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Alex Dreyfus durante un'intervista in cui presentava la Global Poker League

Global Poker League, Dreyfus: “Perchè ho dovuto escludere l’Italia”

Il possibile divieto assoluto di pubblicità sul gioco online da parte del Governo ha già fatto qualche vittima eccellente: la presenza di un team italiano nella futura Global Poker League, il nuovo format in rampa di lancio nel prossimo anno, ideato da quella mente geniale che risponde al nome di Alex Dreyfus.

Sì, avete capito bene: avendo sentito delle proposte di legge in chiave estremamente restrittiva sul gioco e sul poker nel nostro paese, Dreyfus ha preferito non rischiare di ritrovarsi uno dei 12 team impossibilitato a trovare visibilità al di fuori del mondo del poker, nella prima – importantissima – stagione della nuova lega.

Lo ha rivelato lo stesso CEO del Global Poker Index a That’s Poker Mag, in un’intervista esclusiva con il nostro Domenico Gioffrè, che è anche direttore dello stesso Magazine. Siamo dunque alla dimostrazione materiale di come alcune leggi (persino quelle non ancora approvate) possano avere come effetto quello di far scappare imprenditori stranieri e/o possibili occasioni per creare lavoro, senza considerare le ricadute negative dell’assenza di un team italiano nel caso la GPL si rivelasse un successo.

Nel corso dell’intervista, Dreyfus svela altri dettagli sulla Global Poker League, che prenderà ufficialmente il via il 25 febbraio a Los Angeles, dove si terrà il Draft Day. Si parla di stipendi, di superstar, di paragoni con le altre leghe sportive professionistiche e molto ancora. Buona visione!

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