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Campione d’Italia punta sul testa a testa: sabato il National Heads Up da 330€, ecco le novità del 2017

National Heads Up: un inedito in Italia

Si chiama National Heads Up e sarà una sorta di “pilot”, come ci spiega lo stesso Andrea Bettelli – CEO del Campione Poker Team – in un’intervista nella quale si parla di cosa bolle in pentola per il 2017 per quanto riguarda uno dei casinò più proattivi a livello europeo, per quanto riguarda il poker.

E’ una cosa nata quasi per gioco, con un post su Facebook. Siamo sempre aperti a sperimentare, dall’altra parte sapevo che la gente è particolarmente suggestionata dalle novità. Quindi sì, immaginavo che proporre un format basato sull’espressione più naturale per una disciplina individualista come il poker avrebbe riscosso interesse. Non immaginavo però di fare sold out di 64 posti nell’arco di due ore…”

In poco tempo, infatti, hanno dato la loro adesione giocatori di grosso calibro, a completare un field interessantissimo. Ci saranno Salvatore Bonavena, Andrea Benelli, Federico Piroddi, Maurizio Musso, Roby Begni, Piero Compagnoni, Diego Raimondi, Matteo Sbrana, Dario Rusconi, Stefano Ferrara, Piero Valentini, Aris Theodoridis e il vincitore del WSOP Circuit Matteo Mutti. A rendere ancora più intrigante il tabellone ci saranno due “vecchi leoni” del live come Giannino “kart” Salvatore e Vincenzo Scarpitti, sempre pronto quando c’è da confrontarsi con le giovani leve.

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Peraltro, il nome evoca un famoso format statunitense che andava in onda su NBC ed era tra gli appuntamenti clou nell’epoca d’oro del poker, vinto da gente come Phil Hellmuth, Erik Seidel e Chris Ferguson. Ma è solo una coincidenza, infatti Bettelli confessa “Non ricordavo neanche quello show. Come detto ero incuriosito dall’impatto di un’idea del genere e mi piaceva dargli un nome importante come “national”. Il resto è venuto da sè.”

Anche chi non è un grande esperto di gestione di una casa da gioco può immaginare le ragioni per cui i tornei di heads up non sono mai stati molto diffusi. In primis i tempi morti (in un turno bisogna attendere che tutti i match siano conclusi), ma anche per ragioni economico-organizzative, in quanto diversi tavoli sarebbero utilizzati solo da due giocatori. Bettelli ha già fatto queste valutazioni ed è molto sereno: “Come organizzatore ti confesso che il problema dei costi, anche in termini di risorse umane, non è una preoccupazione. Voglio dire che da un lato è vero che per ogni due giocatori devi mettere a disposizione un dealer, ma è anche vero che dopo due ore almeno la metà di questi è libera e indirizzabile in altre attività come un side event, eccetera. La verità, come dicevo prima, è che stiamo esplorando, diversificando, valutando idee che abbiamo per il futuro.”

L’appuntamento è a venerdì per il sorteggio del tabellone, mentre il torneo vero e proprio inizierà sabato 17 dicembre alle ore 14.

WSOP Circuit X2

E, parlando di futuro, non si può non partire dal WSOP Circuit, che nel 2017 vedrà raddoppiare gli appuntamenti di Campione d’Italia: a quello classico di inizio autunno si aggiungerà una edizione primaverile, come già avevamo annunciato qui.

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Inevitabile, per noi che viviamo e commentiamo poker da anni, legare questo raddoppio alla fine di un’era – quella dell’IPT – e soprattutto a un possibile vuoto che si viene a creare nel mercato del live italiano, a livelli di buy-in intorno ai 1.000€. La risposta di Bettelli non potrebbe essere più chiara: Non c’è alcun tentativo da parte nostra, in questo senso. Ti dirò di più: il WSOP Circuit di marzo avrà un target di buy-in medio, quindi assolutamente non in linea con ciò che è stato l’IPT. La fascia di buy-in da 1.100€ o superiori “appartiene” a PokerStars, che ha sempre perseguito quel target. Noi ci siamo posizionati su una fascia più bassa, non più giusta o sbagliata ma diversa e siamo soddisfatti, anche perchè i nostri format di punta come IPO e Only The Barracudas riscuotono un successo ormai consolidato.
Non escludo di proporre eventi su buy-in più alti, ne abbiamo in mente alcuni ma fuori dalla cornice WSOP. Probabilmente faremo dei national da 1.100€ dove l’aspettativa sarà al massimo di 200 persone, non di più. D’altra parte non è una novità e non c’è certo da sorprendersi, che gli eventi con buy-in sopra i mille euro in Italia non funzionino più“.

IPO 23

Attendiamo dunque il mese di marzo per scoprire questo secondo appuntamento con il WSOP Circuit Italy. Ma per avere un evento di cartello a Campione d’Italia non servirà aspettare tanto, perchè dal 5 gennaio sarà nuovamente IPO con l’edizione numero 23. Anche qui le novità non mancheranno: “Come sai è cessato il rapporto con Titan e con Raphael Naccache, che non fa più parte del gruppo. Ne siamo dispiaciuti, anche perchè insieme a loro abbiamo fatto credo 14 edizioni, e credo che sia stato un rapporto proficuo per entrambe le parti. Quella di gennaio sarà la classica edizione un-sponsored, che comunque garantirà 600.000€ a montepremi e 200.000€ al vincitore. Per l’edizione numero 24, invece, stiamo preparando qualcosa di veramente speciale.

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IPO 24: a fine aprile in arrivo “qualcosa di mai visto in Italia”

Spoiler su IPO 24? “Posso dirti che la collocazione sarà quella classica tra il 25 aprile e il 1 maggio. Sui garantiti e altri dettagli non posso dire ancora nulla, ma stiamo preparando una kermesse di livello mondiale. Ciò che stiamo progettando è molto diverso rispetto anche a IPO 22, infatti stiamo valutando bene con il casinò anche perchè dovremo essere pronti a reggere il peso dell’evento, da un punto di vista infrastrutturale. Sarà senza dubbio qualcosa di mai visto, in Italia.”

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".
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