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Jennifer Tilly: “Phil Hellmuth sa come muoversi in ogni format”

Jennifer Tilly è uno dei personaggi più in vista e più longevi del poker internazionale, soprattutto per quanto riguarda il comparto live e, più precisamente, quello del cash game.

Generosa in capo a tutti i i significati che si possono dare al termine, la Tilly è passata da attrice candidata all’Oscar che gioca a poker, a giocatrice di poker che è rimasta attrice.

High Stakes Poker è ormai da tempo la sua casa e spesso in questo portale avete letto mani più o meno controverse, che la Tilly ha giocato nel corso degli ultimi 14 anni di poker.

L’intervista a Jennifer Tilly

PokerStarsBlog ha messo nero su bianco l’intervista ripresa dal podcast di James Hartigan e Joe Stapleton, Poker In the Ears, che ha trattato insieme all’attrice una miriade di argomenti che gravitano attorno al suo personaggi e al poker in generale.

La parte iniziale dell’episodio, ha posato la propria attenzione verso tutto ciò che è cambiato tra la vecchia e la nuova edizione di “The Big Game”, visto che il primo episodio del format riproposta proprio nei mesi scorsi, ha visto come protagonista proprio Jennifer Tilly, che ha dato battaglia a Phil Hellmuth, Lex Veldhuis, Arden Cho, Alan Keating e, naturalmente, il “Loose Cannon”.

L’argomento si è fatto interessante quando il discorso è caduto su Phil Hellmuth, spesso punzecchiato dai suoi avversari durante la puntata.

 Phil è così abituato a questo tipo di format. In effetti, penso che Phil sappia che parte dell’accordo è che tutti punzecchino Phil e Phil ci ride su. Hellmuth capisce che il suo lavoro è quello di far sì che le persone lo prendano in giro e lo punzecchino. È così sicuro della sua abilità, voglio dire, ha 17 braccialetti. È il più grande che ci sia mai stato, non gli importa se la gente lo prende in giro.

Phil Hellmuth
Phil Hellmuth (photos Pokernews Katerina Lukina)

Quel famoso Big Game in cui ero seduta tra Tony G e Phil Hellmuth, Phil capisce cosa potesse rendere divertente quella dinamica, ecco perché è un grande, ecco perché tutti vogliono Phil nelle loro partite e nei loro streaming. Capisce anche che quando gli appassionati guardano il poker in TV, vogliono vedere le persone che interagiscono e si divertono.

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I commenti delle mani a voce alta

Durante il primo episodio del nuovo Big Game, la Tilly ha sempre commentato a voce alta i suoi TP a favore degli spettatori.

Mi aiuta davvero farlo ad alta voce. Quando sono in una mano importante il mio cervello si agita ed è come se stessi tirando fuori un lungo flusso di coscienza, ma a volte non riesco a ricordare. Quando parlo con gli altri, li vedo contorcersi per il disagio o con l’aria compiaciuta o felice. Quindi, quando sono in una mano con tre persone è davvero difficile che io non ragioni ad alta voce.

Quando giocavo la mano, disponibile sul Canale Youtube di PokerStars, quando ho visto il turn mi sono detta che fosse davvero ovvio che entrambi avessero colore. Pensavo di dover chiamare al turn per via delle implied odds, avevo due avversari con grandi stack che non hanno paura di metterle dentro. Poi il board si è pairato alla fine. Questo è quello che ho pensato e poi quando Alan ha puntato e Veldhuis ha chiamato, mi sono sentita fortunata perché ero l’ultima ad agire.

Questo è quello che devo aver pensato, Alan è davvero aggressivo, Lex è un professionista, ero un po’ stranamente timido e la mia mano era sottorappresentata. Quello non è stato sicuramente uno dei miei momenti migliori.

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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