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Claudio Rinaldi ai tavoli dell'Italian Poker Challenge di marzo 2026

Out of Time all’Italian Poker Challenge: Swissy spiega come calcola gli outs

Dal nostro inviato Davide De Luca

Come avrete potuto notare nelle ultime trasferte che ci vedono impegnati qui a Campione, oltre al consueto coverage legato all’evento stiamo cercando di proporvi anche contenuti extra capaci di intrattenere e, magari, strapparvi un sorriso. L’ultima idea si chiama “Out of Time” e nasce a margine del nostro lavoro di racconto sull’Italian Poker Challenge.

Premesso che abbiamo ancora parecchio materiale in cantina, per ora abbiamo pubblicato soltanto i contenuti con Luca Pagano e Claudio Rinaldi. Diciamo che gli esiti del giochino sono stati diametralmente opposti, ma ci teniamo subito a “discolpare” il padrone di casa da quello 0 su 3: lo abbiamo letteralmente braccato a tradimento e, soprattutto, abbiamo utilizzato delle carte particolari, con figure non ortodosse e quindi meno immediate da leggere al volo.

Out of Time: il format nato a Campione

Un piccolo trick che, però, non ha minimamente scalfito il buon Swissy, capace di chiudere con un clamoroso 3 su 3 e con tempi di reazione davvero impressionanti. Finora nessuno è riuscito a fare meglio di lui, motivo per cui siamo andati a chiedergli quale fosse il metodo che gli permette di calcolare outs e percentuali con questa rapidità.

Per chi si fosse perso i primi episodi, trovate tutto anche attraverso i contenuti pubblicati sul profilo Instagram di Assopoker, dove stiamo raccogliendo il lato più leggero e immediato di questi giorni a Campione.

Swissy e la lettura immediata degli outs

“Probabilmente per i giocatori di Hold’em può essere un pochino più complicato calcolare il numero degli outs in maniera così immediata. Io ho una forma mentis da giocatore di PLO e quindi ho forse una capacità più sviluppata nel calcolare gli outs e dunque le percentuali.”

Claudio “Swissy” Rinaldi

A conferma di questo ragionamento è intervenuta anche una leggenda del gioco a quattro carte come Dario “Ryu” Alioto, che ha commentato su Instagram la performance di Luca.

Il commento di Dario Ryu Alioto sulla performance di Claudio Rinaldi a Out of Time
Il commento di Dario Ryu Alioto

Quanto conta davvero la velocità di calcolo?

Proseguendo la chiacchierata con Claudio, siamo andati dritti al punto con una domanda secca: quanto conta davvero la rapidità di calcolo per un giocatore? Secondo Swissy, in realtà, molto meno di quanto si possa pensare.

“Diciamo 2 su 10. L’importante, però, è che si arrivi alla risposta esatta. È vero che oggi in certi tornei esiste lo shot clock e quindi può esserci una pressione extra, ma ricordiamoci sempre che possiamo ragionare su uno spot anche quando la parola è all’avversario. Per questo è difficile pensare di non avere il tempo per conteggiare outs, percentuali e relative odds.

Oltre a questo, in un torneo di Hold’em sono poche le situazioni in cui siamo davvero obbligati a fare questo genere di calcoli; a Omaha, specie in un tavolo cash game, è routine ogni orbita. Se poi ci aggiungiamo che non sono più di primissimo pelo” — sorride — “ormai per me è davvero un procedimento automatico.”

Qui sotto il reel pubblicato sul profilo Instagram di Assopoker con Claudio “Swissy” Rinaldi.

I prossimi contenuti da Campione

Senza spoilerarvi troppo sui prossimi contenuti, possiamo però anticiparvi che abbiamo fermato anche Silvia Lollino, una che fino a qualche anno fa faceva la prestigiatrice e che, teoricamente, dovrebbe avere la massima dimestichezza possibile nella lettura visiva delle carte. E invece anche lei è inciampata più volte nel nostro nuovo giochino. Perdonaci Silvietta, ti vogliamo bene.

Nel frattempo continuiamo naturalmente a seguire da vicino anche il torneo e i protagonisti di Campione, compresi i ragazzi del Club del Poker, sempre più presenti nel racconto di questi giorni tra tavoli, side content e aggiornamenti live.

Malato di ogni sport che abbia una palla, "skill-gambler", comunicatore seriale e, ahivoi, giornalista a tutti gli effetti. Amo la menta, un po' meno la Juve. Scrivo di poker da 10 anni. In sostanza, drawing dead.
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