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WSOP Main Event 2024, set over set e Poker vs Scala: le mani del chipleader Jordan Griff

Che ad un torneo di poker si possa andare avanti a colpi di sfortuna, sappiamo tutti non sia possibile, a meno che essi causino una piccolissima perdita dello stack e questo lo sanno benissimo i 9 protagonisti del Tavolo Finale del Main Event delle World Series Of Poker, Jordan Griff, il chipleader, in particolare.

Lo statunitense non può certo essere annoverato tra i giocatori più forti di questo tavolo finale, ma la sua fiducia in sé stesso, il modo di affrontare i suoi avversari e qualche colpo fortunato, lo hanno messo in condizione di poter presentarsi da sceriffo in questo final table.

Jordan Griff: la leadership dell'outsider

L'americano, uno dei quattro rimasti in piedi insieme a Brian Kim, Joe Serock e Jonathan Tamayo, partirà coi favori del pronostico se non altro perché comincia con lo stack più importante, 143,7 milioni che equivalgono a 90 Big Blind.

Niklas Astedt
Niklas Astedt courtesy Pokernews

Appaiati al secondo posto provvisorio Brian Kim e Niklas Astedt, dietro a 30x di differenza dal chipleader, mentre Serock parte a quota 52 Big Blind.

Questo il count dei magnifici 9:

PostoGiocatoreProvenienzaChip CountBig Blind
1Boris AngelovBulgaria52,900,00033
2Malo LatinoisFrance25,500,00016
3Brian KimUnited States94,600,00059
4Niklas AstedtSweden94,200,00059
5Joe SerockUnited States83,600,00052
6Jordan GriffUnited States143,700,00090
7Jonathan TamayoUnited States26,700,00017
8Andres GonzalezSpain18,300,00011
9Jason SagleCanada67,300,00042

Il miracolo Griff

Ma ci sono state due mani che hanno catapultato, più di altre, l'americano nelle parti alte del count.

Nella prima parte della giornata che avrebbe poi portato i 18 left al tavolo finale, Griff giocava con soli 10 Big Blind ed è stato costretto a metterli tutti proprio nella primissima mano.

Lo ha fatto con una coppia di donne, q q , discretamente soddisfatto di essere chiamato da Jesse Bryant, con una coppia di 3, 3 3 , soddisfazione che si è trasformata in incubo per via di un altro 3 caduto al flop: 3 10 a .

Una volta caduto un ininfluente 8 al turn, era consapevole del fatto che erano rimasti nel mazzo solo un paio di out per ribaltare la situazione, dei quali, però, uno si è palesato al river, vestito da regina di cuori, q .

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Il poker di 5 completa l'opera

A 10 left, Griff si è ritrovato con in mano una coppia di 5, 5 5 che ha onorato con un rilancio da EP, rilancio che è stato chiamato da Joe Serock, 8 7 e Niklas Astedt, 7 7 i due favoriti del torneo.

Il flop 5 9 6 , ha permesso a Serock di chiudere il punto nut, ma per anche a Griff di settare i propri 5.

Joe Serock
Joe Serock courtesy Pokernews

Astedt ha leadato 3,5 milioni su un piatto di 11,2, chiamato da entrambi suoi avversari.

Una q al turn faceva ulteriore gioco a Serock, ma questa volta Astedt capiva che c'era puzza di bruciato e checkava, originando una pallottola di 11 milioni da parte di Serock, Griff chiamava e Astedt le buttava via.

Un 5 regalava il nut decisivo a Griff, il quale le metteva tutte sulla puntata di 35 milioni di Serock, per il fold conclusivo, ma corretto, di Serock.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.