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Uscire alla prima mano al Main Event WSOP? Tra ieri e oggi è successo tre volte!

Se non è l’appuntamento più atteso della stagione pokeristica, poco ci manca e se si ha la fortuna di giocarlo, vi sono pochi altri eventi che regalano la stessa adrenalina.

Stiamo ovviamente parlando del Main Event delle World Series Of Poker che è in corso ormai da due giorni e che ha quindi tagliato il traguardo della metà del Day 1 formato da quattro flight.

Nelle prime due giornate i numeri sono confortanti e comincia a farsi strada una certa soddisfazione tra gli organizzatori di questo evento, stessa soddisfazione che però non può essere condivisa da chi ha assaporato il Min Event di quest’anno solo per il tempo di qualche minuto.

Ecco il veloce passaggio di tre giocatori che sono saliti alla stazione di partenza e sono usciti senza che nemmeno il treno prendesse velocità.

Quasi cooler

In una delle due mani che hanno decretato l’eliminazione alla prima distribuzione da parte del dealer, i protagonisti cono Harlan Karnofsky e Craig Issod, che si affrontano subito dopo lo shuffle up and deal nel livello di apertura che, per il Main Event, vi ricordiamo essere Small Blind 100, Big Blind 200, Big Blind Ante 200.

Si gioca in 5 per un flop che dice j 6 10 e la continuation bet dell’Original Raiser vale 1.200 da UTG +1, sulla quale arriva il pesante check-raise di Issod che sale a 7.000 da Big Blind e che tutto il resto del tavolo rinuncia a chiamare, tranne proprio l’original raiser, che flatta.

Al turn casca un apparentemente innocuo 4 , che fa optare Issod ad una puntata di 15.000, sulla quale Karnofsky non si arrende, visto che calla ancora una volta.

Al river scende un a , che, invece, è decisamente più pericoloso, ma questo ragionamento non sfiora nemmeno lontanamente Issod che decide di metterle dentro tutte, senza pensare che non sarai praticamente mai chiamato da sotto e infatti il suo avversario snappa e gli stampa sul naso una scala, k q , che neutralizza il set di 6, 6 6 di Issod che saluta tutti.

Full House contro poker

Contestualmente alla prima mano appena descritta, sempre al Day 1A, si gioca ad un altro tavolo un colpo che questa volta sì, potrebbe assomigliare ad un cooler, molto più che quello precedente.

David Williamson courtesy Pokernews

Si gioca su questo board del quale non si conoscono i semi: 10x 8x Jx 8x Ax e  Travis Darroch e David Williamson le mettono tutte dentro al river, con Darroch che con il suo full house di 10, non riesce a foldare sul push del suo avversario, Williamson, che si presenta allo showdown con un paio di 8 in mano, per un poker, imbattibile su questa texture.

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La prima del Day 1B

Anche nella notte appena passata è successo qualcosa di simile, visto che anche al Day 1B è arrivata un’eliminazione alla primissima mano.

Sono sempre i blogger di Pokernews a mettere nero su bianco la mano del peccato.

Il piatto è un raisato pre-flop sul quale sono invischiati lo statunitense John Gutierrez, foto in homepage courtesy Pokernews & Danny Maxwell e il canadese Tony Guglietti, i quali sono alle prese con un flop che dice 5 7 6 , sul quale Guglietti punta e Gutierrez chiama.

Al turn casca un 10 che porta con sé la potenzialità di avere completato un colore a picche e sul quale Guglietti questa volta check-calla la puntata di 3.000 da parte di Gutierrez.

Al river casca un 8 e Guglietti decide di metterle tutte per il suo intero stack rimanente, Gutierrez dà uno sguardo alle sue carte, per poi snappare per questo showdown:

  • Tony Guglietti 9x 9x
  • John Gutierrez a k

Il colore a picche di Gutierrez, in questo caso punto Nuts, batte la scala del suo rivale e Guglietti può salutare tutti e tornare in albergo.

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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