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Phil Hellmuth 17 braccialetto WSOP

Le mani del 17° braccialetto WSOP di Phil Hellmuth

Hellmuth l’ha fatto ancora! Il recordman assoluto di braccialetti WSOP Phil Hellmuth, ha allargato ancora il divario con gli altri poker player, portandosi al polso il braccialetto del #72 Super Turbo Bounty NLHE da $10.000.

Ora il leggendario “The Poker Brat” ha in bacheca 17 braccialetti, contro i 10 che hanno vinto a pari merito il compianto Doyle Brunson, Johnny Chan e Phil Ivey (che è stato protagonista del final table in questione, eliminato proprio da Hellmuth).

Si è trattato di un torneo molto importante per Phil, e forse uno dei braccialetti più sudati del giocatore di Palo Alto.

Tra i suoi successi, il più rilevante è senza dubbio quello del Main Event 1989, ma in quegli anni il field e il montepremi del Main era inferiore a quello del Super Turbo Bounty appena finito: 178 entries contro 642 per la precisione.

La maggior parte delle altre vittorie di Hellmuth era contro qualche centinaio di persone, oppure a buy-in molto inferiore, e spesso in anni dove il field era decisamente più morbido.

ANNOBRACCIALETTOPARTECIPANTIPREMIO
1989$10,000 No Limit Hold’em World Championship178$755,000
1992$5,000 Limit Hold’em88$168,000
1993$1,500 No Limit Hold’em284$161,400
1993$2,500 No Limit Hold’em173$173,000
1993$5,000 Limit Hold’em69$138,000
1997$3,000 Pot Limit Hold’em170$204,000
2001$2,000 No Limit Hold’em441$316,550
2003$2,500 Limit Hold’em194$171,400
2003$3,000 No Limit Hold’em398$410,860
2006$1,000 No Limit Hold’em with rebuys754 (1.691 rebuy)$631,863
2007$1,500 No Limit Hold’em2.628$637,254
2012$2,500 Seven-Card Razz309$182,793
2012€10,450 No Limit Hold’em Main Event420€1,022,376
2015$10,000 Seven-Card Razz103$271,105
2018$5,000 No Limit Hold’em452$485,082
2021$1,500 No Limit 2-7 Lowball Draw272$84,851
2023$10,000 Super Turbo Bounty No-Limit Hold’em642$803,818

Per intenderci, questo è il quinto miglior risultato di Hellmuth stando a Hendon Mob.

Si trattava di un evento con un field davvero tosto, e in un formato che predilige il gioco aggressivo: Super Turbo in primis, e Bounty oltretutto. Fattore che aumenta l’EV di chiamare un all in avversario. Notoriamente, Hellmuth non ha uno stile proprio “aggro”…

Di conseguenza, le mani che vedrete qui, prese dal blog di PokerNews, non saranno incredibilmente tecniche o spettacolari, ma raccontano un viaggio storico, la cavalcata di Phil Hellmuth al diciassettesimo braccialetto.

4,5 chips and 1 chair

4,5 bb. Questo era la dimensione dello stack di Phil al 27° livello, con blinds 50k/100k ante 100k.

“The Poker Brat” spilla 7 7 e chiama l’all in di Todd Ivens trovandosi in flip contro a q . Board liscio e raddoppio tattico.

Di nuovo sopra i 10bb!

Phil era rimasto con soli 8bb a 19 left. Forte del suo k q spinge tutte le chips nel mezzo, e un giocatore non identificato da BB chiama trovandosi dominato con k 10.

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Un board senza troppi rischi e preoccupazioni regala a Phil il raddoppio, che servirà poi per proseguire la scalata.

Non viene riportata molta action tra qui e il Final Table, ma Phil accede all’ultima fase con 3,2 milioni, quartultimo nel count e minacciato dai 16,5 milioni del chipleader Chris Savage.

Scontro tra braccialetti: Hellmuth elimina Ivey

Siamo 6 left e i blinds sono 200k/400k ante 400k. Phil Ivey spilla k 10 da UTG e va all in, ma sfortunatamente incappa nel reshove di Hellmuth, che allo showdown si presenta con niente meno che A a .

Per Ivey la speranza rimane aperta, con una q al flop e un j al turn, che però non si concretizzano al river. Player out e nessun 11° braccialetto per “No Home Jerome”, che se vorrà superare Hellmuth dovrà fare ancora più strada…

Si va all’heads up

Anche il terzo classificato è ufficialmente vittima di Hellmuth. Rimasto con meno di uno small blind, Tom Kunze continua a sperare fino alla fine con 5 4 su 6 j 3 k contro il k 9 ma il river non chiude il draw.

La mano della vittoria!

Blinds 400k/800k ante 800k, piatto limpato. Flop 8 k 4 Phil maschera la sua two-pair 8 4 con una bet da 1 milione, alla quale Justin Zaki risponde con un all in, visto il combo draw con 7 6 .

Il call arriva senza pensarci, e Hellmuth salta di gioia alla vista del 4 al turn che gli regala un full. Solo un cinque di picche potrebbe rovinare in maniera clamorosa questo momento, e tra le preghiere ad alta voce di Phil “No five of spades!” il river è un k che gli aggiudica vittoria, braccialetto e primo premio.

Scrivo di poker da 10 anni, praticamente è l’unica cosa che ho fatto. Ho passato più tempo effettivo in un casinò che a casa e nonostante questo non riesco a battere il NL10. Spero di scrivere meglio di come gioco.
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