Dal nostro inviato Davide De Luca
Come avrete potuto notare nelle ultime trasferte che ci vedono impegnati qui a Campione, oltre al consueto coverage legato all’evento stiamo cercando di proporvi anche contenuti extra capaci di intrattenere e, magari, strapparvi un sorriso. L’ultima idea si chiama “Out of Time” e nasce a margine del nostro lavoro di racconto sull’Italian Poker Challenge.
Premesso che abbiamo ancora parecchio materiale in cantina, per ora abbiamo pubblicato soltanto i contenuti con Luca Pagano e Claudio Rinaldi. Diciamo che gli esiti del giochino sono stati diametralmente opposti, ma ci teniamo subito a “discolpare” il padrone di casa da quello 0 su 3: lo abbiamo letteralmente braccato a tradimento e, soprattutto, abbiamo utilizzato delle carte particolari, con figure non ortodosse e quindi meno immediate da leggere al volo.
In questo Articolo:
Out of Time: il format nato a Campione
Un piccolo trick che, però, non ha minimamente scalfito il buon Swissy, capace di chiudere con un clamoroso 3 su 3 e con tempi di reazione davvero impressionanti. Finora nessuno è riuscito a fare meglio di lui, motivo per cui siamo andati a chiedergli quale fosse il metodo che gli permette di calcolare outs e percentuali con questa rapidità.
Per chi si fosse perso i primi episodi, trovate tutto anche attraverso i contenuti pubblicati sul profilo Instagram di Assopoker, dove stiamo raccogliendo il lato più leggero e immediato di questi giorni a Campione.
Swissy e la lettura immediata degli outs
“Probabilmente per i giocatori di Hold’em può essere un pochino più complicato calcolare il numero degli outs in maniera così immediata. Io ho una forma mentis da giocatore di PLO e quindi ho forse una capacità più sviluppata nel calcolare gli outs e dunque le percentuali.”
Claudio “Swissy” Rinaldi
A conferma di questo ragionamento è intervenuta anche una leggenda del gioco a quattro carte come Dario “Ryu” Alioto, che ha commentato su Instagram la performance di Luca.

Quanto conta davvero la velocità di calcolo?
Proseguendo la chiacchierata con Claudio, siamo andati dritti al punto con una domanda secca: quanto conta davvero la rapidità di calcolo per un giocatore? Secondo Swissy, in realtà, molto meno di quanto si possa pensare.
“Diciamo 2 su 10. L’importante, però, è che si arrivi alla risposta esatta. È vero che oggi in certi tornei esiste lo shot clock e quindi può esserci una pressione extra, ma ricordiamoci sempre che possiamo ragionare su uno spot anche quando la parola è all’avversario. Per questo è difficile pensare di non avere il tempo per conteggiare outs, percentuali e relative odds.
Oltre a questo, in un torneo di Hold’em sono poche le situazioni in cui siamo davvero obbligati a fare questo genere di calcoli; a Omaha, specie in un tavolo cash game, è routine ogni orbita. Se poi ci aggiungiamo che non sono più di primissimo pelo” — sorride — “ormai per me è davvero un procedimento automatico.”
Qui sotto il reel pubblicato sul profilo Instagram di Assopoker con Claudio “Swissy” Rinaldi.
I prossimi contenuti da Campione
Senza spoilerarvi troppo sui prossimi contenuti, possiamo però anticiparvi che abbiamo fermato anche Silvia Lollino, una che fino a qualche anno fa faceva la prestigiatrice e che, teoricamente, dovrebbe avere la massima dimestichezza possibile nella lettura visiva delle carte. E invece anche lei è inciampata più volte nel nostro nuovo giochino. Perdonaci Silvietta, ti vogliamo bene.
Nel frattempo continuiamo naturalmente a seguire da vicino anche il torneo e i protagonisti di Campione, compresi i ragazzi del Club del Poker, sempre più presenti nel racconto di questi giorni tra tavoli, side content e aggiornamenti live.