella corsa a GPI Player Of The Year.

È stabilito che i punteggi GPI validi per la qualificazione saranno quelli pubblicati il 20 luglio 2016, mentre per quanto riguarda i punteggi della corsa a Player Of The Year verranno presi ovviamente in considerazione quelli al 31 dicembre del 2015.

Il GPI pubblicherà ogni mese aggiornamenti delle classifiche per nazione, in modo che ogni team sappia in che posizione si trova e cosa eventualmente manchi per guadagnare la qualificazione alla GPI World Cup.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

ESEMPIO DI RANKING

A titolo di esempio, il comunicato del GPI mostra il GPI World Cup Rankings al 28 ottobre 2015:

  1. USA – 40,805.09
  2. Canada – 31,734.47
  3. Germania – 31,488.97
  4. UK – 27,746.68
  5. Russia – 25,007.34
  6. Italia – 24,710.49
  7. Francia – 23,928.12
  8. Argentina – 21,718.82
  9. Ucraina – 21,625.78
  10. Spagna – 20,670.41
  11. Austria – 19,060.17
  12. Belgio – 18,922.57
  13. Polonia – 18,329.30
  14. Brasile – 18,255.61
  15. Bulgaria – 18,244.09
  16. Portogallo – 16,902.17
  17. Australia – 16,689.73
  18. Bielorussia – 16,477.93

Prendendo ipoteticamente questa classifica come riferimento, le qualificate d’ufficio sarebbero USA, Germania, Argentina, Australia e naturalmente Italia. Sempre ipotizzando per comodità che questa sia la classifica definitiva, Canada, Regno Unito, Russia, Francia, Ucraina, Spagna e Austria riceverebbero l’invito a partecipare alla GPI World Cup. Tuttavia, ci sono ancora circa 9 mesi di tempo per cambiare classifica e destino di ogni team.

QUALI GIOCATORI?

Criterio simile verrà adottato per la composizione dei singoli team nazionali, che saranno formati da quattro giocatori: i primi due giocatori nel GPI ranking al 20 luglio 2016, il vincitore del premio GPI Player Of The Year 2015 per la nazione (nel 2014 il nostro GPI POY è stato Mustapha Kanit) e una wild card.

Infine, il GPI comunica che teatro delle Final Four sarà il già noto The Cube, l’avveniristica arena messa a punto per la Global Poker League.

COMPARAZIONE GIOCHI CASINÓ
"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".