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Triton One Main Event Jeju: Musta ancora da sogno a 24 left

La mano che vi abbiamo raccontato ieri, con la quale ha di fatto estromesso l'amico e compagno di team Adrian Mateos, ci aveva detto di un Mustapha Kanit in piena spinta al Main Event del Triton One Jeju, in Corea del Sud. Il campione italiano si è poi confermato, arrivando a fine day 2 con il decimo dei 24 stack rimasti.

Musta, non solo Mateos: è 10° a 24 left nel Triton One Main Event

Già ieri vi abbiamo raccontato come Mustapha Kanit ha mostrato grande voglia di arrivare fino in fondo a questo Main Event da 8.000$ del Triton One Jeju, una determinazione feroce mascherata solo in parte dalla solita tendenza a scherzare al tavolo con tutti. Dopo il bluffcatch che ha di fatto posto fine al torneo di Adrian Mateos, Musta ha continuato a "pestare", come in una mano a 56 left contro il giapponese Haruhiko Shinohara, una magistrale guerra di bui.

Guerre di bui che danno...

Sul livello 50.000/125.000/125.000 e dopo fold generale, Kanit limpa con j 7 e poi chiama sul rilancio a 325.000 di Shinohara, che ha a a e giustamente prova a proteggere la sua monster. Il flop è però un interessantissimo 5 9 8 , che consegna a Musta un croccante combo draw (progetto di scala a incastro e di colore a cuori). L'ottima equity trovata sul flop induce l'italiano a fare check-raise sulla prevedibile continuation bet del nipponico, che puntualmente arriva per 150.000 totali e Musta dice 550.000. Shinohara fa call e si va al turn che è un 3 . Si tratta di una carta che non cambia nulla, ma Mustapha Kanit sceglie comunque di proseguire con la sua aggressione e punta 650.000, chiamato ancora una volta dal giapponese.

Il river è un fatato 2 che chiude il colore di Musta e gli consente di pensare a quanto valore estrarre. La scelta di Kanit è infine per una puntata da 2.3 milioni su piatto da 3,17 milioni. Shinohara fa qualche smorfia, si capisce che non è entusiasta della cosa ma non ha la forza di trovare il tasto fold. Così l'italiano supera i 14 milioni e arriverà a un massimo di 17 milioni, dopo un colpo vinto contro il taiwanese Fan Chih Wei con AQ vs A8.

...e guerre di bui che tolgono

Con l'assottigliarsi del field arrivano anche momenti difficili, come una strana mano contro il cinese Zhao Wenjie, anche qui una blindwar ma con il cinese nei panni dello small blind che limpa a 250.000, chiamando poi il raise a 750.000 dell'italiano. Sul flop 2 5 9 il cinese fa check-call al primo proiettile sparato da Musta, ripetendosi poi sul turn q di fronte a una size alzata a 800.000 da parte del top player italiano.

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Lo scenario cambia con il river j , sul quale stavolta è Wenjie a tirare una "sassata", puntando 3,3 milioni su pot da 4,5 milioni. Musta ci pensa e poi mette, ma mucka le sue carte alla vista dei j 6 del cinese, che verosimilmente cercava il colore ma si ritrova una second pair centrata a caso sul river, che gli permette di incassare un gran bel piatto.

La top 10 di fine giornata e Musta c'è

Sceso a 7 miloni dopo questa mano, Mustapha Kanit si riprenderà comunque bene, chiudendo con il decimo stack a 24 left. Questa la top 10:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Shota NakanishiGiappone53.725.000179 BB
2Liu XiaohuCina25.125.00084 BB
3Zhao WenjieCina23.625.00079 BB
4Ander VallinasSpagna22.050.00074 BB
5Jon‑Peter Rounce‑SueAustralia18.650.00062 BB
6Felipe Fontoura KetzerBrasile13.200.00044 BB
7Chen MingcongCina12.900.00043 BB
8Hugues GirardFrancia12.800.00043 BB
9Jimmy GuerreroFrancia12.000.00040 BB
10Mustapha KanitItalia11.000.00037 BB

Per cosa si gioca

Si riprende nella notte italiana con il day 3, che porterà dai 24 rimasti fino al tavolo finale. I premi? Belli corposi, come si evince dalla tabella qui sotto:

POSIZIONE FINALEPREMIO
11.585.000 $
2912.000 $
3641.000 $
4475.000 $
5371.000 $
6279.000 $
7213.000 $
8151.000 $
9116.990 $
10–1198.000 $
12–1387.000 $
14–1578.000 $
16–1769.000 $
18–2060.000 $
21–2351.000 $
2443.000 $

Immagine di copertina: Mustapha Kanit (courtesy Triton Poker)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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